Non è certo un argomento nuovo per chi ha ormai una certa età, anche perché si tratta di una situazione che si protrae da decenni, ma poi ogni tanto qualcuno in città si accorge come certe cose nel settore dei servizi sanitari a Lucera siano oggettivamente inaccettabili, senza che però siano necessari chissà quali grandi decisioni o stravolgimenti per risolvere problemi e disagi a carico all’utenza, considerata la quantità di spazi a disposizione negli immobili gestiti da Asl e Policlinico di Foggia. È la situazione della guardia medica, ubicata in un locale al pian terreno dell’ospedale Lastaria. Ma il vano è destinato solo alla presenza dei medici, perché la sala d’attesa è… all’aperto. A rilanciare la questione è Michele Bianco, un cittadino che si è semplicemente fermato a osservare la situazione, e poi ha scritto al Sindaco Giuseppe Pitta, al direttore sanitario e al direttore generale della Asl, Stefano Porziotta e Antonio Nigri, competenti in materia, sebbene il cosiddetto servizio di “Continuità Assistenziale” sia ubicato in un complesso da cinque anni nella proprietà dell’azienda ospedaliera e universitaria del capoluogo daunio. “Mi chiedo se è normale – si legge nella lettera - che quei locali debbano continuare ad essere posizionati lì dove illogicamente insistono. Eppure l'enorme plesso ospedaliero non sembra che non avesse la possibilità di una diversa e più civile collocazione, capace di poter accogliere l'utenza solitamente in precarie situazioni cliniche, in adeguata sala di attesa dotata di posti a sedere, di servizi igienici e di condizionatori d'aria, idonea ad offrire un minimo di comfort. Com'è noto, allo stato, se si ha la necessità di dover attendere il rientro del medico di turno assente per visita domiciliare o per altro, i pazienti sono costretti ad attendere praticamente all'esterno dell'immobile in preda ad ogni tipo di avversità climatica o, al massimo, nell'antistante impresentabile corsello privo di portone e di pavimento, destinato non alla sosta di persone, ma al passaggio di automezzi impegnati nella logistica dell'ospedale! Non credo che una cosa simile possa continuare ad insistere. Spero pertanto, che codeste autorità intervengano per dare le occorrenti disposizioni finalizzate ad ovviare simile abominio; e ciò, per offrire al cittadino, abbisognevole di assistenza medica, un servizio degno di un paese civile”.
Sulla questione ha preso ancora una volta l’iniziativa anche il consigliere regionale Antonio Tutolo, il quale ci ha messo immancabilmente il carico sopra: “Ho scritto anche io alla Asl – ha riferito – chiedendo un provvedimento immediato ed efficace, con l’individuazione di una sede alternativa. Questa storia effettivamente non può andare avanti, e non è l’unica di cui mi sono occupato di recente. Ricordo ancora, per esempio, che una cosa del genere accadeva per la cassa ticket, visto che la sala d’attesa dello sportello per i pagamenti era la scala di accesso esterna all’edificio. Ho dovuto agitarmi parecchio prima di vedere il trasferimento del presidio in un altro luogo dell’ospedale più idoneo e accogliente. Sulla situazione della Guardia medica, in effetti, continuo a ricevere segnalazioni da parte dei cittadini, che lamentano criticità ormai strutturali e mai realmente superate. Le condizioni descritte dagli utenti evidenziano una situazione non più compatibile con gli standard minimi di accoglienza e dignità che un servizio sanitario pubblico è tenuto a garantire. Si tratta di condizioni che non solo generano disagio, ma rischiano di compromettere la sicurezza e la tutela di persone che, per definizione, si rivolgono ai medici in situazioni di fragilità clinica”.
E criticità vengono segnalate anche su un altro servizio attivato di recente, ma di fatto invisibile e quindi sostanzialmente inesistente a beneficio della gente: le cosiddette “Aggregazioni Funzionali Territoriali”, seppur funzionanti tra Lucera e Monti dauni, non hanno alcuna visibilità mediatica e comunicativa, mancando informazioni chiare e aggiornate sui turni di apertura. E quindi le persone ignorano la loro esistenza, con conseguente riversamento su altre strutture, come per esempio il pronto soccorso e proprio la guardia medica che magari hanno già difficoltà gestionali.
Sul sito della Asl e nella sezione del distretto socio-sanitario locale effettivamente non sono riportate le informazioni in grado di avvicinare i cittadini alla sanità dislocata sul territorio, con la maggiori penalizzazioni a carico di anziani e persone fragili che hanno paradossalmente bisogno di maggiore sostegno, comodità e velocità di accesso.
Le Aft sono disponibili nelle fasce orarie 13-15 dei giorni feriali e dalle 8 alle 11 nella mattinata del sabato, animate dai medici di famiglia che si organizzano in turni, reperibili in alternativa al professionista assegnato dall’Asl come una rete sanitaria sul territorio, visto che è possibile accedere al fascicolo sanitario del paziente anche di un altro collega, e ha facoltà di prescrizione medica.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).