Pare sarà il 27 gennaio o al massimo il 3 febbraio la data del debutto ufficiale della nuova legislatura del Consiglio regionale pugliese a guida Antonio Decaro. Nella prima seduta dell’assemblea, si procederà innanzitutto alla proclamazione dei nuovi consiglieri eletti e quindi alla definizione delle principali cariche istituzionali. Un passaggio formale ma tutt’altro che scontato, perché da quelle scelte prenderà forma l’assetto politico dell’intera legislatura. Dopo la convalida dei consiglieri, l’Aula procederà alla nomina per votazione del presidente del Consiglio regionale e dello staff di presidenza: il vicepresidente in quota opposizione e i due consiglieri segretari, uno espressione della maggioranza e uno della minoranza. Parallelamente, i gruppi consiliari saranno chiamati a eleggere i propri capigruppo. In assenza di accordi politici differenti, il criterio che potrebbe prevalere è quello “automatico”, con l’attribuzione dell’incarico al consigliere più suffragato, al netto delle incompatibilità con altri ruoli già assegnati. Nel M5S, escluso il salentino Cristian Casili nominato assessore al welfare e vicepresidente, la figura più accreditata per la guida del gruppo consiliare è la foggiana Rosa Barone. A pesare non sarebbero tanto i numeri di preferenze quanto l’anzianità politica e il ruolo ricoperto nella scorsa legislatura, quando Barone fu assessora regionale al welfare per quattro anni nel governo Emiliano. In Per La Puglia, con Sebastiano Leo entrato in Giunta, il ruolo di capo gruppo dovrebbe spettare di diritto a Saverio Tammacco, forte di 11.301 voti. Nel raggruppamento Decaro presidente, dopo la nomina di Graziamaria Starace ad assessora al turismo, il nome che circola con maggiore insistenza per la guida del gruppo è quello di Felice Spaccavento. Più articolata la partita interna al Pd, che vede quattro suoi esponenti nell’esecutivo (Francesco Paolicelli, Debora Ciliento, Raffaele Piemontese e Donato Pentassuglia) e diversi consiglieri di peso rimasti in Aula. Il confronto riguarda sia la presidenza del Consiglio regionale sia la guida del gruppo. In campo ci sono due salentini - Loredana Capone e Stefano Minerva - e il brindisino Toni Mattarelli, espressione di una provincia che al momento non ha rappresentanza in Giunta e che per questo rivendica un ruolo di equilibrio istituzionale.
Sul fronte dell’opposizione, per Fratelli d’Italia è già confermato Paolo Pagliaro come capogruppo, mentre Renato Perrini ‘ripiegherebbe’ sul ruolo di vicepresidente del Consiglio regionale. In Forza Italia appare difficile che Paride Mazzotta rinunci alla guida del gruppo; Massimiliano Di Cuia, invece, viene indicato come possibile consigliere segretario della Presidenza. Nella Lega, Fabio Romito potrebbe cumulare il ruolo di capogruppo con la presidenza della settima commissione consiliare (Statuto, Regolamenti, Riforme istituzionali, Rapporti istituzionali, Sistema delle autonomie locali), l’unica commissione permanente che spetta di diritto alla minoranza, insieme alle tre commissioni speciali: Xylella, risorse idriche e commissione di inchiesta sulla legalità. Posti che potrebbero essere di diritto rivendicati da Dino Basile di Fratelli d’Italia, dal leghista salentino Gianfranco de Blasi e, se matureranno le condizioni politiche, anche dal candidato presidente sconfitto Luigi Lobuono di Forza Italia, a meno che non scelga di lasciare il seggio al primo dei non eletti in quota Lega, l’andriese Nicola Civita. A presiedere e convocare la prima seduta dell’assise sarà il consigliere più anziano, e la coincidenza vuole che sia proprio Luigi Lobuono. Nel frattempo, dopo le designazioni di venerdì scorso e in attesa della notifica dei decreti di nomina, si è riunita per la prima volta in forma informale la nuova Giunta regionale guidata da Decaro. “La prima giunta informale è servita a darci un metodo”, ha spiegato il presidente, illustrando l’organizzazione delle deleghe in relazione ai dipartimenti e alle sezioni. Le riunioni dell’esecutivo si terranno con cadenza settimanale, ogni martedì, con orari variabili in base ai lavori del Consiglio. Nel corso dell’incontro si è iniziato a lavorare sul programma che dovrà essere presentato in Aula nei prossimi giorni. Ampio spazio è stato dedicato anche ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, con un confronto con il commissario straordinario Massimo Ferrarese sulle infrastrutture stradali, le questioni ambientali, l’accoglienza attraverso Aeroporti di Puglia e il supporto della Protezione civile sul fronte sanitario. Sul tema sanità, Decaro ha inoltre annunciato un incontro imminente con tutti i direttori dei pronto soccorso e delle Asl, dopo il sopralluogo effettuato al Perrino di Brindisi insieme all’assessore Pentassuglia. Alla riunione erano presenti tutti e dieci gli assessori: Cristian Casili, Donato Pentassuglia, Eugenio Di Sciascio, Debora Ciliento, Raffaele Piemontese, Grazia Maria Starace, Silvia Miglietta, Marina Leuzzi, Sebastiano Leo e Francesco Paolicelli. Un primo passo, ancora informale, ma già indicativo della direzione di marcia di una legislatura che ora entra nel vivo anche sul piano istituzionale.
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