Voto a Foggia, buone performance di Cep e Candelaro. Ma ancora meglio a Camporeale e in zona Zaccheria

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Parlavano di una debacle della democrazia le previsioni sull’affluenza al voto nelle periferie e nei quartieri più popolari e popolosi del capoluogo dauno. Almeno rispetto a quanto l’Attacco era riuscito a sondare recandosi, nelle settimane precedenti al momento delle urne, in rioni come Cep e Candelaro, dove molti residenti ascoltati apparivano scoraggiati per la scarsa considerazione che candidati, partiti e liste in corsa alle amministrative avrebbero mostrato rispetto alle condizioni di difficoltà in cui versano gli abitanti di simili aree urbane.

“A parte qualche rara eccezione, qui non è venuto nessun politico ad ascoltare i nostri bisogni”, aveva infatti affermato in coro un capannello di foggiani nella piazza centrale del Cep a poche ore dal comizio elettorale del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte (a sostegno della lista congegnata da Furore&Co e della candidata del campo largo progressista Maria Aida Episcopo infine eletta Sindaca di Foggia).

“I candidati, a questo giro, li abbiamo visti solo sui manifesti elettorali”, aveva esclamato, inoltre, a metà tra il sarcasmo, lo scoramento e la rassegnazione, un abitante di Candelaro ascoltato durante uno degli scorsi sopralluoghi de l’Attacco.

D’altronde anche politici esperti, nonché campioni di consensi e veri e propri animali da campagna elettorale come Max Di Fonso (non candidatosi a questa tornata ma nel 2019 primo degli eletti tra le file della Lega con oltre 1.400 preferenze), subito dopo gli esiti del voto di fine ottobre, avevano sviluppato su queste colonne personali analisi poco lusinghiere circa le dinamiche che hanno caratterizzato la propaganda di queste comunali. “E’ stata una campagna elettorale – esordì Di Fonso - totalmente diversa dalle altre: è venuto a mancare quasi del tutto, ad eccezione di alcuni candidati, il contatto con la gente. Pochi candidati sono davvero entrati nelle case dei foggiani per comprendere quale visione politica avessero gli elettori dopo circa 2 anni e mezzo di commissariamento. Come, d’altronde, ho visto pochissimi incontri ed eventi elettorali nelle periferie, per comprendere le necessità di chi soffre di più rispetto a chi vive, per esempio, in centro città. In sostanza è mancato totalmente – aveva analizzato l’ex eletto - il classico rapporto ‘candidato-elettore’. E’ stata, cioè, una campagna molto più virtuale che fattiva. E molto, per me, dipende dal fatto che Foggia annovera una nuova classe politica e dirigente poco formata su tale versante: si è avuta quindi molta difficoltà a creare il giusto dialogo con l’elettore”.

Tutto sommato, però, simili supposizioni post-voto, nonché i presagi pre-elettorali raccolti tra la gente, sono stati smentiti dai fatti.

L’affluenza alle urne nei quartieri periferici e popolari di Foggia ha tenuto ben oltre le aspettative, superando pure il tasso di elettori in alcune zone del centro urbano e attestandosi, nel peggiore dei casi, solo di qualche punto percentuale sotto il complessivo 60,40% cittadino. Come è accaduto nelle sezioni elettorali maggiormente rappresentative del rione Candelaro, ovvero quelle (dalla n.129 alla n.134, nonché la n.144) ospitate in via Capezzuto dal secondo plesso della scuola Foscolo-Gabelli: qui, in base all’analisi dei dati compiuta da l’Attacco sul sito del Comune di Foggia, la media d’affluenza al voto è stata del 56,25%, con picchi negativi in due sezioni che, però, non sono andati al di sotto del 51% degli aventi diritto. Sempre a Candelaro, le sezioni dalla n.135 alla n.140 afferenti alla succursale della scuola Santa Chiara-Pascoli-Altamura hanno annoverato in media un tasso del 55,35%, lì dove la performance più negativa tra esse si è avuta nella sezione n.137 con il 49,93% degli elettori registrati in quel seggio.

Mentre 56,99% è il tasso di foggiani che hanno votato in via Grandi, nel cuore del quartiere Cep, al plesso San Lorenzo della scuola da Feltre-Zingarelli che raccoglieva al suo interno le sezioni dalla n.68 alla n.72: tra queste, la miglior affluenza è risultata essere nella n.71 che, con il 61,42% di aventi diritto, ha superato di oltre un punto percentuale la media cittadina.

Meglio di Cep e Candelaro, inoltre, hanno fatto i quartieri popolari di Camporeale e della zona Stadio Zaccheria e dintorni. Nel primo caso, infatti, nelle 6 sezioni della scuola Pacinotti in via Natola si è recato a votare il 59,45% degli aventi diritto; mentre negli 8 seggi dislocati tra il circolo didattico San Ciro in via Labriola e la scuola De Amicis-Pio XII in via Fiorello la Guardia si è avuta una media del 60,86% di votanti.

Numeri più che positivi, a maggior ragione se raffrontati con alcune centralissime sezioni elettorali di Foggia, come quelle rappresentate dal plesso principale della Santa Chiara-Pascoli-Altamura (in piazza De Sanctis), dove mediamente si è recato a votare soltanto il 52,68% degli iscritti in tali seggi (dal n.43 al n.45).

Ulteriori curiosità rispetto al tasso di voto risiedono nei seggi foggiani meno performanti da un lato e più affluiti dall’altro. Il record negativo di elettori (escludendo le sezioni del Policlinico Riuniti che fanno storia a sé) si è avuto con il 37,4% nel centrale seggio n.1 di via Galliani (scuola Garibaldi-Alfieri) e con il 38,01% nel seggio n.142 della scuola Catalano-Moscati, che aggrega, tra le altre cose, anche l’elettorato dell’area residenziale a due passi da Parco San Felice. Alla Catalano-Moscati, di converso, si è avuta però anche la migliore performance d’affluenza al voto nel capoluogo dauno, con quel 71,31% di elettori recatisi alle urne della sezione n.147. Poco oltre il 70% sono andati pure i seggi n.85 (con il 70,15%) e n.86 (70,65%) della sede elettorale presso il liceo scientifico Marconi, in cui votano i residenti della Macchia Gialla, quartiere della “Foggia bene”.

Tornando ai quartieri più periferici e popolari l’Attacco, di più, ha sviluppato un’analisi del voto rispetto alle liste più suffragate in simili zone. Al Candelaro e al Cep vince il Movimento 5 Stelle. Nel primo caso surclassando (con 672 voti) Fratelli d’Italia in seconda posizione con 649 voti e il Pd (terzo con le 639 preferenze ivi raccolte, nel complesso, da tutti i candidati dem). Pentastellati in vetta, come detto, anche al Cep, dove il MoVimento ha raccolto 435 voti rispetto ai 393 della lista del Partito democratico e ai 268 di FdI. Tra i tre principali competitor, infine, Camporeale e zona Stadio vanno al Pd (che lì trionfa, rispettivamente con 488 e 544 preferenze acquisite, su 5 Stelle, medaglia d’argento, con un distacco di oltre 100 voti, in zona Stadio, e su FdI, in seconda posizione, per una manciata di voti, a Camporeale).

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet