Stabilizzazioni in Regione: Forza Italia, Fdi e Lega chiedono di fare luce. “Servono chiarezza e trasparenza”

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L’opposizione in consiglio regionale si è scatenata sul caso dei 36 funzionari agronomi stabilizzati. “Sul concorso è necessario fare chiarezza ed è per questo che chiediamo l’audizione in Commissione degli assessori all’agricoltura e al personale”, dicono i consiglieri di Forza Italia Paride Mazzotta, Napoleone Cera, Paolo Dell’Erba e Massimiliano Di Cuia. “Da sindaci del centrosinistra vincitori al commissario esterno ex consigliere comunale e dirigente politico di un partito. Insomma, una serie di punti che vanno chiariti perché quando si parla di lavoro la pubblica amministrazione deve dare l’esempio, nel rispetto del principio di trasparenza”.

Per Fratelli d’Italia (il capogruppo Francesco Ventola e i consiglieri regionale Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini e Michele Picaro) “l’art. 97 della Costituzione recita che l'accesso al pubblico impiego avviene attraverso un concorso pubblico, ma alla Regione Puglia nelle ere Vendola-Emiliano si preferiscono gli avvisi interni alle agenzie, fondazioni, società partecipate sconosciuti ai più perché banditi sotto Natale o Ferragosto e dove i requisiti vengono cuciti su misura dei futuri assunti che dopo tre anni vengono regolarmente stabilizzati”. 

“Per questo l’ultimo scandalo non ci meraviglia più di tanto che i nomi dei nuovi funzionari agronomi, assunti nel 2018 come collaboratori, siano riconducibili a partiti di maggioranza, Pd e M5S (nei quali non sono militano, ma sono pure eletti in enti locali), a qualche sindacato che si fa paladino dei diritti dei lavoratori, ma poi riesce sempre a sistemare qualcuno dei suoi, ad associazioni e movimenti di centrosinistra”, è il riferimento dei meloniani alla CGIL. 

“Chiaramente inutile dire che queste continue stabilizzazioni penalizzano le graduatorie di tutti quegli idonei dei concorsi della Regione Puglia. Sia chiaro, tutto nel rispetto delle normative vigenti, ma c’è qualcosa che va oltre e si chiama morale pubblica che imporrebbe delle decisioni di opportunità politica”, conclude FdI.

“Cadono veramente le braccia quando emergono notizie come quella sul concorso, cucito su misura, per stabilizzare in Regione Puglia gli agronomi. A scorrere i nomi dei vincitori, si trovano infatti moltissimi personaggi che farebbero riferimento ai paladini della questione morale. Voglio però sottolineare il doppiogiochismo di una sinistra che predica bene e razzola malissimo”, dichiara il deputato della Lega Davide Bellomo, componente della Commissione Giustizia. 

Netto anche  Giacomo Conserva, capogruppo della Lega in consiglio regionale: “Erano tutti dei cosiddetti co.co.co che nel tempo hanno subito varie proroghe fino a quando si sono ritrovati ad ottenere un contratto di lavoro stabile. Alcuni commissari d’esame avrebbero un curriculum politico e a presiedere la commissione sarebbe un dirigente del dipartimento agricoltura che già era a conoscenza dei nomi dei candidati, il che è legittimo ma irrituale”. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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