“Un cambiamento che si vede già dal nome e cognome che porto, che è declinato al femminile ma anche dalla compagine di governo e dalle cariche che contraddistinguono la nostra amministrazione. Non è una cosa ricercata o voluta ma nasce da una somma di responsabilità, non fra loro giustapposte ma fra loro assolutamente integrate”. L’intervento davanti ad una folta e partecipata platea, accolto con un applauso scrosciante, è quello della neo sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo chiamata a dire la sua sul paradigma di un cambiamento che vede nelle amministrazioni comunali ma anche nelle imprese e nella pubblica amministrazione, una presenza significativa e qualificata delle donne ai vertici. Il programma presentato a Bari dalla Presidente del Consiglio Loredana Capone, composto da un ciclo di incontri che si svolgeranno in ciascun capoluogo a partire dal 22 aprile fino al 13 novembre, punta a definire il 12 dicembre 2024 la presentazione del piano strategico.
A Foggia l’appuntamento è fissato il 16 ottobre prossimo con al centro il tema della istruzione e della ricerca. Si comincerà dunque il 22 aprile con cultura e turismo a Lecce, a seguire il 24 giugno sarà la volta di Brindisi con la transizione energetica ed ecologica, poi la BAT con inclusione e coesione il 3 luglio. Quarta tappa in programma a Bari il 18 settembre con al centro il tema delle infrastrutture per una mobilità sostenibile e quindi il 13 novembre a Taranto si parlerà di salute. “Da sole – recita la locandina dell’evento - possiamo percorrere la strada, ma insieme possiamo costruirla”.
Un pensiero condiviso dalle partecipanti. “Ci siamo ritrovati pariteticamente, ci siamo trovati con politiche di genere equivicine all’uno e all’altro senso di genere - dichiara Episcopo al quotidiano l’Attacco -. A Foggia abbiamo una responsabilità fortissima perché la pagina precedente è macchiata da due eventi limitanti per la vita politica cittadina: il piano di rientro, in quanto abbiamo chiesto il fondo di rotazione e dunque poco espansivo e poi il commissariamento che comunque ha svolto il proprio lavoro in modo sapiente. E sicuramente ha tenuto lontane quelle forze che rendevano opaca la nostra vita amministrativa. Adesso apriamo una nuova pagina per scrivere un’altra storia in cui tutte le forze politiche si sono rinnovate, per questo ci siamo definiti subito una persona plurale. Abbiamo liste civiche che sono espressione di una matrice moderata, cittadina e assolutamente centrista. Per noi la pluralità è valorizzazione, è ponderazione migliore per il risultato migliore”.
“In Consiglio - prosegue la prima cittadina - siamo sempre all’unisono così come in giunta dove siamo cinque donne e cinque uomini con grande armonia e con grande comunità d’intenti. Lavoriamo tanto, sorvegliamo tanto la città, effettuiamo sopralluoghi anche notturni, ci ritroviamo e soprattutto investiamo moltissimo nel contatto diretto con i cittadini”. “Al cittadino - conclude - dobbiamo dare immediate risposte. Questa è la fotografia che è meno in bianco e nero di qualche mese fa”.
“Credo che Foggia - sottolinea Lia Azzarone, Presidente del Consiglio Comunale del capoluogo dauno - abbia superato tutte le medie percentuali nazionali e anche dei Paesi più evoluti. Foggia è la dimostrazione che le quote rosa non servono per legge perché si applicano nei fatti. Sono soddisfatta del risultato e noto che a giudicare dalla platea c’è una bassa età media, tante le donne presenti e soprattutto giovani. Questo è il segnale del cambiamento. Foggia sta andando in direzione opposta rispetto ad una mentalità che c’è sempre stata ma che dobbiamo continuare a sensibilizzare”.
Per Mariella Romano, Assessora all’ambiente al Comune di San Severo “Questi appuntamenti sono importanti e con la legge che ha consentito la doppia preferenza ritengo siano stati fatti grandi passi in avanti. Grazie a quella legge del 2014 nei consigli comunali ci sono molte amministratrici, quindi credo fermamente nella parità di genere, non nella prevalenza di uno o dell’altro sesso. Sono due punti di vista politici differenti che possono davvero convivere e dare un contributo alle nostre amministrazioni e alle nostre comunità”.
Sabina Ditommaso è presidente del Consiglio Comunale di Cerignola: “Dopo tanti anni siamo riusciti a sdoganare questa posizione sempre declinata al maschile affermando la presenza di una donna a capo della massima assise cittadina. Abbiamo anche la vicesindaca e altri assessori. Stiamo riuscendo insomma, con una tendenza invertita rispetto al passato, a raggiungere degli obiettivi che abbiamo perseguito per lungo tempo ma raggiunto solo negli ultimi anni. Il lavoro delle donne nei partiti è un lavoro certamente noto a parte figure rimaste impresse nella storia. Per quanto mi riguarda sono 15 anni che mi dedico all’attività politica. Raggiungere degli obiettivi è stato però sempre difficile soprattutto in ambito locale. Grazie al lavoro svolto sia a livello regionale che provinciale si è creato un filone, una vera e propria rete di donne coraggiose. Siamo riuscite a raggiungere degli obiettivi per dare una svolta anche in termini di amministrazione con una visione anche diversa nel gestire il bene comune che sicuramente è anche quello della donna”.
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