“Buche o dossi?”. Potrebbe essere il dilemma esistenziale di un moderno Shakespeare in salsa foggiana che si ritrovi a girare per il capoluogo daunio (con una rete viaria di oltre 100 km) alla ricerca delle strade meno disastrate da battere per non danneggiare gomme e assi dell’automobile o per non incorrere, da pedone, in rovinose cadute a terra. Un dilemma che potrebbe dissolversi grazie alla nuova stagione di rifacimento del manto stradale foggiano. Una stagione convintamente in atto già da qualche mese e che proseguirà almeno fino al prossimo autunno. A maggio dello scorso anno, in occasione della presentazione dei voli Lumiwings al Gino Lisa di Foggia, l’ex numero uno della commissione straordinaria in seno a Palazzo di Città, Marilisa Magno, l’aveva annunciato: “Tra qualche mese la città di Foggia sarà tutto un cantiere a cielo aperto”. In tal modo aveva rassicurato la comunità che chiedeva una maggiore comunicazione rispetto alle attività prefettizie. Quel cantiere è ormai partito. Via Guglielmi è stata tra le primissime strade ad avere asfalto e percorribilità nuovi di zecca. Poi, ad ottobre dello scorso anno, sono stati annunciati i lavori di manutenzione straordinaria relativi al programma a finanziamento regionale “Strada per Strada”, con le previsioni di inizio e fine dei cantieri e i relativi importi. Un programma che i foggiani iniziano, già da diverse settimane, a tastare con mano girando per la città.
Tra i primi interventi contemplati da “Strada per Strada”: viale Ofanto e via 4 Novembre – corso Roma (inizio lavori entro il 30 ottobre 2022, durata lavori 150 giorni, importo complessivo 867.963,48 euro); viale degli Aviatori, via Einaudi, via De Petra, via D’Addedda (inizio lavori entro il 30 ottobre 2022, durata lavori 140 giorni, importo complessivo 674.065,67); via San Severo (inizio lavori entro il 30 ottobre 2022, durata lavori 30 giorni, importo complessivo 427.500,66 euro); viale Europa, via Parini e incrocio via Smaldone (inizio lavori entro il 30 novembre 2022, durata lavori 120 giorni, importo complessivo 1.142.824,83 euro); via Scillitani e viale Fortore incrocio corso del Mezzogiorno/viale di Vittorio (avvio lavori entro il 30 novembre 2022, durata lavori 45 giorni, importo complessivo 382.573,15 euro). E, certamente, non finisce qui.
8 milioni sulla riqualificazione viaria. E c’è pure il fondo del Governo per traghettare lo scioglimento per mafia
E’ cospicua la somma a disposizione per i massicci interventi programmati in ordine al rifacimento del malconcio manto stradale foggiano. Soltanto il finanziamento regionale del progetto “Strada per Strada”, che ha preso piede da diversi mesi in alcune aree della città, ammonta a circa 3.255.000 euro, cui si aggiungono, sempre per lo stesso programma, quasi 240mila euro quale finanziamento dell’amministrazione comunale. Poi ci sono i fondi assegnati dal Governo al Comune di Foggia per via dello scioglimento per infiltrazioni mafiose: si tratta di circa 1,3 milioni di euro che devono necessariamente essere destinati ad investimenti per la città e che la commissione straordinaria in seno a Palazzo di Città ha inteso indirizzare totalmente su interventi atti al “ripristino” della viabilità urbana.
Lo stato di grazia delle casse comunali (oltre 125 milioni di euro i soldi attualmente annoverati) si vede anche dal budget stanziato di tasca propria da corso Garibaldi per la materia stradale: una somma di oltre 3 milioni di euro con la quale Palazzo di Città andrà ad integrare i fondi appena menzionati, per arrivare ad un totale di circa 8 milioni di euro di lavori pubblici tesi a migliorare il traffico automobilistico (e pedonale).
Fonti interne alla tecnostruttura comunale, premettendo che sono partiti solo alcuni dei lavori già appaltati e contemplati in tale budget, anticipano, però, che “probabilmente già tra un mese partirà un’altra marea di cantieri che ‘bloccheranno completamente la città’ per giungere a risultati apprezzabili a conclusione delle operazioni”. Questo perché, viene spiegato, l’inverno non è il periodo più giusto per asfaltare. Già in piena primavera, però, i cittadini dovrebbero poter notare in giro per il capoluogo dauno un massiccio (e ulteriore) florilegio di interventi atti a corroborare il nuovo corso di riqualificazione.
