E’ stata la Centrale Unica di Committenza Reali Siti – che vede associati i Comuni di Stornara, Carapelle e Ordona – a svolgere per conto del
Comune di Roseto Valfortore la gara relativa all’intervento di messa in sicurezza e ripristino transitabilità della strada comunale denominata “Piano Caselle” interessata da numerosi corpi di frana. La procedura partiva dall’importo di 707.062,43 euro.
Delle cinque imprese invitate sono state tre le imprese partecipanti: la foggiana Caroprese Giuseppe, Cetola spa di Pietramontecorvino e L’Edilstrade di Scampitella (Avellino).
Ha vinto Caroprese, che ha offerto un ribasso di 1,0100% per cui l’importo al netto del ribasso d’asta è pari a 680.199,85 euro, oltre 19.992,47 euro per oneri sulla sicurezza non soggetti a ribasso, per un totale di 700.122,32 euro, oltre IVA (854.149,23 euro nel complesso).
Seconda è arrivata Cetola spa del giovane Armando Cetola, che aveva offerto un ribasso di 0,90%; infine L’Edilstrade col ribasso di 0,80%.
Non sono invece pervenute offerte dalle altre due imprese invitate alla gara, ovvero Sauchelli Bonaventura Pasquale di Pietramontecorvino e Soceis srl di Potenza.
Dal momento che le offerte ammesse alla gara sono state meno di cinque non è stato eseguito il calcolo dell’offerta anomala.
La giunta comunale di Roseto nel 2018 approvò il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo all’intervento, per un importo complessivo di 1.280.000 euro, redatto dal responsabile del Settore III – Tecnico/Ambientale/Manutentivo, l’ingegnere Fedele Antonio Luisi.
L’anno seguente fu fatta richiesta al Ministero dell’Interno per l’assegnazione di un contributo per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, aggiornando l’importo del quadro economico a un milione di euro.
Il Comune di Roseto venne poi ammesso a finanziamento per quella somma e nel 2020 l’architetta Ulderica Lucera fu nominata responsabile unico del procedimento per l’intervento in questione.
A quel punto fu indetta la gara per l’affidamento dei servizi tecnici su piattaforma Asmecomm, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo e a quella procedura negoziata furono invitati i tecnici iscritti alla piattaforma Asmecomm.
I servizi tecnici furono in seguito definitivamente affidati al costituendo raggruppamento temporaneo di professionisti capitanato dall’ingegnere Di Leo, che trasmise a ottobre 2020 il progetto definitivo, inviato agli enti competenti per il rilascio delle necessarie autorizzazioni. In quell’anno furono acquisiti i pareri di compatibilità paesaggistica, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, il parere favorevole alla esecuzione dei movimenti di terra in zona sottoposta a vincolo idrogeologico.
Risale invece a settembre scorso il progetto esecutivo, che ha consentito di indire la gara d’appalto (da far svolgere tramite la CUC Reali Siti di cui è responsabile l’ingegnere Salvatore Pizzi, dirigente del Comune di Stornara, ente capofila della CUC), mediante procedura negoziata previa consultazione di cinque operatori economici, sfruttando la possibilità offerta dal Decreto Semplificazioni, con aggiudicazione secondo il criterio del minor prezzo.
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