Si chiama Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della buona salute il nuovo progetto promosso dall’Asl Foggia e finanziato dall’assessorato al welfare della Regione Puglia. Il progetto, rivolto alle persone di età superiore a 65 anni, è stato presentato durante un convegno che si è svolto questo pomeriggio ad Alberona. Lo stesso incontro di presentazione del progetto si è tenuto, nei giorni scorsi, sia a Bovino che a Sant’Agata di Puglia e Carlantino.
"Negli ultimi decenni, l’allungamento della vita media e la drastica riduzione della natalità hanno favorito il progressivo invecchiamento della popolazione che, come noto, ha importanti effetti sulla spesa pubblica in termini di sostenibilità dei sistemi di welfare e di protezione sociale", hanno spiegato i promotori.
"A questo proposito, il concetto di invecchiamento attivo viene sviluppato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità già alla fine degli anni 90, come una delle possibili risposte per affrontare le richieste sociali, sanitarie ed economiche di una popolazione sempre più longeva", hanno aggiunto.
"Il concetto di invecchiamento attivo permette di superare l’immaginario ancora prevalente riguardo l’età anziana, e cioè una visione strettamente assistenzialista, in cui l’anziano è considerato come cittadino passivo e bisognoso di assistenza, per proporre, invece, una concezione dell’invecchiamento che si orienti lungo tutto l’arco della vita, con lo scopo di migliorarne la qualità", hanno proseguito.
"Numerosi studi testimoniano che chi invecchia in maniera attiva ne trae benefici sia sotto il profilo della salute fisica, che psicologica, che in termini di qualità della vita in generale", hanno sottolineato. "Il progetto della Regione Puglia Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della buona salute prevede una fase sperimentale durante la quale gli operatori dell’Asl di Foggia saranno impegnati ad Alberona e negli altri centri dei Monti Dauni in attività di promozione dell’invecchiamento attivo", hanno continuato.
"Nel dettaglio, saranno eseguiti screening e valutazione dello stato di salute della popolazione anziana. Di fondamentale importanza sarà la promozione di stili di vita sani che contemplino l’attività sportiva e fisico-motoria, una corretta alimentazione e l’astensione dalle abitudini che favoriscono l’insorgere di patologie croniche e degenerative", hanno concluso. "Importanti anche i momenti di socializzazione per evitare la solitudine e il conseguente isolamento della persona anziana".
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