Non piace neanche un po’ ai commercianti del centro cittadino la decisione ventilata nelle scorse ore dall’amministrazione comunale di aumentare il costo della sosta tariffata.
L’ipotesi prospettata dalla commissione straordinaria per far quadrare i conti contemplerebbe una serie di aumenti piuttosto salati: nelle vie e nelle piazze centrali, infatti, si passerà, molto probabilmente, dall’attuale 1 euro ai futuri 1,50 euro all’ora. Un importo che verrà applicato alle auto che posteggeranno all’interno delle strisce blu anche durante la fascia oraria primo pomeridiana attualmente gratuita (quella dalle ore 13.30 alle ore 16) ma che presto, dunque, potrebbe diventare a pagamento. Non solo, perché il permesso agevolato per i residenti potrebbe passare da 25 a 50 euro l’anno per la prima auto, arrivando a 200 euro per la seconda (dai 120 annui previsti sino ad oggi). Anche l’abbonamento annuale, infine, aumenterebbe, attestandosi alla cifra di 450 euro, dagli attuali 350: registrando, così, un rincaro di 100 euro. Mentre l’importo minimo previsto dai parcometri sarà di 70 centesimi.
Un provvedimento che, secondo la Commissione straordinaria, sarebbe necessario per riparare alla grave situazione economica di Ataf, certificata da tempo, con l’intento di tutelare – rimpinguando le casse comunali con almeno 4milioni di euro in più - le clausole di salvaguardia e i livelli occupazionali previsti per gli attuali lavoratori Apcoa, che verranno prossimamente assorbiti da una nuova società attraverso la gara per l’esternalizzazione del servizio già stabilità dai commissari prefettizi. Un provvedimento che, di più (secondo quanto trapelato da una riunione tenutasi negli scorsi giorni a Palazzo di Città con i rappresentanti delle sigle a tutela dei consumatori), potrebbe servire, negli intenti dell’amministrazione, a recuperare nuovi fondi per risanare strade e segnaletica strettamente connesse alle strisce blu del capoluogo dauno. Anche se, sia l’assorbimento dei lavoratori sia quest’ultima operazione non dovrebbero essere a carico del bilancio comunale ma della nuova azienda che subentrerà nella gestione del servizio di sosta tariffata, come stabilisce la determina che avvia le procedure per la gara europea.
E così, arrabbiatissime, le sigle a tutela dei consumatori, tra cui Enzo Pizzolo di Adoc, avrebbero concluso anzitempo la riunione, abbandonandola prima del congedo ufficiale, dopo aver constatato come l’iniziativa dell’amministrazione avesse il carattere di pura informativa senza facoltà di controproposta.
I rappresentanti dei consumatori non sono però gli unici ad essere arrabbiati. Nelle scorse ore, infatti, sono fioccati sui social i commenti di cittadini in protesta nell’apprendere la notizia.
Anche i commercianti sono contrariati, quando non allibiti, per una decisione che ricadrà inevitabilmente sul volume d’affari, in un periodo, oltretutto, già segnato negativamente dal Covid, come pure dai grossi rincari sulle bollette, sulle materie prime e sulla benzina.
l’Attacco ne ha sentito qualcuno, come Antonio Tavano, titolare della catena di negozi di abbigliamento “Class”, con 4 punti vendita dislocati per il centro di Foggia, tra corso Garibaldi, corso Vittorio Emanuele e piazza Cavour, e due esercizi rispettivamente al Centro commerciale Mongolfiera e al GrandApulia. “Si tratta di un'iniziativa completamente negativa per noi esercenti del centro urbano – esordisce Tavano - Se i foggiani, e i miei clienti me lo dicono spesso, già ora, per pura comodità, si recano nei centri commerciali perché il parcheggio è gratuito ed è molto più semplice trovarlo, figuriamoci quando entrerà in vigore la tariffa ad 1,50 euro. Una somma spropositata , tra l’altro non giustificata, perché, parliamoci chiaro, i parcheggi del centro sono sempre tutti occupati e tutti li pagano. Non si può dire che il Comune non prendesse soldi dalla sosta tariffata: evidentemente le risorse esistenti sono state gestite in modo anomalo, ma non può essere sempre il cittadino a rimetterci. Basti pensare che attualmente molte persone vengono a fare acquisti in centro alle ore 19 per pagare solo un euro di parcheggi: figuriamoci cosa succederà con il nuovo provvedimento. L’amministrazione sta allontanando le persone dalle nostre attività, sta uccidendo l’economia del commercio. D’altronde non siamo a Roma, dove in certe zone come il Colosseo la tutela del patrimonio storico giustifica un rincaro delle tariffe e una introduzione al 100% delle strisce blu sugli stalli disponibili (comunque sempre troppo pochi a Foggia)”, sottolinea incredulo e sconsolato Tavano. A cui, nell’ipotesi, pure ventilata, che la nuova sosta tariffata possa estendersi anche alle ore della movida e fino alla mezzanotte, fa il paio il titolare di Amarillo Beer Shop, in via Dante: “Non è questo il modo di recuperare soldi. L’amministrazione potrebbe invece incentivare controlli e relative multe sulle tante infrazioni al sosta e al traffico che occorrono in centro città, specie di sabato sera”.
E si sta muovendo anche un pezzo di politica locale, che con Antonio Vigiano (Lega), chiede, attraverso una nota stampa che il Comune tanga “giù le mani dalle tasche dei foggiani” e che “ i commissari si confrontino subito con la città. Chiedo - sottolinea - l’intervento del Prefetto, auspicando che la politica faccia quadrato”.
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