San Giovanni Rotondo, in migliaia contro il cambio dei contratti: anteprima dello sciopero generale del 9 gennaio

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Una lunga scia di luci ha attraversato San Giovanni Rotondo, dal centro cittadino fino a Casa Sollievo della Sofferenza. Migliaia di persone hanno preso parte alla fiaccolata organizzata dalle organizzazioni sindacali del comparto sanitario e della dirigenza medica per sostenere i lavoratori dell’ospedale e manifestare contro le scelte annunciate dalla governance della struttura. Secondo le stime, i partecipanti sono stati oltre duemila, con una presenza composta non solo da personale sanitario ma anche da cittadini, amministratori locali e rappresentanti istituzionali provenienti dall’intero comprensorio del Gargano. Il corteo è partito da piazza dei Martiri e ha percorso viale Cappuccini, snodandosi come un serpentone luminoso fino alle adiacenze dell’ospedale voluto settant’anni fa da Padre Pio. In testa alla manifestazione le fasce tricolori dei sindaci del territorio, insieme al vicepresidente della Regione Puglia e assessore regionale alla Sanità Raffaele Piemontese, al presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti, ad ex primi cittadini di San Giovanni Rotondo e ai consiglieri regionali Antonio Tutolo e Rosa Barone. Una presenza istituzionale che ha accompagnato una mobilitazione silenziosa, scandita solo dal passo dei manifestanti e dalla luce delle fiaccole, spente simbolicamente davanti al nosocomio per lasciare spazio ai telefonini accesi, a illuminare quello che molti definiscono un momento di incertezza per il futuro della struttura. La fiaccolata si inserisce in un contesto di forte tensione tra lavoratori e dirigenza dell’ospedale, dopo la decisione annunciata di disdire i contratti collettivi attualmente in vigore e di applicare, a partire da marzo 2026, contratti di natura privatistica analoghi a quelli utilizzati dalle case di cura. Una scelta che coinvolgerebbe tutto il personale: medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, biologi e personale amministrativo, per un totale di circa 2.500 dipendenti. Al centro della protesta c’è il passaggio dal CCNL della Sanità Pubblica a contratti della sanità privata, ritenuti peggiorativi sotto il profilo economico, normativo e giuridico. Una prospettiva che, secondo i sindacati, rischia di innescare una fuga di professionisti e di compromettere la continuità assistenziale e la qualità delle cure. “Non è una vertenza corporativa, ma una battaglia collettiva per la difesa della sanità, del lavoro e dei diritti di tutta la comunità”, è stato ribadito durante la manifestazione. Alla fiaccolata ha partecipato anche il segretario nazionale dell’Anmirs, Donato Menichella, che ha sottolineato la specificità del ruolo dei medici in servizio presso Casa Sollievo della Sofferenza: “I medici che lavorano in questa struttura sono medici ospedalieri e hanno diritto a un contratto ospedaliero, con un’equiparazione a quello dei medici pubblici. Non è possibile accettare un contratto totalmente diverso da quello attuale. Non è una mera questione economica, ma una questione giuridica, normativa e professionale, che riguarda la dignità e il riconoscimento del lavoro svolto”.

