“Questa non è una graduatoria, così non va bene”. Trapelano commenti amareggiati dal mondo dei Gruppi di azione locale. Avviene dopo che la Regione ha pubblicato la determina coi punteggi assegnati alle 23 Strategie di sviluppo locale presentate dai GAL. Una super beffa perché i più bravi e i meno bravi si sono visti assegnare, con la nuova regolamentazione, esattamente lo stesso finanziamento: 5,5 milioni di euro a GAL, qualunque sia stata la qualità della Strategia proposta e a prescindere dal punteggio attribuito. E così avviene che il primo dei GAL della provincia di Foggia, il GAL Gargano di Monte Sant’Angelo, svetti in cima alla classifica regionale, secondo solo al Terre di Murgia, e che incassi gli stessi che spettano alla peggiore delle Strategie, quella del GAL DaunOfantino di Manfredonia, ultimo dei 23 GAL nella “graduatoria” regionale.
Per il GAL Gargano, oggi presieduto dalla direttrice di Confcommercio Stefania Bozzini, è una magra soddisfazione aver incassato 94 punti (perfettamente in linea coi 94 autoassegnati) – appena uno in meno del primo – e non aver subito la benchè minima decurtazione, a conferma di una SSL che ha rispettato in toto quanto chiesto dal bando. Per trovare un altro GAL di Capitanata bisogna scendere, poi, fino alla posizione 17, occupata dal Daunia Rurale 2020 di San Severo, la cui presidente è l’imprenditrice Pasqua Attanasio. In questo caso 87 punti (87 anche il punteggio che si era autoattribuito) e anche qui nessuna decurtazione. Ventesimo posto per il GAL Meridaunia dei Monti Dauni, presieduto da Pasquale De Vita, il più penalizzato dal nuovo sistema visto che passato a 4 milioni in meno rispetto alla precedente programmazione PSR. Il punteggio è stato pari a 83 (contro gli 88 autoattribuiti). La valutazione degli uffici regionali è stata ridotta di 5 punti perché il bando prevede che “l’importo della spesa pubblica programmata per la Azione B.2 Animazione e comunicazione dovrà corrispondere almeno al 20% della dotazione finanziaria assegnata al sotto-intervento B SRG06” e nel caso del Meridaunia “la percentuale della dotazione finanziaria assegnata non raggiunge il 20%”.
Nessuna decurtazione per il GAL Tavoliere di Cerignola, presieduto da Francesco Capacchione di Copagri, penultimo e dunque in posizione 22, col punteggio di 82 (uguale al punteggio autoattribuito).
L’ultimo dei 23 GAL è, come detto, quello sipontino da innumerevoli anni controllato, tramite il fidatissimo presidente Michele D’Errico, da Damiano Gelsomino (numero uno di Confcommercio prima e Camera di commercio poi). Il punteggio è stato pari a 78, lontanissimo dagli 86 punti che il GAL DaunOfantino si era autoattribuito.
“ll GAL Gargano si è collocato al secondo posto su scala regionale ed al primo posto a livello provinciale, un risultato frutto di un lavoro mirato al coinvolgimento del territorio, attraverso il metodo bottom-up tipico dell’approccio LEADER”, rimarcano da Monte Sant’Angelo Bozzini e la direttrice Annarosa Notarangelo. “Siamo fieri e soddisfatti di questo importante risultato che conferma la strategicità del GAL Gargano e delle politiche di sviluppo sino ad oggi condotte”, ha detto Bozzini, “e tutto ciò è la dimostrazione, ancora una volta, di come le azioni progettate e condivise con i soci e con il tessuto socio-economico dell’area, concorrono ad accrescere i risultati sino ad oggi ottenuti e a rafforzare ulteriormente i settori produttivi creando importanti opportunità di crescita per il territorio. È proprio al territorio che prestiamo la nostra attenzione, affinché le nuove risorse finanziarie che saranno presto assegnate al GAL possano fungere da moltiplicatore economico ed occupazionale per tutti i 15 comuni dell’area”. Con una dotazione finanziaria di 5,5 milioni di euro, la strategia del GAL Gargano, cofinanziata dall'Unione Europea, punterà ad accrescere le condizioni economiche e sociali del territorio attraverso un rafforzamento dei servizi e della competitività delle imprese, lo sviluppo di nuove collaborazioni tra istituzioni e operatori e l’elevazione della qualità delle produzioni locali. I due ambiti di azione prescelti, risultato del percorso partecipativo e di un’attenta analisi, sono “Sistemi locali del cibo, distretti, filiere agricole e agroalimentari” e “Sistemi di offerta socioculturali e turistico-ricreativi locali”. Si tratta di tematismi trasversali che coinvolgono non solo le imprese del comparto primario, ma si intersecano con tutti gli altri settori economici, in un’ottica di rafforzamento e sviluppo reciproco. “Continueremo nell’importante processo di sviluppo locale avviato, auspicando nuove sinergie tra istituzioni e operatori economici, tra i diversi attori e i settori economici del territorio. Siamo certi che questa sia la direzione giusta per continuare ad accrescere il tessuto socio-economico del territorio”, fa eco Notarangelo.
“Ci si prepara alla nuova programmazione 2023-2027, che godrà di un budget di 5,5 milioni, da investire sullo sviluppo locale dell’Alto Tavoliere con bandi specifici destinati ad enti ed imprese del territorio di competenza, che comprende Apricena, Chieuti, Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate, San Severo, Serracapriola e Torremaggiore”, afferma dal Daunia Rurale la presidente Attanasio.
“Siamo felici e orgogliosi di poter continuare a supportare il territorio con fondi considerevoli che investiremo in progetti innovativi capaci di diversificare l’agricoltura e di potenziare l’offerta turistica e culturale dell’Alto Tavoliere. Il filo conduttore della nuova Strategia è il cibo locale, che col paesaggio e le tradizioni diventa il punto di connessione tra la comunità del cibo e la comunità dell’accoglienza e dell’ospitalità, in un’ottica di innovazione e sostenibilità”.
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