Primo verdetto per i cinque sfidanti, improbabile che qualcuno raggiunga già oggi la maggioranza assoluta

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Oggi ci sarà il primo verdetto in Unifg. È altamente improbabile che basteranno le urne odierne per eleggere il nuovo rettore, colui o colei che dovrà guidare l’Ateneo daunio nel sessennio 2023-2029 e gestire – tra le tante sfide – quella del PNRR.

Non sarà possibile alla luce del quadro ancor troppo disgregato, che vede al momento cinque candidati: Gaetano Serviddio, direttore del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche; Lorenzo Lo Muzio, ex direttore del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale; Donatella Curtotti, direttrice del dipartimento di Giurisprudenza; Sebastiano Valerio, direttore del Distum (Studi Umanistici. Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione); Milena Sinigaglia, direttrice del Dafne (Scienze Agrarie, Risorse Naturali e Ingegneria).

Si è ritirata ieri, come da anticipazioni de l’Attacco, la professoressa Barbara Cafarelli, docente di Statistica al Demet ed ex delegata rettorale, che appare orientata a supportare Serviddio.

Hanno diritto al voto pieno tutti i professori di ruolo, i ricercatori, i componenti del Consiglio degli Studenti e due rappresentanti degli studenti per ogni struttura dipartimentale che non siano già componenti del CdS. Partecipano alla votazione, con voto pesato, i tecnici amministrativi assunti a tempo indeterminato. Ai voti espressi dal personale tecnico-amministrativo è assegnato un peso pari al 20% del numero dei professori e dei ricercatori votanti.

Come stabilito dallo statuto di Ateneo, per l’elezione del rettore è necessaria la maggioranza assoluta dei voti nelle prime tre votazioni. La seconda e la terza votazione e l’eventuale ballottaggio si terranno, rispettivamente, nei giorni 23 marzo, 28 marzo e 30 marzo 2023. Con questo sistema la maggioranza assoluta si calcola sulla base del numero dei docenti votanti. Se fosse la totalità dei docenti a recarsi alle urne la metà dei voti (da superare per ottenere la maggioranza assoluta) sarebbe pari a 271,9, mentre in caso di voto da parte del 90% dei docenti la metà dei voti sarebbe pari 267,76. Una percentuale più bassa, pari all’80% dei docenti, renderebbe la metà dei voti 263,62. Serviddio ha già raccolto il supporto dichiarato del dipartimento di Economia, guidato dal direttore Michele Milone, e dell’ex candidato rettore Giuseppe Solaro, ritiratosi lunedì scorso dalla competizione.

Proprio Serviddio vede crescere progressivamente le sue quotazioni, mentre sembrano calare decisamente quelle di Valerio, che non sembra aver cercato consensi fuori dal proprio dipartimento.

Ancora in pista Lo Muzio, Sinigaglia e Curtotti. Quest’ultima è, in particolare, la candidata più agguerrita e determinata.

Fedelissima dell’ex Magnifico Maurizio Ricci, ha criticato ampiamente l’operato degli ultimi tre anni realizzato dal rettore Pierpaolo Limone in occasione del confronto tra tutti gli sfidanti, avvenuto giovedì scorso al Demet e ha strizzato l’occhio al personale tecnico amministrativo, con promesse non facili da mantenere.

Per tali motivi, a detta di alcuni rivali, una governance retta dalla giurista sanseverese rischierebbe di rappresentare un salto nel passato per nulla auspicabile.

Da ultimo, ieri l’altro, Curtotti ha commentato con asprezza la decisione di Solaro di ritirarsi per sostenere Serviddio, parlando di “apparentamenti dell’ultima ora e giochi politici per una poltrona da delegato, lontani dalla mia visione di Università”.

Parole cui Solaro replica seccamente: “In queste ultime ore qualche candidato ha dichiarato alla stampa che avrei deciso di appoggiare Serviddio per “una poltrona da delegato”. Desidero contestare questa affermazione, poiché non mi è stato promesso alcunché. Mi lega, piuttosto, ormai, al professor Serviddio un rapporto di reciproca stima e l'impegno comune, in caso di sua elezione, di carattere generale, a collaborare con lui. Me lo ha chiesto nel corso di un incontro che ha preceduto la mia decisione di ritirare la candidatura e di questa sua concreta considerazione e proposta di collaborazione lo ringrazio. La squadra di lavoro, sarà, nel caso egli dovesse prevalere, definita appunto con il rettore, al momento opportuno, insieme alle altre forze di governo. Non corrisponde al vero, inoltre, che sarei contro l'e-learning. Nell'intervista che ho rilasciato all'area stampa di Unifg, ho proposto, anzi, di estendere i nostri corsi blended pur senza diventare, ovviamente, un Ateneo telematico. Io sono semplicemente e soltanto per una necessaria e indispensabile chiarezza di rapporti con le università private, senza nessun particolare pregiudizio nei loro confronti, ma nella valutazione attenta e opportuna di tutte le eventuali forme di collaborazione”.

Il risultato di oggi servirà agli indecisi, tra gli attuali candidati, per capire su chi ripiegare al secondo turno e, sotto questo aspetto, è verosimile che Valerio possa ritirarsi nei prossimi giorni.

Quanto il clima sia rovente lo confermano anche le reazioni ai retroscena e ai rumors pubblicati da l’Attacco nell’edizione di ieri.

A chi, tra i candidati, parlava di un’azione degli studenti in favore di Curtotti, studenti che sarebbero stati mossi tra gli altri dall’ex assessore comunale Claudio Amorese, quest’ultimo risponde con una smentita netta. “Smentisco le ricostruzioni di un mio sostegno ad un determinato candidato, in particolare alla professoressa Curtotti, la quale è ottima docente e che rispetto. Tuttavia è opportuno evidenziare che lo stesso rispetto è nutrito nei confronti di tutti i candidati e di tanti docenti con i quali da anni collaboriamo su diverse tematiche e progettualità”, afferma Amorese.

“In secondo luogo, il sottoscritto non vota né tanto meno ha rapporti con gli attuali rappresentanti degli studenti. Inoltre, essendo io il presidente del Centro Universitario Sportivo dell'Università di Foggia, che non fa parte dell'agone elettorale, sono a disposizione di tutti i candidati e soprattutto del futuro rettore/rettrice per offrire le conoscenze e le competenze maturate in materia per lo sviluppo delle politiche dell'Università di Foggia”.

Sembra confermato che i voti degli studenti al primo turno saranno distribuiti più o meno equamente tra tutti i candidati.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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