Il direttore del 118 del Policlinico di Foggia, Stefano Colelli, è stato prosciolto in udienza preliminare perché il fatto non sussiste. Lo ha deciso poco fa
il gup del tribunale di Foggia che non ha accolto la richiesta del pubblico ministero che aveva chiesto il rinvio a giudizio.
Stamattina l’imputato, che rispondeva di falso in atto pubblico, ha reso dichiarazioni in aula, difeso dall’avvocato Michele Dell’Aquila.
Il procedimento era sorto a seguito delle segnalazioni del dottor Vincenzo Colapietro, il medico che aveva ricoperto a lungo il ruolo di primario facente funzione a lungo, fino al subentro dell’anestesista lucerino che è risultato vincitore di concorso e poi scelto dall’allora direttore generale Vitangelo Dattoli.
Colapietro può vantare 18 anni di servizio nell’ambito dell’emergenza urgenza ma anche una formazione prettamente votata al contesto della gestione del 118, mentre Colelli ha maggiori competenze nel contesto della rianimazione.
Non erano mancate le proteste per la differenza “di peso specifico” tra i curricula dei due professionisti, ma il processo penale deriva dalle presunte incongruenze sulla partecipazione di Colelli il 16 e 17 febbraio 2019 a un corso formazione a Carinaro, mentre sarebbe emerso che in quei due giorni il medico fosse in servizio in ospedale.
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