Come già era accaduto nel 2002 e poi ancora nel 2011 la provincia di Foggia precipita nuovamente in fondo alla classifica che annualmente il Sole24Ore stila sulla qualità della vita. In altre parole, la Capitanata è considerato il peggior luogo d’Italia in cui vivere. Il migliore quest’anno è Udine. L’indagine della qualità della vita del Sole 24 Ore, giunta alla 34esima edizione, prende in esame 90 indicatori, suddivisi nelle sei macrocategorie tematiche (ciascuna composta da 15 indicatori) che accompagnano l’indagine dal 1990: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. In ricchezza e consumi la provincia è 87esima, due posizioni più in alto rispetto all’anno scorso, 91esimi quanto a valore aggiunto per abitante, beneficiari di rdc e popolazione con crediti attivi, che in altre parole si traduce in tanti cittadini in difficoltà economiche che hanno fatto ricorso ad ammortizzatori sociali. Il miglior piazzamento di questa categoria riguarda i tempi medi di vendita del residenziale che vede Foggia al 40esimo posto e conferma la fiducia dei cittadini nell’investimento sul mattone. La provincia segna il suo peggior risultato nella categoria affari e lavoro, perdendo 4 posizioni e finendo 104esima su 107 province. In questa stessa categoria il dato peggiore riguarda i giovani che non lavorano e non studiano (105esima posizione) e la partecipazione alla formazione continua delle persone tra i 25 e 64 anni. Ottimo il dato sulla imprenditorialità giovanile che vede la provincia al 12esimo posto. 103esima nella macrocategoria di giustizia e sicurezza, con la perdita di 3 posizioni.
Peggiore performance in assoluto della provincia è quella che misura il riciclaggio e impiego di denaro sulla base del numero di denunce ogni 100 mila abitanti. Qui la provincia è ultima al 107esimo posto, un gradino più in alto c’è il furto delle auto, 99esimo posto quanto ad estorsioni e 96esimo per la quota di cause pendenti ultratriennali. Appena 20esima per i furti in casa. +15 posizioni segna la macroarea demografia e società che vede Foggia al 73esimo posto.
Il peggior dato è della sottocategoria del numero medio di anni di studio della popolazione over 25 che vede Foggia al 105 posto in classifica. Ottimo il piazzamento della provincia per ciò che riguarda l’indice della solitudine (12esimo posto).
Nella sottoclassifica ambiente e servizi Foggia è 101esima, in calo di 11 posizioni rispetto allo scorso anno. Pessimo il dato sui Comuni aperti, Foggia è ultima in classifica; insoddisfacente anche il dato sulla illuminazione pubblica sostenibile che vede la provincia al 104esimo posto. Buon piazzamento per i consumi energetici in cui Foggia arriva 26esima.
In cultura e tempo libero la Capitanata riesce a rosicchiare una posizione passando dal 103esimo posto dello scorso anno al 102 di questa edizione. 99esima posizione per ciò che riguarda gli indicatori relativi al numero di spettatori agli spettacoli, indice di lettura e di sportività. Miglior dato della categoria è quello della banda larga che vede la provincia al 16esimo posto.
Il dato storico dice che negli ultimi 10 anni Foggia non è mai salita oltre il 100esimo posto, il miglior piazzamento risale al 1998 quando la Capitanata arrivò 70esima.
Una riflessione serpeggia nella comunità, in particolare della città capoluogo che dovrebbe fungere da traino per l’intera provincia, che apporto hanno fornito i supercommissari straordinari che hanno governato Foggia per oltre due anni se questi sono i risultati?
La migliore performance nella sanità, 12esima per posti letto ad elevata assistenza
Se da un lato Foggia è finita nuovamente in fondo alla classifica stilata dal Sole24Ore sulla qualità della vita, dall’altro un’analisi più attenta dei singoli indicatori riferisce di una sanità non completamente al collasso. Addirittura è proprio in ambito sanitario che la provincia ottiene la performance migliore. E’ infatti 12esima, su 107, in classifica per quanto riguarda la disponibilità di posti letto per specialità ad elevata assistenza per 10mila abitanti (anche se il dato Istat è quello del 2021) con un valore che si attesta al 6,3 quasi doppio rispetto alla media del 3,8.
Quanto al consumo di farmaci per l'obesità, calcolando il numero delle pillole quali unità minime farmacologiche vendute pro capite (Fonte: Iqvia, 2022), Foggia si attesta al 70esimo posto, con un valore di 12,63 rispetto alla media di 15,8. Per ciò che riguarda gli psichiatri e la psicologia clinica, in base al numero di professionisti attivi ogni mille abitanti (Fonte: Iqvia, a ottobre 2023) Foggia è al 54esimo posto della classifica, con un valore dello 0,17 (media nazionale 0,2).
Capitanata nella prima metà della classifica, al 45esimo posto, per ciò che riguarda i medici di medicina generale attivi ogni mille abitanti, con un valore dello 0,69, poco al di sotto della media nazionale che è allo 0,7.
I rilievi che analizzano l’indicatore della speranza di vita alla nascita, per numero medio di anni, pongono Foggia all’80esimo posto con un valore di 81,9 mentre il valore medio è di 82,6.
Non male il piazzamento della provincia nell’ambito della qualità della vita degli anziani che tra i 12 parametri di valutazione ricomprende la disponibilità di orti urbani, biblioteche, farmaci, infermieri. Per il Sole24Ore la città e la Capitanata sono al 24esimo posto, con un valore di 484, rispetto ai 435,7 di media nazionale.
Negativo al contrario il dato sulla qualità della vita dei bambini, per la quale Foggia è 90esima. Tra i 12 parametri presi in considerazione la disponibilità di asili nido, aree giochi, pediatri, scuole accessibili per cui è stato attribuito un valore di 316 rispetto ai 420,3 di media nazionale.
Foggia è 55esima per la presenza di farmacie ogni mille abitanti (Fonte: Iqvia, a ottobre 2023), con un valore di 0,35, di pochissimo inferiore allo 0,4 di media nazionale.
Scarsa la presenza di palestre, piscine e stabilimenti termali ogni 10mila abitanti (Fonte: Infocamere, al 30 settembre 2023) che fa scivolare la Capitanata al 96esimo posto con un valore pari a 1 rispetto il dato nazionale che è 1,7. Identico piazzamento per ciò che riguarda la disponibilità di servizi di centri per il benessere fisico ogni mille abitanti (esclusi gli stabilimenti termali) (Fonte: Infocamere, al 30 settembre 2023) con un valore dello 0,03 rispetto allo 0,1 che in media si registra in Italia.
I dati sulla salute pubblica sono contenuti in due dei 15 macro indicatori presi in esame: demografia, società e salute che nel suo complesso vede la provincia al 73esimo posto ma con un balzo verso l’alto di 15 posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno; il secondo è ambiente e servizi (anche sanitari) ai cittadini: qui Foggia scivola verso il basso di 11 posizioni rispetto al 2022 finendo 101esima. Su scala regionale, la provincia meglio piazzata nella classifica generale è Bari, 69esima che perde tre posizioni rispetto allo scorso anno, fa un salto di 7 posizioni in su Lecce che arriva al 71 posto. - 2 per la Bat che scivola all’85esimo posto. 97esima Taranto con un + 4 rispetto al 2022. Tonfo di Brindisi con - 8 posizioni che la portano al 100esimo posto della classifica.
Analizzando i parametri sanitari, nella classifica della speranza di vita Bari è 37esima; Lecce 55esima; la Bat è 41esima; Taranto e Brindisi entrambe 66esime.
Per il consumo di farmaci per l’obesità Bari è 44esima; Lecce 30esima; la Bat è 42esima; Taranto è 35esima; Brindisi è 31esima.
In riferimento alla presenza di psichiatri attivi e disponibilità di psicologia clinica ogni mille abitanti Bari occupa il 50esimo posto; Lecce il 72esimo, Bat l’87esimo; ultima in questa classifica Taranto in posizione 107; Brindisi è al 73esimo posto.
47esimo posto per la disponibilità di medici di famiglia ogni mille abitanti baresi; i leccesi sono al 31esimo posto; alla posizione 43 gli abitanti della Bat; tarantini al 36esimo posto; brindisini al 39esimo.
Analizzando i posti letto per specialità ad elevata assistenza, Bari è 30esima in Italia, preceduta da Lecce che si attesta al 28esimo posto, molto in ritardo la Bat che non va oltre al 77esimo posto; 10 posizioni più in alto c’è Taranto; al 70esimo infine Brindisi.
Per ciò che riguarda la qualità della vita degli anziani, Bari è al 57esimo posto, Lecce al 47esimo, la Bat al 59esimo; 91esimo per Taranto; 85esimo per Brindisi. 71esima posizione per Bari se si considera la qualità della vita dei bambini, 47esima in classifica Lecce, Bat 84esima; Taranto 85esima e 81esima per Brindisi.
Bari quanto a numero di farmacie disponibili ogni mille abitanti è 83esima, Lecce è 60esima, Bat 76esima; Taranto e Brindisi 70esime.
Nel complesso, nella macroarea di demografia, società e salute Bari è 28esima segnando un +39 rispetto al 2022; Lecce scala 12 posizioni e arriva all’88esimo posto; +41 per la Bat che arriva alla 55esima posizione. Invariata la posizione 101 per Taranto. 91esimo posto per Brindisi che quest’anno perde 4 posizioni.
In quella di ambiente e servizi Bari perde 25 posizioni arrivando 74esima, Lecce avanza di due posizioni e diventa 21esima; la Bat perde 22 posizioni finendo 79esima; anche Taranto perde 4 posizioni che la fanno scivolare al 91esimo posto. Con - 5 posizioni Brindisi è la peggiore provincia della categoria al 103esimo posto.
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