Per Matarrelli consenso trasversale, XII legislatura senza colpi di scena: via al nuovo quinquennio pugliese

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

L’insediamento del nuovo Consiglio regionale pugliese si è svolto senza colpi di scena, ma le prime votazioni d’aula hanno comunque offerto alcuni elementi di lettura politica che meritano attenzione. Nulla che modifichi gli equilibri complessivi della legislatura, ma segnali che lasciano intravedere dinamiche interne ancora in fase di assestamento, soprattutto sul fronte delle opposizioni. Il primo dato riguarda l’elezione del presidente del Consiglio regionale, Toni Matarrelli, avvenuta con 36 voti. Un risultato superiore ai numeri teorici della maggioranza di centrosinistra, che poteva contare su 29 consiglieri. I sette voti aggiuntivi, arrivati quindi da esponenti dell’opposizione, non hanno alterato l’esito della votazione ma hanno confermato una certa permeabilità dei confini politici su passaggi di natura istituzionale. Su questo aspetto si è innestata la riflessione di Giuseppe Mainiero secondo cui quanto avvenuto in aula ha dimostrato come 7 consiglieri eletti nel centrodestra si siano già “consegnati” a Decaro. I partiti del centrodestra, per Giuseppe Mainiero semplicemente non esistono e la testimonianza è stata anche la sconfitta di Adriana Polibortone alle elezioni a Presidente della provincia salentina. Un secondo elemento emerso riguarda la votazione per la vicepresidenza del Consiglio regionale. La candidatura di Renato Perrini di Fratelli d’Italia ha ottenuto 21 voti, un risultato importante ma che non ha trovato il plenum del partito della Meloni. Alcuni consensi, “solo” tre si sono infatti orientati su Giannicola De Leonardis, area Gemmato, segnalando la presenza di sensibilità diverse all’interno dello stesso partito. Anche in questo caso non si tratta di un elemento destabilizzante, ma di un passaggio che suggerisce la necessità di un ulteriore lavoro di sintesi interna, soprattutto in una fase iniziale della legislatura in cui assetti e ruoli sono ancora in via di definizione. Le prime ore della legislatura, dunque, restituiscono l’immagine di un Consiglio regionale in cui i numeri non raccontano tutto e dove le dinamiche trasversali rischiano di incidere profondamente sugli equilibri futuri. In questo scenario, il tema della coesione delle opposizioni e della chiarezza politica diventa centrale per comprendere quale sarà il peso specifico del centrodestra nei prossimi cinque anni e non solo. Decaro intanto prova a volare alto: “Dobbiamo dimostrare con i fatti che la politica non si occupa dei posti di potere, di fare riunioni a palazzo per scegliere la propria corrente, di fare dibattiti senza mai decidere niente. Noi politici dobbiamo smettere di parlare solo di noi stessi e a noi stessi. La politica deve parlare alle persone e non ai propri fan. Anzi, noi politici dobbiamo parlare di meno e lavorare di più per risolvere i problemi delle persone”. Messaggio rivolto a tutti, maggioranza e opposizione

Il Consiglio regionale deve essere il luogo nel quale le differenze politiche si confrontano in modo trasparente e costrutti vo, mettendo al centro l’interesse generale e le esigenze reali dei pugliesi”. Con questo richiamo al ruolo dell’Assemblea legislativa si è aperta la prima seduta della nuova legislatura del Consiglio regionale della Puglia, avviata dalla dichiarazione del presidente della Regione Antonio Decaro. Nel suo intervento introduttivo, Decaro ha rivolto un saluto ai consiglieri regionali neoeletti, sottolineando il valore istituzionale del Consiglio come cardine della democrazia regionale e come sede chiamata a tradurre il mandato elettorale in atti concreti. “I cittadini, ha affermato, chiedono risposte, serietà e capacità di decisione. Il Consiglio regionale è il luogo in cui questo impegno deve tro vare forma, attraverso il confronto tra maggioranza e opposizione, nel rispetto reciproco dei ruoli”. Il presidente della Regione ha richiamato le principali sfide che attendono la nuova legislatura: dallo sviluppo economico alla transizione ecologica, dalle politiche sociali al rafforzamento della sanità pubblica, fino al governo del territorio e alla gestione delle risorse europee. Temi che, ha evidenziato, richiedono “un lavoro costante, rigoroso e orientato ai risultati”, invitando tutte le forze politiche a contribuire in modo responsabile. La seduta inaugurale è stata formalmente aperta dal consigliere anziano Luigi Lubuono, già candidato alla presidenza della Regione alle ultime elezioni regionali. Lobuono ha dato avvio ai lavori dell’Assemblea, procedendo agli adempimenti preliminari previsti dal regolamento e accompagnando il Consiglio nella fase iniziale di insediamento. Dopo la verifica dei poteri e le comunicazioni di rito, l’Aula è entrata nel vivo con l’elezione del presidente del Consiglio regionale, uno dei passaggi centrali della prima seduta. A ricoprire l’incarico è stato eletto Vito Matarrelli, già presidente della Provincia di Brindisi ed ex sindaco del Comune di Mesagne, che ha ottenuto ben oltre i voti della maggioranza, segnando un +7 provenienti dall’opposizione. L’elezione ha sancito l’avvio operativo della nuova Assemblea. Nel suo primo intervento da presidente del Consiglio regionale, Matarrelli ha ringraziato i consiglieri per la fiducia accordata, assicurando un esercizio del ruolo improntato all’equilibrio e all’imparzialità. “Il Consiglio, ha detto, deve essere uno spazio aperto al dialogo, nel quale ogni consigliere possa esercitare pienamente il proprio mandato. Sarà mio compito garantire il rispetto delle regole e delle prerogative di tutte le forze politiche”. Successivamente l’Assemblea ha proceduto alla nomina dei vicepresidenti del Consiglio regionale. con 27 voti favorevoli in rappresentanza della maggioranza di centrosinistra, eletta Elisabetta Vaccarella del PD, e per il centro destra Renato Perrini di Fratelli d’Italia, con 21 voti. Non sono passate inosservate anche le tre preferenze ad un altro consigliere di Fratelli d’Italia, area Gemmato, Giannicola De Leonardis. Completata la composizione dei vertici, il Consiglio ha quindi provveduto alla nomina dei consiglieri segretari. L’incarico è stato affidato al tarantino Massimiliano Di Cuia per Forza Italia, nome deciso in extremis in casa azzurra per la mancanza di un accordo unanime del gruppo consiliare, e al brindisino Tommaso Gioia della lista Decaro Presidente. Nel prosieguo della seduta si è passati alla definizione dell’organizzazione politica interna all’Assemblea, con la comunicazione ufficiale dei capigruppo dei gruppi consiliari. Per il Partito Democratico è stato indicato Stefano Minerva, per Per la Puglia Ruggiero Passero, per il Movimento Cinque Stelle Maria La Ghezza, per Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro, per la Lega Fabio Romito, per la lista Decaro Presidente Giuseppe Fischetti e per Forza Italia Paride Mazzotta, e infine Luigi Lobuono che ha deciso di aderire al gruppo misto. La definizione dei capigruppo rappresenta un passaggio chiave per l’avvio dell’attività legislativa, in quanto consente la piena operatività dei gruppi e la programmazione dei lavori consiliari. Nei prossimi giorni, infatti, sono attese le prime riunioni delle commissioni permanenti e l’avvio dell’esame dei provvedimenti considerati prioritari dalla maggioranza e dall’opposizione. Con l’insediamento del nuovo Consiglio regionale e la nomina di tutti gli organismi previsti, si apre dunque ufficialmente una nuova fase per l’istituzione legislativa pugliese. Una fase che, come ricordato dallo stesso Decaro nel suo intervento iniziale, sarà chiamata a confrontarsi con un contesto complesso e con aspettative elevate da parte dei cittadini. “Il giudizio dei pugliesi, ha concluso il presidente della Regione, non si misurerà sulle appartenenze politiche, ma sulla capacità di dare risposte concrete e di migliorare la qualità della vita delle persone”. Grande attesa ora per la nomina alla presidenza delle commissioni regionali. A disposizione dell’opposizione, solo la settima commissione permanente (Statuto, Regolamenti, Riforme Istituzionali, Rapporti Istituzionali, Sistema delle Autonomie Locali), insieme alle commissioni speciali della xylella, risorse idriche e antimafia. Ruoli ed incarichi tutti ancora da stabilire così come ancora da decidere sono le nomine in capo alla maggioranza. Parola chiave: non scontentare nessuno, perché il gruppo misto oggi formalmente composto da un unico rap presentante, l’imprenditore Lobuono sarebbe già pronto ad accogliere tanti delusi. Fasi delicate dunque ancora in corso, in attesa di risposte sarebbero personaggi di spicco come Antonio Tutolo e Loredana Capone.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet