Ha provocato una certa ansia e preoccupazione, a Palazzo di città a Foggia, la notizia – data in anteprima giorni fa da l’Attacco – del nuovo filone d’indagine avviato dalla Procura daunia. Se nella primavera 2023 si seppe del procedimento aperto per far luce sul rinnovo contrattuale in favore di Amiu Puglia spa, adesso nel mirino degli inquirenti c’è la maxi gara del cimitero, con proposta di aggiudicazione (di cui però non compare traccia) in favore dei concessionari uscenti, gli edili foggiani Gianni Trisciuoglio e Marco Insalata di CTM srl. Nessun commento è uscito dall’amministrazione Episcopo, ma fonti interne al Comune fanno sapere che quando si è saputo della decina di militari della Guardia di Finanza che si sono recati presso l’Area tecnica di via Protano (dove hanno sede anche gli uffici degli appalti e contratti e quartier generale del dirigente Paolo Affatato) in molti hanno temuto per ciò che sarebbe potuto accadere. Che l’indagine impensierisca i neo amministratori comunali e la tecnostruttura non stupisce.
Se è vera l’ipotesi, raccontata su queste colonne, per la quale, intercettando dirigenti e funzionari sull’affaire Amiu da oltre 200 milioni euro, è altamente probabile che la Procura abbia captato conversazioni e informazioni tali da far aprire l’inchiesta sull’appalto del cimitero, allora qualcuno si domanda se non rischiano di finire sotto la lente degli investigatori anche altri appalti e contratti, visto che si tratta delle medesime persone coinvolte. A questo riguardo, come rivelato nei giorni scorsi da l’Attacco, va detto anche che da mesi circolano indiscrezioni in base alle quali sarebbe “molto chiacchierato” uno dei nove sovraordinati giunti a Palazzo di città durante la gestione commissariale e tuttora lì in servizio.
Com’è noto, dal 2021 è prassi che nelle commissioni di gara ci siano due sovraordinati. Il meccanismo sospetto riguarderebbe una forbice troppo ampia tra la valutazione dell’offerta tecnica e quella dell’offerta economica, col risultato che parecchi appalti dall’importo multimilionario sarebbero stati, negli ultimi anni, aggiudicati grazie al punteggio altissimo (laddove non massimo) conquistato con l’offerta tecnica. Un meccanismo che, dunque, vanificherebbe il rischio che il ribasso presentato dagli altri operatori economici partecipanti alla gara possa capovolgere la graduatoria finale.
Nei Comuni commissariati per mafia è normale che vengano assegnati dalla Prefettura in sovraordinazione uno o più dipendenti di altro Comune. Le disposizioni concernenti i casi di scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguenti a fenomeni di condizionamento di tipo mafioso sono finalizzate a tutelare l’interesse specifico dello Stato al corretto e regolare funzionamento dell'ente locale e, quindi, a garantire lo svolgimento delle funzioni amministrative e dei servizi libero da fenomeni di infiltrazioni della criminalità, tali da compromettere la vita democratica dell'ente stesso. Per perseguire tali superiori interessi, in particolare, la norma attribuisce espressamente al prefetto la facoltà di disporre, su richiesta della commissione straordinaria e in deroga alle norme vigenti, l'assegnazione in via temporanea di personale, in posizione di comando o distacco, appartenente ad amministrazioni ed enti pubblici, previa intesa con gli stessi.
A Foggia si giunse tra il 2021 e il ritorno a gestione ordinaria (ottobre 2023) ad una pattuglia di ben nove, costosi sovraordinati. Una presenza in diversi casi molto utile agli uffici, da sempre sotto organico. Arrivò dal Tarantino Ambrogio Lella, dirigente del Comune di Martina Franca. L’avvocato Domenico Perreca, sanseverese, proveniva dall’esperienza di segretario comunale a San Paolo Civitate, Serracapriola, Carpino, San Nicandro Garganico; fa anche parte dell’organismo straordinario di liquidazione del Comune di Lucera. Maria Assunta Russo, di origini irpine ma biscegliese d’adozione, è funzionaria informatica in servizio presso la Prefettura della BAT ed è stata subcommissaria dei Comuni di Trani e Barletta.
E’ barese Domenico Lomazzo, funzionario del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (già Ministero dei lavori pubblici e successivamente Ministero delle infrastrutture), Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata, sede coordinata di Bari, dove svolge prevalentemente il ruolo di componente delle commissioni di gara per l’affidamento dei lavori per opere pubbliche e per l’appalto di servizi e forniture. Più volte negli scorsi anni Lomazzo è stato componente delle commissioni di gara presso la Prefettura di Bari, che era guidata dall’ex commissaria del Comune di Foggia Marilisa Magno. Il rapporto tra Lomazzo e gli Uffici territoriali del Governo pugliesi è saldissimo, tanto da esser stato nel tempo elogiato dai prefetti di Bari, Lecce e Taranto. Ma il barese è anche consulente tecnico della Procura della Repubblica, in materia di appalti pubblici. L’avvocato Giuseppe Zuccaro fa parte dell’Avvocatura dello Stato e fu un sovraordinato anche a Manfredonia.
E’ di Andria l’ingegnere Gianrodolfo di Bari, sovraordinato per l’Area tecnica, che aveva svolto lo stesso ruolo nel commissariato Comune di Cerignola; è stato dirigente a Trani, Corato e Barletta. Proveniva da Andria anche Ottavia Matera, dal 2017 dirigente del settore servizi alla persona, socio sanitario e pubblica istruzione in quel Comune e arrivata per supportare il settore della dirigente sipontina Silvana Salvemini. Il salernitano Francesco Fasano fu a Palazzo di città sin dalla fine di maggio 2021, dopo il primo commissariamento dell’ente per dimissioni del sindaco Landella. Presso l’UTG Fasano lavora nel Servizio Amministrazione, Servizi generali ed Attività contrattuali. L’ultimo ad arrivare fu Angelo Pedone, già dirigente del Settore finanziario del Comune di Bisceglie, che in questi anni ha dato man forte al carente organico dei Servizi finanziari.
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