Carcere di Foggia, dopo la protesta qualcosa "si muove". Il Sappe: "Arriverà un'unità del Gom"

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“In seguito all’eclatante manifestazione di protesta del 25 marzo scorso davanti al carcere di Foggia qualcosa inizia a muoversi". Lo afferma in una nota il segretario del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) Federico Pilagatti.

Il consigliere regionale Antonio Tutolo ha comunicato al Sappe che prossimamente ci sarà un audizione presso la Regione dell’assessore alla Sanità e del direttore generale sulla grave situazione che investe il carcere di Foggia in merito all’assistenza sanitaria per i detenuti, in particolare a quelli con problemi psichiatrici (più di 70 a Foggia)”.

“Nei giorni scorsi il segretario generale del Sappe Donato Capece ha incontrato al Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) il dirigente del personale Massimo Parisi e ha ribadito la necessità dell’invio immediato di un congruo numero di unità appartenenti al Gom (gruppo operativo mobile) al fine di riportare la legalità all’interno del penitenziario foggiano, messa in grande pericolo dall’atteggiamento di alcuni detenuti che vorrebbero comandare con minacce, prepotenza, aggressioni sia verso altri detenuti che verso agenti. E’ stato promesso che a breve un contingente del Gom arriverà a Foggia, in attesa di un comandante di reparto che ridia dignità lavorativa ai poliziotti penitenziari”.

“Il segretario Capece ha reiterato la richiesta di incremento degli organici, poiché come è stato documentato durante la manifestazione di protesta i poliziotti sono costretti a effettuare fino a 12/16 ore di lavoro continuativo, nonché di procedere con uno sfollamento di almeno 200 detenuti, poiché i poliziotti assegnati a Foggia sono stati individuati in base alla capienza regolamentare che è di 360 soggetti, mentre adesso il penitenziario del capoluogo dauno ne ospita quasi 600”.

“Il Sappe comunque non abbassa la guardia poiché in questo momento è in gioco la possibilità per i poliziotti di poter lavorare con una maggiore sicurezza e nel rispetto delle leggi. Dobbiamo segnalare che per una coincidenza sospetta, subito dopo la protesta del Sappe del 25 marzo, nel penitenziario del capoluogo dauno è arrivata una delegazione di ‘professionisti del carcere’, composta da una esponente dell’associazione Antigone e da un politico per ‘verificare la situazione all’interno del penitenziario’”.

“Ebbene sembrerebbe che questi fenomeni in appena due ore avrebbero capito tutto ed emanato le loro sentenze. Così abbiamo saputo che per Antigone e per il politico i poliziotti penitenziari presenti a Foggia sarebbero sufficienti”.

“Perché invece di sputare sentenze non passano qualche giornata a stretto contatto con un poliziotto per capire come veramente funziona un carcere, invece di osservare? Forse perché il loro fine sarebbe quello di raccogliere eventuali dichiarazioni di detenuti pronti a sputare veleno contro gli agenti. Ne abbiamo piene le tasche di garanti nazionali, provinciali, locali, associazioni varie che invece di lavorare per migliorare il sistema carcerario, in maniera seria e concreta (non a parole), sputano sentenze non perdendo occasione di delegittimare il lavoro della polizia penitenziaria”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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