Monte Maggiore si aggiudica la gara della gestione del verde, Mapia Srl esclusa per un errore burocratico

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La società cooperativa Monte Maggiore di Orsara di Puglia si è aggiudicata la gara avente ad oggetto il “servizio di manutenzione del verde pubblico urbano e delle borgate per anni due eventualmente rinnovabile di anni due” del Comune di Cerignola espletata dalla Centrale unica di committenza del Tavoliere. Oltre alla società Monte Maggiore aveva preso parte alla gara anche la ditta Mapia Srl: azienda che non ha potuto completare l’iter di partecipazione alla gara per un errore burocratico, legato alla marca temporale. “Mapia è una grande società ed è un peccato che sia stata estromessa. Però le gare sono così e vanno rispettati tutti gli adempimenti”, riferisce a l’Attacco un esponente di centrosinistra. Responsabile unico del procedimento (Rup) era Marino Altomare Russo, Responsabile di settore del settore ambiente Comune di Cerignola, mentre la commissione di gara era formata dal geometra Antonio Gerardo Antonacci (presidente), dal geometra Vito Dinichilo (componente) e da Michele Totaro (componente). La ditta Monte Maggiore ha offerto il ribasso del 5,75 per cento, per un importo netto di poco oltre 1,5 milioni di euro. 

“Cambierà molto il capitolato rispetto alla gara precedente – fa sapere a l’Attacco l’esponente di centrosinistra –: è più strutturato, dovrebbe garantire un numero maggiore di ore lavorative agli operatori, ci saranno più dipendenti con maggiori specializzazioni e competenze”.

Recentemente esponenti dell’amministrazione comunale di Cerignola si erano espressi sul punto. “E’ in corso la gara per il verde pubblico – aveva detto a l’Attacco il Sindaco Francesco Bonito in occasione di un’intervista rilasciata al nostro quotidiano a luglio scorso –, aumenteremo l’importo dell’appalto. Abbiamo diviso l’abitato in cinque zone e ogni area avrà sempre la stessa squadra di operai che curerà quella porzione di territorio. Abbiamo riscontrato dei problemi oggettivi che però verranno via via risolti. E aggiungeremo anche nuovi dipendenti”.

Alla recentissima festa de l’Unità, invece, così si era espressa l’assessora Teresa Cicolella: “I servizi del verde e della raccolta rifiuti sono stati ereditati dalla vecchia amministrazione (Commissione straordinaria, ndr). Ci siamo adoperati con la nuova gara del verde, perché quella di prima prevedeva la presenza di soli 29 operai con un orario di lavoro di 4 ore al giorno. Immaginate che Cerignola ha 6mila alberi: come potevano i dipendenti potarli? Ci sarebbero voluti 4 anni, lavorando ogni giorno. In questo contratto sono previste più risorse proprio per ovviare a questo increscioso problema della cura del verde pubblico. Noi siamo consapevoli, lo constatiamo ogni giorno, ci sono erbacce ovunque: i ragazzi fanno quello che possono, c’è stato anche un clima che non ha aiutato in primavera. Abbiamo fatto quotidianamente contestazioni, ora è il momento della riabilitazione”. 

Entrando nel merito dell’attuale bando, l’assessore all’Ambiente Michele Lasalvia ha spiegato le novità: “Abbiamo voluto dare una svolta tecnico-professionale - ha evidenziato a l’Attacco -. Ci saranno lavoratori che si occuperanno dei parchi urbani, poi abbiamo predisposto un piano delle potature e abbiamo richiesto più mezzi e un dottore agronomo che si interfacci direttamente con gli uffici preposti”.

Come detto anche dall’esponente di centrosinistra nostro interlocutore, “la compagine dirigenziale è la stessa” della società – Cerignola più Verde – che si è occupata della cura del verde pubblico a Cerignola anche durante la parentesi della Commissione straordinaria. Dietro entrambe le ditte (Cerignola più Verde e Monte Maggiore) c’è la figura di Ugo Fragassi. Contattato da l’Attacco ha detto che “non è autorizzato a parlare nel merito” della gara appena vinta. 

Sono diverse le ramificazioni in cui opera la società di Fragassi. Monte Maggiore figura tra le diverse realtà che hanno costituito un’associazione forestale in Capitanata che dovrà essere in grado di garantire una gestione unitaria di boschi e/o pascoli, attraverso l’attivazione di processi di valorizzazione e utilizzazione dei territori montani e boscati. Insieme ad altre ditte ha lavorato nel cantiere per la costruzione del parco urbano Campi Diomedei a Foggia. E poi, ha vinto la gara per la concessione del fondo rustico Selva di Giardino azienda agricola Masseria Giardino, di proprietà comunale, dell’estensione di 410.36.38 ettari oltre a fabbricati e aia poderale. In quest’ultimo caso ha ricevuto anche un atto intimidatorio, quando ignoti hanno appiccato il fuoco mandando in fumo 12 ettari di vegetazione. 

Restando in tema di cura del verde, prima dell’avvento di Michele D’Alba negli scorsi anni il servizio a Foggia era svolto da Foggia più Verde, società consortile a responsabilità limitata nata nel gennaio del 2017.

Durante l’amministrazione di Franco Metta, infine, la cura del verde pubblico era gestita dalla società Mondoservice. L’appalto relativo alla gestione del verde pubblico era rientrato tra gli 11 attenzionati dagli investigatori durante la parentesi della Commissione di accesso agli atti.

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