Come se non bastavano le critiche piovute addosso all’avvocatura comunale a seguito del contenzioso che ha visto soccombere il Comune di Manfredonia per una cifra poco superiore ai due milioni di euro, nei giorni scorsi l’ufficio Legale dell’ente si è trovato di nuovo al centro dell’attenzione per via della denuncia del consigliere Vincenzo Di Staso circa una procura speciale conferita dal Sindaco Domenico la Marca all’avvocata Teresa Totaro. La discrasia temporale tra questo atto e una delibera di Giunta successiva, richiamata invece nella procura stessa, hanno riacceso gli animi delle opposizioni consiliari. “Non è per amore di categoria ma per amore di verità”, è il filo conduttore delle riflessioni a l’Attacco dell’avvocato Stefano Foglia. Dalla sua la candidatura a Sindaco e una breve militanza politica in seno all’opposizione nel Consiglio comunale del 2020, ma soprattutto una lunga e qualificata esperienza professionale nell’ambito forense. Già presidente dell’Ordine degli avvocati di Foggia, presiede l’Unione regionale delle Curie della Puglia. La sua premessa è che “l’attacco nei confronti della collega è stato molto superficiale”. Spiega questa riflessione col fatto che “gli avvocati difendono e rappresentano i clienti, questo comporta l’alea di poter vincere o perdere nel giudizio. La collega non può essere accusata di non aver transatto una causa comunque destinata ad essere persa – evidenzia -, perché non è nei poteri dell’avvocato poter transigere senza che il cliente ti autorizzi esplicitamente alla transazione”. Foglia fa l’esempio che “se mi rendo conto, magari anche su suggerimento del magistrato, di poter raggiungere una transazione, non posso che informarne l’ente e sostenere che in quel caso sarebbe opportuno considerare la proposta transattiva. Ciò non vuol dire che il cliente aderisca. Se non succede o se l’avvocato perde la causa, non è che l’avvocato ha sbagliato”.
Il noto professionista è convinto “che ci sia stato un attacco demagogico, becero e di pancia, nei confronti della collega. Senza nemmeno la documentazione adeguata. Ho visto ferocia, quasi fosse stata individuata in lei la causa di tutti i mali di Manfredonia”. È mancato “buonsenso, perché è sempre preferibile guardarsi bene tutti gli atti e soltanto dopo discuterne”.
Al riguardo della procura speciale conferita dal Sindaco, secondo Foglia “quando non sono fatte in maniera corretta, si deposita un altro mandato che ratifica l’operato dell’avvocato. Se è accaduto quello che è stato rilevato, ma specifico di non aver guardato i documenti, mi sembra un pasticcio che comunque non va ad inficiare il giudizio”.
Nemmeno l’avvocato Gaetano Prencipe ha da eccepire sull’avvocatura comunale e, anzi, ne apprezza particolarmente l’impegno che riesce a produrre nonostante debba contare su una sola professionista. Fa un raffronto con altri Comuni e osserva che in quello di Cerignola, “che è di pari dimensione, ci sono due avvocati interni”. A San Severo, “un altro Comune confrontabile con il nostro, fino a poco tempo fa erano tre gli avvocati. Di recente, due di questi sono andati in pensione e si è quindi intensificato il ricorso agli incarichi per gli avvocati esterni”.
Una voce che, per quanto concerne il Comune di Manfredonia, risulta del tutto esigua nel bilancio comunale. Da quello che si legge nella sezione deputata alla trasparenza, gli incarichi professionali attribuiti dal 2020 al 2024 sono stai soltanto 9 per un costo complessivo di circa 118.000 euro.
“L’ufficio funziona, sebbene potenziato sarebbe meglio – riprende Prencipe -. Se viene alleviato con incarichi all’esterno, è ancora meglio. Ma in questi anni non accade perché il Comune non ha le risorse”.
Non si possono attribuire colpe “ad un avvocato che va al Consiglio di Stato, al giudice di pace, al TAR, si costituisce in giudizi talvolta anche penali. Il Comune non ha la possibilità di avvalersi di liberi professionisti, perciò si fa di necessità virtù”.
L’avvocata Totaro “andrebbe premiata per la dedizione e l’impegno che mette. Talvolta mi sorprendo di come riesca a stare dietro a tante cause, visto che il nostro lavoro è fatto di continue scadenze”.
Prencipe aggiunge un suggerimento a “chiunque voglia prendersi la briga di andare a verificare quante cause ha fatto, così noterà che il Comune ne ha vinte la stragrande maggioranza. Perciò non può essere assolutamente tacciata di non essere all’altezza della situazione”. La sua sensazione è che “ci sia dell’altro e che qualcuno voglia attaccare strumentalmente l’ufficio Legale e, talvolta altri funzionari, per indebolire l’immagine e la stessa tenuta di certi uffici”.
Anche secondo Prencipe, in conclusione, la procura “è valida, dal momento che lo Statuto comunale dà la possibilità di costituirsi anche al Sindaco, senza delibere e pareri, specie quando poi riguarda l’avvocatura interna. Perciò “la delibera di Giunta è superflua e non c’è nessun reato”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).