Impianto rinnovabili, guerra giudiziale dei Sannella contro Consorzio ASI e Comune capoluogo dopo no ricevuto

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E’ scontro tra la foggiana Satel srl dei fratelli Sannella, da un lato, e Comune capoluogo e Consorzio ASI dall’altro. L’impresa del settore rinnovabili si era rivolta al TAR Puglia – tramite gli avvocati Piergiuseppe Venturella, Francesco Verrastro e Stefano Lucarini – contro l’ente guidato dal presidente Agostino De Paolis – difeso dall’avvocata sipontina Annarita Armiento - Regione Puglia e Comune di Foggia - difeso dagli avvocati Angela Paradiso, Renata Fiore e Antonella Carlomagno - per l'annullamento del “Regolamento per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabili (FER) negli agglomerati industriali del Consorzio ASI di Foggia”, approvato dall'assemblea generale a luglio 2022,

e degli atti connessi, tra cui la nota del Consorzio ASI di gennaio 2023 di non procedibilità della domanda di autorizzazione, avente ad oggetto “Agglomerato industriale ASI Foggia realizzazione di un impianto fotovoltaico con produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile con relativo cavidotto di connessione alla CP 'Foggia- da ubicarsi in Foggia alla località Zona ASI-Incoronata - agro di Foggia”, inviata al solo Comune e non all’impresa dei Sannella.

La questione è stata discussa dal TAR Puglia, sede di Bari, lo scorso 14 novembre. Satel srl aveva impugnato il regolamento per l’autorizzazione degli impianti di energia da fonti rinnovabili nell’ambito del Consorzio ASI di Foggia, lamentandone l’immediata lesività con riguardo ai propri interessi, anche alla luce della sopravvenuta normativa in materia di impianti FER introdotto dal governo nei mesi scorsi.

I Sannella avevano presentato al Comune di Foggia un’istanza per l’avvio di procedura abilitativa semplificata (P.A.S.) per l'installazione di impianti alimentati da energia rinnovabile da ubicarsi in zona ASI Foggia, ricevendo, in data 9 novembre 2022, comunicazione di richiesta di integrazione documentale e contestuale notizia dell’invio della pratica al Consorzio ASI Foggia “per la richiesta del parere di competenza”.

Il sopravvenuto regolamento per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti FER negli agglomerati del Consorzio ASI di Foggia è apparso a Satel pregiudizievole dei propri interessi sotto molti profili.

In giudizio Comune e Consorzio ASI hanno rimarcato l’estraneità di Satel rispetto al contesto territoriale della zona ASI di Foggia, non avendovi alcun terreno in proprietà. Ebbene, il giudice amministrativo di primo grado ha dato loro ragione dichiarando l’inammissibilità del ricorso dell’impresa per carenza di legittimazione attiva e d’interesse a impugnare il regolamento in discussione.

Il Consorzio di via Farina ha dimostrato in tribunale che come l’impresa “non risulti assegnataria di alcun lotto, non vi sia alcuna stipula di convenzione regolante i rapporti tra con il Consorzio ASI e il soggetto proponente l’iniziativa imprenditoriale, né inoltre Satel srl ha mai operato all’interno del Consorzio, munendosi di apposita convenzione, pur a tal fine venendo diffidata in passato dal commissario straordinario prefettizio al tempo insediato”.

Peraltro, ha precisato ancora il Consorzio ASI, “Satel srl ha trasferito la proprietà delle aree un tempo occupate ad altra persona giuridica, ossia a Vittoria srl”, dunque “in tal modo risulta ancor più evidente la carenza di legittimazione a proporre ricorso”.

Insomma, i fratelli Sannella volevano realizzare un impianto fotovoltaico su terreni di proprietà di Vittoria srl sulla base di un contratto preliminare di concessione del diritto di superficie.

L’ufficio tecnico del Consorzio ASI ha riscontrato la richiesta, pervenuta a gennaio 2023, invitando Satel a regolarizzare in via preliminare la propria posizione, formalizzando apposita richiesta insediativa al Consorzio ASI.

Ma a questa richiesta non è stato dato seguito.

Dunque Satel è “attualmente priva di titolo sulle aree di progetto e ancor più sprovvista dei titoli consortili di convenzione”.

Ecco perché, in conclusione, il TAR non ha potuto far altro che “registrare la carenza di legittimazione di Satel ad impugnare il regolamento in questione, non avendo in particolare un effettivo interesse concreto ed attuale all’impugnativa”, senza entrare nel merito delle questioni lamentate dai Sannella.

Il granitico no di Agostino De Paolis agli impianti rinnovabili era apparso chiaro quando a giugno scorso, su queste colonne, il presidente del Consorzio ribadì, parlando dell’ampliamento della zona ASI: “Dobbiamo far investire gli imprenditori. Foggia è assediata da progetti di eolico di pseudo-imprenditori che poi cedono a imprese di altre regioni. Le energie rinnovabili non creano posti di lavoro, solo introiti agli imprenditori. Con l'ampliamento ASI potrà espropriare le aree e farne lotti produttivi per chi voglia investire, invece con il fotovoltaico in area destinata ad ampliamento non sarebbe più possibile agire in questo modo”.

Fu un messaggio chiaro rivolto a chi aveva ed ha progetti di tale natura in aree contigue ad ASI, come il big del settore Fortore Energia di Antonio Salandra.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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