Biometano da biogas nell’impianto di Candela. Via libera della Provincia alla Bel Agri srl di Angelo Sciretta

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Nascerà un nuovo impianto a biometano in Capitanata. Avverrà a Candela, sui Monti Dauni, dopo il via libera della Provincia di Foggia nei confronti della Bel Agri srl. L’impresa, che ha come rappresentante legale Angelo Sciretta, imprenditore di Rocchetta Sant’Antonio, ha infatti ricevuto lo scorso 19 luglio il provvedimento con cui il dirigente Giuseppe Cela ha adottato, ai soli fini ambientali, l’Autorizzazione Unica Ambientale per un impianto destinato alla produzione di biometano prodotto da sottoprodotti agroindustriali e reflui zootecnici con una produzione massima di 500 smc/h, situato a Candela in località Serra.

L’iter iniziò nel 2021 con la Conferenza dei servizi in cui si prese atto del parere di compatibilità al PAI (Piano di assetto idrogeologico della Regione Puglia) reso dal Comune di Candela. Sinteticamente il progetto prevede la produzione di biometano mediante la raffinazione del biogas prodotto dalla digestione anaerobica di matrici provenienti da sottoprodotti agricoli. Avrà una produzione massima di 500 smc/h, che saranno immessi nella rete SGI ubicata nelle immediate vicinanze. “Dunque non si individuano attività di combustione, né di produzione in loco di energia”, spiega Cela.

“Il limite di produzione di 500 standard mc/h consente il regime autorizzativo in procedura semplificata previsto dalla normativa sulla attuazione della direttiva comunitaria inerente la promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili”. L'area d'impianto dista oltre 2 km in linea d'aria dal centro abitato di Candela e la superficie disponibile per l'impianto è di circa 34.500 mq, su terreno nella disponibilità della Bel Agri srl, dove l’impianto risulta già realizzato.

L’impianto per la produzione di biogas sfrutterà il processo della digestione anaerobica utilizzerà esclusivamente sottoprodotti agroindustriali e sottoprodotti S.O.A. nelle previste quantità annue massime autorizzate: si tratta di sansa umida bifase, pollina, deiezioni animali, foglie di olivo e acido solforico.

In precedenza, il 12 luglio, è arrivato il parere favorevole del Comitato Tecnico Provinciale Rifiuti, nel quale vengono evidenziate tre prescrizioni: “sia eseguito uno studio geolitologico del terreno con caratterizzazione della permeabilità e porosità dello stesso al fine della compatibilità dei quantitativi riportati nel PUA circa lo spandimento agronomico del digestato solido e liquido e la salvaguardia delle matrici ambientali suolo, sottosuolo e falda; siano eseguite analisi da laboratorio accreditato sul digestato solido e liquido da utilizzare per gli spandimenti in agricoltura, con cadenza minima bimestrale e differenziazione dei lotti da campionare (si consiglia con cadenza annuale un campionamento, in contraddittorio con le autorità competenti in materia); siano forniti alle autorità competenti con cadenza semestrale i formulari di avvenuto smaltimento dei rifiuti civili.

Nulla osta anche da parte di Arpa Puglia alla realizzazione dell’impianto “a condizione che eventuali stoccaggi di matrici solide come la pollina in ingesso o altri materiali sono protetti dalla lisciviazione delle acque meteoriche e delle emissioni di sostanze odorigene sgradevoli. A tal fine si evidenzia la necessità del confinamento delle trincee di stoccaggio”.

Nel 2021 l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Gatta, approvò la convenzione con Bel Agri srl per la realizzazione dell’impianto agricolo di produzione di biogas, con alcuni ristori: “Un progetto che permetterà di risolvere diverse criticità nella fase di smaltimento della filiera agricola e zootecnica del nostro territorio. Nonostante la società non fosse tenuta ad elargire alcun ristoro economico, questa amministrazione ha chiesto e ottenuto un indennizzo: la convenzione prevede il finanziamento di un’importante opera pubblica del valore di circa 244.000 euro, ossia un impianto a led di pubblica illuminazione che interesserà tutto il tratto da zona Fosso dei Cavalli alla stazione, e, a partire dall’entrata in esercizio dell’impianto, un ristoro annuo di 30.000 euro in favore del Comune di Candela, grazie al quale sarà possibile attuare un’ulteriore riduzione di circa il 10% delle tariffe TARI”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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