Foggia, 100mila euro per il Natale. E spuntano fuori le luminarie

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“Sembra tutto accendersi, come con le luci di Natale”. Il ritornello di una nota canzone di Max Pezzali potrebbe essere l’epigrafe della nuova delibera ratificata dai Commissari prefettizi su proposta del dirigente del Servizio Cultura, Carlo Dicesare, a proposito dell’importante finanziamento che regalerà a Foggia anche quest’anno luminarie e addobbi natalizi - senza farsi mancare, ovviamente, l’albero davanti al pronao della villa comunale - sparsi per tutto il centro del capoluogo dauno.

“Un provvedimento teso a ridare speranza alla città in un periodo difficile come quello che sta vivendo”, ha dichiarato a l’Attacco Elena D’Orta, nuova titolare del Servizio Cultura, freschissima di nomina, dopo l’abbandono del timone del settore da parte dello stesso Dicesare a causa delle troppe deleghe da gestire.

Centomila euro per riaccendere la città. Questo il tetto di spesa massimo previsto dalla delibera, così suddiviso: 27mila euro per il noleggio e l’installazione dell’albero in piazza Cavour; 73mila euro per noleggio e installazione di luminarie e addobbi natalizi in Piazza XX settembre, via Arpi, corso Cairoli, corso Garibaldi (fino all’incrocio con via Capozzi/Fuiani; via Duomo e piazza Cattedrale; via Oberdan; via Lanza; viale XXIV maggio; via Dante; corso Vittorio Emanuele II (da via Lanza a via Arpi).

Un provvedimento, come riporta lo stesso atto amministrativo, motivato, tra l’altro, dal “convincimento che in tutti i cittadini l’attesa del Natale è ancor più sentita e amplificata rispetto al passato perché permette di recuperare la dimensione sociale, fortemente compromesse dallo stato di emergenza sanitaria; che l’animazione della città, con questo genere di iniziative agevola e favorisce il commercio e la vitalità del tessuto economico […]”.

Un provvedimento, insomma, mosso e sostenuto dalle più nobili ragioni. Ancor più nobile per l’attenzione ad un “contenimento della spesa rispetto all’anno precedente”, come sottolineato nella delibera.

Ed effettivamente, raffrontata con le determine degli appalti relativi al 2020, che ammontano ad un totale di poco più di 120mila euro, il tetto di spesa di centomila euro previsto per quest’anno è inferiore.

Con dei però. L’anno scorso, infatti, furono acquistati dal Comune di Foggia 43.920 euro di serie luminose ad alta intensità per 80 tigli in corso Giannone dalla ditta “Ricciotti”, ritenendolo “opportuno – recita la determina - così da non dover ricorrere al noleggio di anno in anno e quindi garantire una minore spesa per l’Ente”. Serie luminose che quindi Palazzo di Città non dovrà noleggiare quest’anno potendo disporre di quelle già acquistate nel 2020. Dovrebbero però configurarsi le relative spese di installazione destinate a corso Giannone. Voce per la quale non vi è alcuna citazione nella delibera di previsione 2021.

“Quei costi rientreranno nel tetto di spesa massimo previsto per quest’anno. E saranno dettagliati con apposita determina che, insieme alle altre, arriverà nel momento in cui concluderemo le gare d’appalto relative alle varie operazioni di allestimento – rassicura Elena D’Orta, che poi puntualizza anche un altro aspetto -. Non è detto che le somme stanziate verranno effettivamente utilizzate in toto. Potrebbe configurarsi l’ipotesi di affidamenti a ribasso rispetto alla base d’asta, cosa che consentirebbe una spesa ancor minore”.

C’è però chi giura che i cento mila euro stanziati verranno utilizzati tutti per le luminarie, e, considerando l’esenzione degli oltre 43mila euro di costi rappresentati dagli addobbi già acquistati l’anno scorso, quel contenimento della spesa rispetto al 2020, sostenuto nella delibera fresca di pubblicazione, non si configurerebbe in maniera così netta. Resta da aspettarsi allora, tutto considerato, un allestimento davvero in grande stile per il Natale 2021, forse anche migliore degli anni precedenti.

Anche se c’è pure, tra gli ex-addetti ai lavori, chi sostiene che delibere di tal genere necessitano di un “indirizzo politico” che un dirigente non può avere facoltà di imprimere. La proposta di delibera, secondo qualche beninformato, sarebbe dovuta partire dai Commissari e non da Dicesare. Nel documento però è riportato testualmente che “La Commissione straordinaria, esaminata a condivisa la proposta del dirigente del Servizio Cultura […] delibera di approvare la su estesa proposta di deliberazione avente in oggetto ‘Festività natalizie 2021/2022 […]’”.

C’è poi chi rimbrotta affermando che almeno parte di quei soldi si sarebbero potuti utilizzare per istanze cittadine ben più urgenti, in un contesto urbano attraversato, mai come in questo momento, da mille problematiche. Ma forse è il caso, per una volta, di lasciare indietro le polemiche e di pensare che a breve è Natale e “a Natale siamo tutti più buoni”.     

 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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