Il Wwf fa sapere che i rifiuti sono stati rimossi e che l'area è stata ripulita. ''Un'altra questione risolta. Ringraziamo i cittadini che ci hanno scritto per segnalare l'abbandono dei rifiuti nel cortile dei laboratori (purtroppo ormai chiusi) e il Quotidiano l'Attacco per aver dato, come sempre, spazio alle questioni ambientali e alla sicurezza della salute pubblica''.
In quell'occasione si parlò anche di un esposto anonimo che sollecitava autorità e associazioni ambientaliste ad accendere i riflettori su rifiuti pericolosi situati all'esterno della sede dell'ex Laboratorio chimico merceologico di via Manfredonia. Anche l'Attacco è stato contattato al riguardo. "In via Manfredonia, a fianco alla tipografia Grilli, ci sono rifiuti sanitari infettivi messi nei cassonetti normali di Amiu insieme a dei rifiuti a barattoli con scritto Procura della Repubblica", si legge nella segnalazione non firmata.
"Nel giardino del Lachimer, all'aria e sotto la pioggia, ci sono rifiuti chimici nei fusti e sui piani di legno, inoltre pannelli ondulati di amianto eternit assieme a una montagna di apparecchi elettronici buttati a terra. Sono tutti inquinanti e pericolosi per l'aria e per la terra, visto che vicino ci sono i pozzi di alcuni proprietari terrieri. Siete pregati di andare a controllare e renderci sicuri in quella zona, dove vivono famiglie con bambini e dove si va per lavorare".
Chi si è mosso prontamente è il Wwf di Foggia, presieduto da Maurizio Marrese. "Dopo aver ricevuto una segnalazione anonima riguardante l'area concernente l'ex Lachimer situata in via Manfredonia abbiamo effettuato un sopralluogo", spiegano a l'Attacco. "In un cortile all'aperto sono presenti alcune lastre riconoscibili come lastre di eternit, fusti/bidoni di contenuto ignoto, scatoli con documenti svolazzanti, sacchi e materiale RAEE, oltre che rifiuti e contenitori di vario genere. Tutto questo materiale risulta soggetto all'aria e alla pioggia in quanto sprovvisto di tettoie o coperture. Anche i cassonetti della raccolta differenziata contengono rifiuti da verificare".
Da qui la decisione di attivarsi di conseguenza. "Abbiamo chiesto alle forze dell'ordine e al Comune di Foggia di effettuare i controlli e le verifiche del caso per evitare rischi alla salute pubblica, soprattutto perché in prossimità persistono abitazioni e campi agricoli con pozzi etc.", concludono gli ambientalisti. A quanto pare i pannelli di eternit giacerebbero in quel sito ormai da 5 o 6 anni, mentre le apparecchiature elettroniche da un paio d'anni. Ma la cosa più incredibile è che i fusti blu con i solventi e i terreni contaminati risalirebbero - stando ai beninformati - addirittura alla bonifica dell'ex petrolchimico Enichem di Manfredonia fatta 15-20 anni fa. Infine ci sono blocchetti di calcestruzzo, mattoni, ghiaia e residui di demolizione che risalgono allo scorso anno.
Ebbene, proprio il Wwf fa sapere che i rifiuti sono stati rimossi e che l'area è stata ripulita. "Un'altra questione risolta. Ringraziamo i cittadini che ci hanno scritto per segnalare l'abbandono dei rifiuti nel cortile dei laboratori (purtroppo ormai chiusi) e il Quotidiano l'Attacco per aver dato, come sempre, spazio alle questioni ambientali e alla sicurezza della salute pubblica", il commento.
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