Un PMP specificamente pensato per le aziende che si occupano di rifinire muri, sia interni che esterni, attraverso l'applicazione di intonaco. Si vuole porre l'attenzione sulla necessità di valutare e gestire in modo corretto i rischi muscolo-scheletrici, che sono particolarmente presenti in questo settore. In sostanza, l’ASL di Foggia, tramite il suo servizio di prevenzione, si impegna a promuovere la sicurezza sul lavoro, concentrandosi sulla prevenzione di problemi fisici legati alle attività di intonacatura.
Nell’ambito del Piano Regionale di Prevenzione 2021-2025, che mira a rafforzare la sicurezza sul lavoro e prevenire infortuni e malattie professionali, il Piano Mirato di Prevenzione (PMP) si concentra sui rischi muscolo-scheletrici, che rappresentano il 70% delle malattie professionali denunciate, secondo l'Agenzia Europea per la salute e sicurezza del lavoro (EUOSHA).
L’evento di presentazione del Piano Mirato di Prevenzione delle patologie muscolo scheletriche degli intonacatori si è tenuto oggi alle ore 10.00, presso l’Aula Formazione dello SPeSAL (Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) situato in Piazza Pavoncelli 11 a Foggia.
Hanno presenziato all’evento e sono intervenuti in merito: Antonio Nigri direttore generale ASL Foggia, Michele Panunzio direttore Dipartimento di Prevenzione, Addolorata Arsa direttore facente funzioni SPeSAL, Luca Campanella tecnico della Prevenzione e Barbara Carella dirigente medico.
Il PMP si rivolge alle imprese di intonacatura della provincia di Foggia (codice Ateco 43.31), identificate tramite la banca dati della Camera di Commercio, e si concentra sui rischi specifici di questo settore. Gli intonacatori sono maggiormente esposti a patologie legate alla movimentazione manuale dei carichi, a operazioni ripetitive degli arti superiori, a posture incongrue, statiche e dinamiche, oltre che al sovraccarico biomeccanico.
I fattori di rischio sono molteplici:
Fisici e biomeccanici: movimentazione di carichi pesanti, posizioni scomode e prolungate, vibrazioni.
Organizzativi: intensità lavorativa elevata, movimenti ripetitivi, mancanza di pause.
Legati all'ambiente di lavoro: spazi ristretti, pavimenti irregolari, temperature estreme, scale.
Antonio Nigri, direttore generale ASL Foggia ha sottolineato la necessità di fare massa critica su questi aspetti, dichiarando: “Si capisce abbastanza facilmente come in questo tipo di attività lavorative, abbiamo degli elementi di criticità intrinseci” e ha ribadito l'importanza della funzione assistenziale dello SPeSAL, soprattutto per le microimprese, che spesso non hanno le risorse per gestire autonomamente la sicurezza.
(Violeta Fidanza - l'Attacco)
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