Spuntano nuovi elementi nell’ambito della acquisizione della quasi totalità delle quote di Universo Salute da parte del Gruppo Telesforo. Come riferito in esclusiva da l’Attacco è valsa 15 milioni di euro l’intera operazione. Le voci circolavano già da tempo ma poi è arrivata l’ufficialità: è possibile infatti consultare la documentazione negli archivi di Camera di Commercio. Il formale passaggio delle quote, pari al 40%, risale al 20 ottobre a favore della San Francesco Hospital, del Gruppo Telesforo. L’accordo era stato sottoscritto già ad aprile ma è diventato efficace con l’avverarsi della condizione sospensiva, ovvero l’intero pagamento della somma da parte della San Francesco Hospital. Per effetto di tale cessione, il capitale sociale della società Universo Salute di 1,2 milioni di euro ora appartiene al socio San Francesco Hospital per una quota del valore nominale di 1.152.000 euro, pari al 96% del capitale sociale. Ebbene, per la necessaria liquidità, la San Francesco Hospital ha sottoscritto, il 19 ottobre, un contratto con Unicredit Banca, che ha concesso all’impresa un finanziamento a medio-lungo termine per un importo massimo in linea capitale fino a 12 milioni di euro della durata di sette anni. Il contratto di finanziamento ha previsto, tra le altre, quale condizione all’erogazione, che venisse costituito a beneficio della banca, da parte del costituente, un pegno sulla quota a garanzia dell'esatto, puntuale ed incondizionato adempimento delle obbligazioni garantite.
Per questo San Francesco Hospital ha per l’appunto costituito in pegno il 56% del capitale sociale della Universo Salute che aveva, in quel momento un valore nominale complessivo pari a 672 mila euro a favore della banca, a garanzia dei crediti nascenti dal contratto di finanziamento. Il pegno si estende agli utili da distribuirsi e a ogni altro utile o riserva di volta in volta attribuiti o da attribuirsi o altrimenti ricevuti o ricevibili durante la validità del pegno.
In parole povere, per recuperare i soldi necessari ad acquisire l’intera proprietà di Universo Salute, il Gruppo Telesforo ha concesso alla banca, come garanzia, le proprie quote iniziali.
Come già detto in altre circostanze, il Gruppo assume la proprietà di una florida realtà economica che sembra destinata a rafforzare ulteriormente la propria solidità, come hanno fatto notare i contabili e i manager in sede di chiusura dell’ultimo bilancio. Un ottimo affare, anche a fronte del capitale inizialmente investito per l’acquisizione, pari a 5 milioni di euro, al netto delle varie posizioni debitorie del precedente proprietario. Ecco perché è facilmente comprensibile la strategia che ha condotto la proprietà a fare un passo, pure oneroso, ma tutto sommato ampiamente sostenibile per l’impresa.
Il punto è: Paolo Telesforo terrà ancora per il futuro la titolarità del polo sanitario? La risposta pare non essere così scontata. l’Attacco ha già riferito delle voci sempre più insistenti relative ad una possibile cessione di Universo Salute, seppure smentite ufficialmente dal patron in persona che ha tenuto a rassicurare collaboratori e dipendenti.
Le voci si fanno però sempre più circostanziate e arricchiscono la probabile operazione in corso di ulteriori dettagli. Tutto partirebbe dall’interessamento di un colosso francese, Cerba HealthCare, ai laboratori analisi del Gruppo Telesforo. Cerba nasce oltre 50 anni fa e oggi è una holding internazionale presente in 47 Paesi nel mondo, specializzata in diagnostica ambulatoriale con laboratori analisi e poliambulatori. Nel 2018 diventa operativa Cerba HealthCare Italia come base per lo sviluppo del Gruppo mediante l’acquisto di altre strutture sanitarie sul territorio italiano.
Con una serie considerevole di acquisizioni, Cerba negli ultimi anni è diventata la numero uno nel settore della diagnostica medica in Italia. Ma nel frattempo ha anche diversificato i propri interessi, sia dal punto di vista geografico che di business. Cerba in realtà è già presente in Capitanata con due centri: uno a Cerignola e l’altro a San Nicandro Garganico. Non solo, Cerba è stata protagonista anche di una iniziativa dell’università di Foggia, il talent space dedicato ai neolaureati o laureandi che hanno avuto la possibilità di incontrare i “cacciatori di teste” di grandi gruppi aziendali, tra cui per l’appunto Cerba.
Il colosso francese andrebbe verso l’acquisizione dei laboratori del Gruppo Telesforo, già nei primi mesi del 2024, riferiscono fonti a l’Attacco ma a quanto pare nell’affare rientrerebbe anche il San Francesco Hospital, ormai socio unico di Universo Salute. Il che significherebbe che la nuova proprietaria dell’ex Don Uva di Foggia, Bisceglie e Potenza diverrebbe la Cerba.
Se l’indiscrezione si dovesse rivelare fondata Telesforo in un sol colpo lascerebbe la “sua” clinica e Universo Salute.
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