Menichella ha ricordato che è stata depositata in Regione Puglia una richiesta di apertura di un tavolo di crisi per tentare una composizione della vertenza, con un incontro che potrebbe svolgersi prima della fine dell’anno e che dovrebbe coinvolgere tutte le organizzazioni sindacali e la dirigenza dell’ospedale. Un passaggio considerato necessario, ma che al momento non ha modificato il clima di forte contrapposizione. Le organizzazioni sindacali del comparto e della dirigenza medica hanno denunciato il fallimento della procedura di raffreddamento del conflitto avviata nei giorni scorsi e hanno parlato di un atteggiamento ritenuto irresponsabile e dilatorio da parte della governance dell’ospedale. Secondo i sindacati, la disdetta dei contratti collettivi e l’imposizione di nuovi CCNL privati rappresenterebbero una regressione dei diritti e una precarizzazione strutturale del lavoro sanitario, con effetti diretti anche sull’erogazione dei servizi ai cittadini. “La sostituzione dei contratti in vigore con quelli della sanità privata determinerebbe una riduzione delle tutele e delle garanzie, oltre a un peggioramento della parte normativa”, hanno affermato. “Questo produrrebbe un effetto immediato di fuga di medici, dirigenti sanitari e operatori del comparto verso altre aziende sanitarie pubbliche o strutture che garantiscono condizioni contrattuali certe e stabili. Un esodo che metterebbe a rischio la continuità assistenziale e la sicurezza delle cure”. Nel mirino anche il mancato riconoscimento di arretrati contrattuali e di ore di lavoro straordinario. Le organizzazioni sindacali hanno annunciato l’invio di oltre mille diffide e messe in mora per il personale del comparto, relative al mancato adeguamento al CCNL 2022-2024, mentre per la dirigenza medica si parla di oltre 70mila ore di lavoro eccedente svolte nel 2024 e non retribuite. A queste si aggiungono le azioni legali in preparazione per il mancato riconoscimento dell’indennità di malattie infettive prevista durante il periodo pandemico. In assenza di risposte considerate concrete e verificabili, i sindacati hanno dichiarato l’apertura di una fase di conflitto permanente, sul piano sindacale, legale e istituzionale. Una mobilitazione che, dopo la fiaccolata, si avvia ora verso un passaggio cruciale: lo sciopero generale dell’intera giornata del 9 gennaio 2026. Uno sciopero che viene indicato come inevitabile di fronte alla chiusura della direzione e che rappresenta il prossimo snodo di una vertenza ormai diventata nazionale. La manifestazione di San Giovanni Rotondo viene quindi letta come un antipasto della mobilitazione annunciata per gennaio, un primo banco di prova della capacità di coinvolgimento del territorio e delle istituzioni locali. “Casa Sollievo della Sofferenza non è una casa di cura privata come le altre”, hanno sottolineato i rappresentanti dei lavoratori. “È un grande ospedale, con circa 900 posti letto, un ruolo centrale nella sanità della Capitanata e un’importante attività di ricerca scientifica. Applicare contratti pensati per realtà completamente diverse significa non riconoscere la funzione pubblica che questa struttura svolge”. Il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Foggia, Pierluigi De Paolis, ha ricordato come l’ospedale sia nato dalle offerte di migliaia di cittadini e si sia affermato nel panorama sanitario nazionale ben prima della nascita del Servizio sanitario nazionale. Ha espresso preoccupazione per le conseguenze di una possibile perdita di competenze professionali, sottolineando che la qualità delle cure è strettamente legata alla stabilità e alla tutela del lavoro. Parallelamente alla mobilitazione sindacale, è stata annunciata la richiesta di apertura di un confronto a livello nazionale, con il coinvolgimento diretto della Segreteria di Stato Vaticana, proprietaria della struttura, ritenuta il soggetto chiamato ad assumere una responsabilità politica e istituzionale sulle scelte di governance. È stata inoltre preannunciata la richiesta di sfiducia nei confronti dell’attuale Direttore generale e dell’intero Consiglio di amministrazione. In questo quadro, la fiaccolata di San Giovanni Rotondo ha rappresentato un momento di visibilità pubblica di una vertenza che riguarda non solo i lavoratori dell’ospedale, ma l’intero sistema sanitario del territorio. Una mobilitazione che, nelle intenzioni dei promotori, non si esaurisce con la manifestazione simbolica, ma che proseguirà nelle prossime settimane fino allo sciopero del 9 gennaio, indicato come un passaggio decisivo per il futuro di Casa Sollievo della Sofferenza e per la tutela del diritto alla salute dei cittadini.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet