Truffe assicurative, mestieranti del malaffare operano nell’ombra reclutando comparse di vario tipo

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Sarebbe partita da un notaio, un paio di anni fa la segnalazione, di fronte ad una procura sospetta, che ha portato all’apertura di un fascicolo su presunte truffe ai danni di compagnie d’assicurazione a Foggia. Dopo una lunga indagine sono finite in carcere quattro persone: Alessandro e Michele Mongelli, avvocati e fratelli e Antonio Stanchi e Michele Tricarico.

Agli arrestati sono contestati i reati di falsità materiale ed ideologica, false attestazioni a pubblico ufficiale, fabbricazione di documenti falsi e false testimonianze; contestualmente, a carico di un quinto soggetto è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica e svolta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Foggia, è stata avviata, appunto, a seguito della segnalazione di un pubblico ufficiale e ha permesso di ricostruire la dinamica degli eventi e di raccogliere elementi di reità a carico dei quattro soggetti in relazione alle azioni delittuose citate.

In particolare, i due avvocati avrebbero assoldato altri tre soggetti convincendoli, dietro retribuzione, a rendere false dichiarazioni al pubblico ufficiale in merito alla loro identità e ad incidenti stradali mai avvenuti, permettendo così agli stessi di ricevere sui propri conti correnti cospicui risarcimenti liquidati da giudici di pace per sinistri stradali inesistenti.
I tre testimoni assoldati dai professionisti si presentavano con false identità e documenti fraudolenti, al fine di suffragare quanto da loro affermato.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, sono state effettuate perquisizioni personali e domiciliari a carico dei soggetti coinvolti, estese anche ai supporti informatici in loro possesso, nel corso delle quali sono stati rinvenuti ulteriori indizi di reità.

Il procedimento, va ricordato, pende nella fase delle indagini preliminari e quindi la posizione delle persone coinvolte nelle operazioni di polizia in questione è al vaglio dell’autorità giudiziaria e le stesse non possono essere considerate colpevoli sino alla eventuale pronunzia di una sentenza di condanna definitiva.

Quanto ai due avvocati, si tratta di giovani foggiani, di 43 e 41 anni, professionisti dal 2009, nell’ambiente forense poco conosciuti non foss’altro perché specializzati per l’appunto in infortunistica e per questo non spesso incrociati a Palazzo di giustizia, quanto piuttosto negli uffici dei giudici di pace nei quali si decide questo tipo di controversia.

Descritte come persone tranquille “con l’atteggiamento dei bravi ragazzi”, riferiscono alcuni colleghi, i due avvocati si avvistano anche in alcune circostanze quali creditori di debiti fuori bilancio approvati dall’ultimo consiglio comunale di Foggia, per sentenze emesse dal GdP di Foggia.

Si tratta di importi piuttosto esigui, pari a qualche centinaio di euro. Non è escluso che l’indagine possa allargarsi, questo perché, riferiscono a l’Attacco fonti informate, esisterebbe una sorta di cartello criminale in città che gestisce questo tipo di raggiro. 

Il sistema utilizzato è quello classico: costruire ad arte finti incidenti, falsi danni fisici o tamponamenti causati di proposito. Nel primo caso, la frode consiste nel mettere in scena le dinamiche di sinistri mai realmente avvenuti. Nel secondo caso si causano degli scontri molto deboli che portano il guidatore truffaldino a manifestare infortuni fisici per ottenere un indebito risarcimento danni dall’assicurazione.

Il meccanismo può prevedere l’intervento di diverse figure professionali compiacenti, oltre agli avvocati ma affinché la truffa non desti troppi sospetti e possa essere reiterata più volte i malviventi cercano di coinvolgere persone sempre diverse, per rendere più credibile il raggiro e non mettere in allerta le compagnie assicurative.

In particolare i “professionisti” della truffa si mettono alla ricerca di automobilisti con un basso tasso di incidentalità, cercano poi falsi testimoni ed in certi casi persino falsi feriti (molto spesso nei campi di tutta la provincia), disposti a dichiarare per qualche euro di essersi fatti male in un sinistro stradale.

Oltre al risarcimento del danno ai mezzi, si aggiunge quindi anche quello per le lesioni e qui i profitti si moltiplicano, in quanto i terzi trasportati nel caso di due veicoli coinvolti, sono indennizzati a prescindere dalla colpa del guidatore. A prendere la fetta più cospicua degli illeciti proventi sarebbero per l’appunto i mestieranti del falso incidente, mentre alle altre comparse della messa in scena va molto poco, compresi gli avvocati complici i quali a volte, riferiscono beninformati, sono costretti a versare una robusta percentuale (dal 30 al 40% addirittura) delle spese legali che normalmente gli spettano, per continuare ad avere altri casi da trattare.

Fatto sta che il fenomeno è talmente tanto diffuso che determina, insieme ad altre concause, un sostanzioso aumento dei premi Rc auto per i residenti della Puglia e di altre regioni del Sud. Basti pensare che negli ultimi 12 mesi il premio medio pagato in Puglia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 25,2% arrivando, a 665,36 euro, vale a dire oltre 130 euro in più rispetto a settembre 2022.

La Puglia risulta essere la terza regione d’Italia con il premio medio più elevato, dopo la Campania (1.062,49 euro) e la Calabria (673,07 euro). Nel dettaglio, in provincia di Foggia nell’ultimo anno il premio assicurativo è salito del 20,4%, arrivando a 863,31 euro. In valori assoluti, a settembre 2023, la Capitanata è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecce la più economica.

Ecco perché, specie per alcuni cittadini dell’Alto Tavoliere, è più comodo e conveniente spostare la propria residenza in un Comune del vicino Molise e beneficiare di tariffe più basse. In generale, il costo medio assicurazione auto in Italia è superiore di 100 euro rispetto alla media europea, per diversi motivi.

Il 46% della maggiorazione deriva da abitudini tutte locali come la scarsa manutenzione delle strade e maggior numero di sinistri. Per quanto riguarda il restante 54% della statistica, la spiegazione risiede nel triste fenomeno della frode assicurativa. Le truffe infatti riguarderebbero più del 22% dei sinistri che si verificano ogni anno in Italia.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet