“E’ importante operare sulle progettazioni. In provincia di Foggia serviva una programmazione per colmare un forte ritardo infrastrutturale che il nostro territorio scontava. In questi anni la mia amministrazione ha lavorato tantissimo a quest’aspetto. Sono interventi importanti per lo sviluppo del territorio, sia a fini turistici che per il servizio delle aree industriali”.
Con queste parole il presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, sottolinea quella che lui stesso ha definito “una nuova stagione di programmazione delle infrastrutture di Capitanata”. E ciò, per parte importante, grazie ai fondi del Cis Capitanata, il contratto istituzionale di sviluppo ratificato dal Governo Conte nel settembre 2019, di cui proprio Gatta fu primo artefice e promotore, attraverso l’istanza in merito che lui stesso presentò all’ex premier di Volturara Appula.
Cinque i collegamenti viari strategici che il Cis Capitanata finanzierà in termini di progettazione e realizzazione: la Sp 77 che collega Cerignola a Zapponeta e a Manfredonia, il cui progetto definitivo è stato presentato due giorni fa a Palazzo Dogana; la Strada Regionale 1 “Candela-Poggio Imperiale”; la Sp28 “Pedegarganica”, che collega l’alto Tavoliere al porto sipontino; la Sp 141 “delle Saline” che facilita i collegamenti con la Bat; la Sp 53 “Mattinata-Vieste”.
Dei 280 milioni del Cis Capitanata, 60 sono entrati nelle disponibilità dell’Ente provincia per le suddette opere.
“Sono state candidate – racconta Gatta a l’Attacco – a servizio del Distretto turistico del Gargano. Ottenendo, così, 9 milioni di euro per la realizzazione della Sp 141, il cui progetto presenteremo a breve. Trenta milioni per Sp77 ‘Rivolese’. E’ stata inoltre finanziata con 25 milioni di euro la progettazione della Sp 28, la così detta ‘Pedegarganica’, che andremo ad ampliare, ad ammodernare e a migliorarne l’asse stradale, partendo da dove i lavori si sono fermati 30 anni fa. Una strada importante anche perché va a collegare il porto di Manfredonia con il distretto lapideo di Apricena, il cui collegamento attualmente impatta, invece, con un tratturo. In extremis, poi, - continua il presidente - siamo riusciti ad ottenere 9 milioni per la progettazione della Regionale 1, su cui sono già partiti incontri e dibattiti pubblici con stakeholder e sindaci dei Comuni coinvolti: nel giro di un mese dovrebbe essere pronto lo studio di fattibilità, che va a stabilire il tracciato di questa vecchia opera che si doveva realizzare già 40 anni fa e che collegherà la parte tirrenica della nostra provincia, cioè il casello autostradale di Candela, con quello di Poggio Imperiale (dunque la fascia adriatica), accorciando di molto la percorrenza da un versante all’altro ed evitando così di dover per forza imboccare la ‘Foggia-Potenza’, l’autostrada o addirittura la ‘Foggia-San Severo’. Inoltre, sempre per la Regionale 1, abbiamo ottenuto 50 milioni di euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione per la realizzazione del primo lotto: potremo dunque continuare il tracciato che si era fermato a Bovino per altri 15 chilometri. Ciò grazie all’interlocuzione attraverso cui mi sono speso con il ministro Carfagna. Questa strada è una delle tre sole opere finanziate in Puglia dal Fondo di Coesione e Sviluppo: le altre due sono il Molo di Bari con 500 milioni di euro e la Garganica con 300 milioni. Infine c’è la ‘Mattinata-Vieste’, di cui il Cis Capitanata ha finanziato la progettazione”, conclude la rassegna Nicola Gatta, fiducioso che anche le arterie stradali per cui il Cis ha previsto il finanziamento per la sola progettazione potranno in parte essere sovvenzionate restando nell’alveo dello stesso contratto istituzionale.
“Abbiamo la possibilità di finanziare la realizzazione di queste opere – spiega il presidente della Provincia - non solo con il Fondo di Sviluppo e Coesione e con la prossima programmazione europea, ma anche con il ribasso di tutti gli interventi finanziati dal Cis Capitanata. Attraverso cui riusciremo, cioè, a finanziare anche parte della realizzazione delle opere per le quali, invece, è stata stanziata la sola progettazione. Ciò grazie alle regole interne al patto istituzionale, che indica gli interventi come prioritari e che, dunque, devono essere sviluppati con gare a ribasso. Considerando che, mediamente, le gare appaltate da Invitalia, indicata dal Cis come stazione appaltante, si stanno espletando con ribassi di non meno del 35 percento (addirittura sulle gare dei servizi tecnici arriviamo a soglie di oltre il 50 percento) questo ci fa ben sperare che avanzeranno dai fondi Cis Capitanata economie importanti per finanziare in parte o in toto anche la realizzazione delle opere. Inoltre, nello stesso contratto è prevista una parte legata ai privati, che dovrebbero realizzare opere che non hanno ancora realizzato e che potrebbero dunque implementare nelle infrastrutture di cui stiamo parlando”.
Non solo Cis: l’attività dell’Ente di programmazione sulle strade di Capitanata risiede anche in altre azioni e fondi: “Abbiamo presentato – annovera Gatta – uno studio di fattibilità in Regione per l’ottenimento di fondi per circa 20 milioni di euro al fine di completare la Sp 109 ‘Lucera-San Severo’: lavori che interesserebbero un tratto di circa 5 chilometri che non è stato completato”.
Infine i 127 milioni a valere sul prossimo programma triennale delle opere pubbliche viarie che il Consiglio provinciale dovrà approvare e che sarà collegato al prossimo bilancio di previsione. In più un finanziamento, sempre dal Fondo di Sviluppo e Coesione, di 13 milioni per le aree interne (9 per i Monti Dauni e 4 per il Gargano): un programma a 6 anni che il presidente della Provincia ha invece intenzione di rendere operativo entro il 2023 attraverso Cassa depositi e prestiti.
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