I ritardi sul cronoprogramma stabilito non mancherebbero, ma dal Comune forniscono una spiegazione integrativa anche su tale versante: “Sulle tempistiche di partenza dei cantieri ha pesato – spiega un dirigente della tecnostruttura - anche il blocco intercorso a causa della revisione dei costi dei lavori: con l’aumento dei prezzi del materiale, verificatosi in autunno/inverno, chi si è aggiudicato gli appalti ha chiesto una rimodulazione economica, che è stata ovviamente concessa. Motivo per il quale si è perso un po’ di tempo rispetto all’esecuzione delle operazioni in programma su alcuni lotti appaltati”.
Insomma, una cantierizzazione maestosa sullo stradario urbano foggiano, forse mai tanto estesa come adesso.
Tutto ciò senza contare il bilancio comunale di previsione sul 2023, che dovrebbe essere approvato entro una ventina di giorni e che non dimenticherà un’ulteriore quota parte da destinare a lavori su altre strade rispetto a quelle già previste. Il cronoprogramma degli interventi prioritari è stabilito dall’Area tecnica del Servizio Lavori pubblici guidato dall’ingegner Paolo Affatato. Ad occuparsene - così come per il monitoraggio sullo stato di avanzamento dei rifacimenti del manto - è il geometra Suriano, funzionario comunale.
Gli appalti, assicurano dalla tecnostruttura, sarebbero stati assegnati secondo il criterio del “massimo ribasso”. Ad aggiudicarsene diversi, nell’alveo di questo rinnovamento “urbanistico”, non poche imprese campane. E c’è chi, tra attenti osservatori del settore, non manca di associare, in modo critico, la provenienza di queste imprese con le origini regionali dell’ex commissaria Marilisa Magno (dimessasi per motivi di salute, qualche settimana fa, dalla guida commissariale dell’ente, sostituita dal prefetto in quiescenza Vincenzo Cardellicchio) e della segretaria generale Maria Giuseppina D’Ambrosio.
In tutti i modi, a questo nuovo corso già in atto, si aggiunge l’approvazione di un utile strumento in materia: il regolamento sulla pianificazione e sui controlli per chi effettua interventi su suolo pubblico, annunciato nelle scorse ore da Palazzo di Città.
“Il cattivo stato delle strade cittadine – si legge nella nota stampa - ha molti padri. Uno di questi è l’assenza di una corretta esecuzione e ripristino di successivi e reiterati lavori di posizionamento di forniture idriche, elettriche e di telecomunicazioni. Un dissesto dovuto anche a causa dell’assenza di un regolamento comunale di cui la città di Foggia fino a ieri era priva. Da oggi – informa il commissario Cardellicchio - è operativo il relativo regolamento a cui si affiancherà uno strumento informatico che monitorerà tutti gli interventi e a cui tutte le imprese fornitrici dovranno uniformarsi. Si tratta di un dettagliato e articolato normativo volto a razionalizzare e controllare tutti i lavori che comportano manomissione del suolo pubblico in città (strade marciapiedi, aree verdi, etc.) per la posa in opera di reti o impianti, al fine di garantire una adeguata sicurezza del fondo stradale e il suo corretto ripristino al termine dei lavori. La nuova normativa – continua l’annuncio municipale - mette ordine in materia di interventi stradali disciplinando criteri e modalità dei lavori, fino all’azione di verifica dell’adeguato ripristino dei luoghi. Il regolamento specifica, soprattutto, i criteri di pianificazione degli interventi che riguardano scavi per la posa in opera di reti. Per il rilascio delle autorizzazioni viene contemplata un’unica interfaccia, tanto per i soggetti esterni che per le strutture interne dell’amministrazione. Ad occuparsi della materia dovrà essere l’Ufficio Manomissioni suolo pubblico del Servizio Ambiente. L’autorizzazione avrà la durata di 6 mesi entro cui dovranno essere eseguiti i lavori con il completo ripristino dei luoghi. Entro 15 giorni dal termine dei lavori di ripristino – si precisa ancora nella nota - il titolare dell’autorizzazione dovrà presentare una dettagliata comunicazione corredata di foto, certificazioni e prove di laboratorio sul bitume messo in opera. Ulteriori prove potranno essere richieste dal Servizio tecnico comunale. Per la vigilanza sui lavori l’amministrazione potrà avvalersi anche di una struttura esterna agli Uffici, da affiancare al Comando di Polizia locale”.
Così, il regolamento rappresenta uno strumento importante per permettere al Comune di Foggia anche di tutelarsi (rivalendosi legalmente) da eventuali inadempienze da parte di aziende pubbliche e private terze che, come detto, lavorano all’infrastrutturazione di acquedotti o reti telefoniche ed elettriche. Lì dove in passato occorsero casi di mancato o mal ripristino del manto a seguito di lavori di tal natura (senza che l’amministrazione comunale abbia mai avviato un solo contenzioso in materia) con conseguenti danni e costi a carico della collettività.
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