Annunciate ufficialmente le date di avvio di decine di cantieri in provincia di Foggia, la Asl già da questa mattina, con l’avvio dei lavori a Rodi Garganico, ha dato il via alla importante operazione di riorganizzazione dei servizi sanitari del territorio previsti dal Pnrr. In tutto saranno circa 30 milioni di euro investiti in Capitanata per la realizzazione degli ospedali di comunità e delle case di comunità.
“È un lavoro poderoso, riguarda molti comuni e molti immobili e che ha impegnato lungamente l'area tecnica, la direzione strategica per la pianificazione delle attività e il raccordo con gli enti locali”, ha illustrato a l’Attacco il direttore generale della Asl Foggia Antonio Nigri che alla conferenza stampa di questa mattina in viale Protano era accompagnato dalla direttrice sanitaria Mara Masullo, dal dirigente dell’area tecnica Marcello Tedone e dall’amministrativo del team Pnrr Luca Leccisotti.
“Abbiamo ritenuto importante comunicare queste date all’opinione pubblica, visto che l'obiettivo è questo: trasmettere alla comunità le opportunità che il Pnrr ci consente e il cronoprogramma sia dell’avvio dei lavori che la loro stessa durata. Andremo anche possibilmente comune per comune ad annunciare con i Sindaci la realizzazione di queste di queste strutture a conferma della alleanza con le comunità”.
Non solo interventi sugli immobili ma un nuovo modello organizzativo con nuovo personale in arrivo e nuove assunzioni. “Il modello organizzativo è stato disegnato dal DM 77 del 2022 che la Regione ha recepito nel 2023 – ha confermato il dg –. Finalmente questo modello definisce gli standard organizzativi della sanità territoriale: dal 2015 sappiamo quanti medici e quanti infermieri, e quanti Oss devono essere presenti in ogni singolo reparto per la sanità territoriale. Non avevamo un riferimento normativo che puntualizzasse questi aspetti, ora abbiamo stabilito i requisiti e con la Regione, contemporaneamente alla realizzazione degli immobili, abbiamo anche condiviso il percorso di assunzione del personale che occorre ad attivare i servizi”.
“La Regione ha già impegnato dei fondi in questo senso e man mano che le strutture verranno completate, assicurerà il finanziamento per la contrattualizzazione del personale da impiegare nelle strutture, oltre a quello che già abbiamo. Va ricordato infatti che le Asl non sono prive di personale, anzi abbiamo migliaia di lavoratori che in maniera indefessa assicurano i servizi e assicureranno anche il rispetto degli standard organizzativi sia nelle case della comunità sia negli ospedali di comunità”.
Maggiori dettagli, i numeri e informazioni nell’edizione di domani del quotidiano l’Attacco.
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