Ex Lachimer, rifiuti pericolosi rimossi. Wwf: Grazie a chi ha segnalato

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Il Wwf fa sapere che i rifiuti sono stati rimossi e che l'area è stata ripulita. ''Un'altra questione risolta. Ringraziamo i cittadini che ci hanno scritto per segnalare l'abbandono dei rifiuti nel cortile dei laboratori (purtroppo ormai chiusi) e il Quotidiano l'Attacco per aver dato, come sempre, spazio alle questioni ambientali e alla sicurezza della salute pubblica''.
Addio Lachimer, al suo posto c'è CamTek. l'Attacco scrisse di questa vicenda già ad inizio febbraio, quando divenne ufficiale la cessione da parte della Camera di commercio di Foggia alla srl foggiana Misurlab del Lachimer, la storica azienda speciale di via Manfredonia. Dopo l'aggiudicazione all'asta per 320mila euro del fabbricato che ospita l'azienda speciale e la cessione del ramo d'azienda - a seguito della necessità dell'ente camerale di fare cassa e ridurre le spese -, c'è stata la firma davanti al notaio Pascucci da parte del presidente di CCIAA Damiano Gelsomino, della segretaria generale Lorella Palladino, della contitolare e fondatrice di Misurlab, l'ingegner Patrizia Zorzetto (l'altro socio è Emiliano Bruno).



In quell'occasione si parlò anche di un esposto anonimo che sollecitava autorità e associazioni ambientaliste ad accendere i riflettori su rifiuti pericolosi situati all'esterno della sede dell'ex Laboratorio chimico merceologico di via Manfredonia. Anche l'Attacco è stato contattato al riguardo. "In via Manfredonia, a fianco alla tipografia Grilli, ci sono rifiuti sanitari infettivi messi nei cassonetti normali di Amiu insieme a dei rifiuti a barattoli con scritto Procura della Repubblica", si legge nella segnalazione non firmata.


"Nel giardino del Lachimer, all'aria e sotto la pioggia, ci sono rifiuti chimici nei fusti e sui piani di legno, inoltre pannelli ondulati di amianto eternit assieme a una montagna di apparecchi elettronici buttati a terra. Sono tutti inquinanti e pericolosi per l'aria e per la terra, visto che vicino ci sono i pozzi di alcuni proprietari terrieri. Siete pregati di andare a controllare e renderci sicuri in quella zona, dove vivono famiglie con bambini e dove si va per lavorare".


Chi si è mosso prontamente è il Wwf di Foggia, presieduto da Maurizio Marrese. "Dopo aver ricevuto una segnalazione anonima riguardante l'area concernente l'ex Lachimer situata in via Manfredonia abbiamo effettuato un sopralluogo", spiegano a l'Attacco. "In un cortile all'aperto sono presenti alcune lastre riconoscibili come lastre di eternit, fusti/bidoni di contenuto ignoto, scatoli con documenti svolazzanti, sacchi e materiale RAEE, oltre che rifiuti e contenitori di vario genere. Tutto questo materiale risulta soggetto all'aria e alla pioggia in quanto sprovvisto di tettoie o coperture. Anche i cassonetti della raccolta differenziata contengono rifiuti da verificare".


Da qui la decisione di attivarsi di conseguenza. "Abbiamo chiesto alle forze dell'ordine e al Comune di Foggia di effettuare i controlli e le verifiche del caso per evitare rischi alla salute pubblica, soprattutto perché in prossimità persistono abitazioni e campi agricoli con pozzi etc.", concludono gli ambientalisti. A quanto pare i pannelli di eternit giacerebbero in quel sito ormai da 5 o 6 anni, mentre le apparecchiature elettroniche da un paio d'anni. Ma la cosa più incredibile è che i fusti blu con i solventi e i terreni contaminati risalirebbero - stando ai beninformati - addirittura alla bonifica dell'ex petrolchimico Enichem di Manfredonia fatta 15-20 anni fa. Infine ci sono blocchetti di calcestruzzo, mattoni, ghiaia e residui di demolizione che risalgono allo scorso anno.


Ebbene, proprio il Wwf fa sapere che i rifiuti sono stati rimossi e che l'area è stata ripulita. "Un'altra questione risolta. Ringraziamo i cittadini che ci hanno scritto per segnalare l'abbandono dei rifiuti nel cortile dei laboratori (purtroppo ormai chiusi) e il Quotidiano l'Attacco per aver dato, come sempre, spazio alle questioni ambientali e alla sicurezza della salute pubblica", il commento.

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