Antonio Capotosto, ex consigliere comunale del Comune di Foggia, dopo un anno di interdittiva dai pubblici uffici, è tornato al lavoro. La misura rientrava nel provvedimento di arresto ai domiciliari del 30 aprile 2021 da cui lo stesso Capotosto fu raggiunto – insieme all’ex presidente del Consiglio comunale, Leonardo Iaccarino (che finì in carcere anche per altre vicende di peculato e corruzione) – con l’accusa di tentata induzione indebita nei confronti dell’imprenditore Michele D’Alba, cui erano stati chiesti 20mila euro (l’imprenditore disse di “no”) per l’approvazione di una delibera comunale a favore di una società riconducibile allo stesso D’Alba.
Capotosto è stato inoltre accusato di corruzione, insieme all’ex Sindaco Landella e a sua moglie Daniela Di Donna (dipendente comunale), nonché al consigliere comunale Dario Iacovangelo e allo stesso Iaccarino (che nel frattempo aveva iniziato a collaborare con la Giustizia), per un giro di mazzette a Palazzo di Città in cui fu coinvolto anche l’imprenditore edile Paolo Tonti. I processi sono in corso.
Pezzi di un puzzle che, insieme ad altre tessere, portarono allo scioglimento del Comune di Foggia per infiltrazioni mafiose. Capotosto (a marzo dichiarato incandidabile dal Tribunale di Foggia insieme a Landella, Iaccarino e ad altri 6 ex consiglieri comunali) da ieri è tornato in servizio come collaboratore scolastico dell’istituto di Carapelle in cui lavora dal 2009. l’Attacco, per l’occasione, lo ha intervistato.
Capotosto, abbiamo saputo... di nuovo al lavoro. Come va, tutto bene? A proposito, come è stato accolto?
Mi sono stati inviati qualcosa come 200 messaggi di auguri e non mi sono ancora stancato di dire grazie. Finalmente sono tornato alla vita normale. Il rapporto con i colleghi di scuola non è mai cambiato, perché mi conoscono e sanno chi sono davvero. Con una lettera ho ringraziato loro, il preside della mia scuola con cui, durante quest’anno, mi sono spesso sentito telefonicamente, e tutti gli amici e parenti che mi hanno sostenuto nel periodo più buio.
Come li ha vissuti questi mesi?
Molto male. Mi è stato creato un grande danno. Sono amareggiato. Ho vissuto un anno senza stipendio. Fortunatamente ho potuto contare sul sostegno economico dei miei fratelli e di mia madre. Chi ha la mamma è ricco e non lo sa. Ma lo sgomento resta. L’anno scorso, proprio in questo periodo, mi sono sentito crollare il mondo addosso. La notizia dell’arresto è arrivata quando lottavo tra la vita e la morte in un reparto di terapia intensiva a causa del Covid.
Lei si dichiara innocente.
Se una persona ha sbagliato nella vita deve aspettarsi il male. Io, invece, mi sento una persona innocente. Non mi sento colpevole. Non ho percepito nulla: né da Franco Landella, né dalla moglie, né dall’imprenditore Tonti, né da D’Alba. Non ho chiesto mai niente. Sono a posto con la coscienza per il giudizio più importante: quello di Dio. E’ lui il vero giudice. Ho cresciuto 5 figli e nessuno ha mai avuto mancanze verso la Giustizia. Ho 16 nipoti, ho una bellissima moglie. Non chiedo altro. Poi la giustizia terrena farà il suo corso.
Non ha proprio nulla da rimproverarsi circa il suo operato amministrativo?
Soltanto quella mattina, quando Iaccarino mi ha chiamato per farmi proposte indecenti e sono stato intercettato anch’io. In quella circostanza ho sbagliato a recarmi al primo piano per parlare con una persona che mi ha rovinato la vita. Ma io non ho assolutamente fatto ciò che lui mi ha detto. Non ho chiesto a soldi a nessuno. Ho agito secondo la mia coscienza ed esclusivamente nell’interesse dell’imprenditore, al quale dissi di non pensare a Iaccarino. L’ho indirizzato sulla strada giusta e le interpretazioni in merito parlano in tal senso. Ho agito così perché gli imprenditori ‘muoiono’ a Foggia a causa di politici balordi che cercano ciò che non dovrebbero cercare. La mia coscienza è pulita. Tutto quello che hanno scritto i giornali è sbagliatissimo.
Cosa pensa dello scioglimento del Consiglio comunale di Foggia?
Penso che sia un discorso sbagliato. Conosco l’ex Sindaco Landella: non sono il suo avvocato ma da quello che so non ha mai avuto contatti con persone afferenti alla criminalità. Franco ha sempre svolto il suo mandato amministrativo con correttezza, senza compromessi. Basti pensare che durante il suo primo mandato, quando io ero assessore a Carapelle, mi tolse la casa da custode scolastico in cui abitavo. Una casa che avevo ristrutturato con non pochi soldi a mie spese. Da un riesame fu stabilito che non ne avevo diritto. E così Landella, giustamente, me la tolse. Penso che ciò possa riassumere il modo di agire dell’ex Sindaco.
Proprio come l’ex Sindaco ed altri ex consiglieri comunali, a marzo anche lei è stato dichiarato incandidabile.
Presenterò un ricorso avverso il provvedimento.
Ha intenzione di ritornare nell’agone politico?
Sì. Svolgo un cammino spirituale e ho una famiglia che mi ha sempre insegnato i valori cristiani. Mio padre indossava la divisa ed è stato consigliere comunale del Pci per 25 anni. Mi ha trasmesso i principi di legalità e l’attenzione verso i più bisognosi. Io ho sempre lavorato dall’età di 18 anni. E quando ho avuto 5 figli, per mantenerli, mi sono aggrappato anche ai lavori più umili come scaricare la frutta alle 3 di notte al mercato generale. Penso che una persona con questo profilo possa continuare a mettersi a disposizione della comunità. Tanta gente, in questi mesi, ha mostrato di non aver cambiato opinione sul mio conto. Tante persone resteranno al mio fianco.
Cosa risponde a chi contesta i suoi rapporti di parentela o le conoscenze con soggetti criminali?
Non appartengo a nessun gruppo criminale, anche se sono cresciuto in un quartiere popolare come Candelaro. Conosco persone che hanno abbracciato la strada della criminalità soltanto perché siamo andati a scuola insieme. Poi ognuno ha scelto il suo percorso di vita. Riguardo alle accuse di parentela: c’è il figlio di un mio cugino che è un collaboratore di giustizia ma io non so nemmeno che faccia abbia.
Che idea ha della mafia foggiana?
Non so, non ho mai avuto di questi contatti. In tutte le città esistono persone che compiono illeciti, così anche a Foggia. Ma per parlarne con cognizione di causa bisognerebbe conoscerla in maniera diretta. E io non ho mai avuto rapporti con certi ambienti.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).