Street food in villa a Foggia, dubbi su rispetto regolamento. Frattarolo e Centra: “Tutto secondo le norme”

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Da domani e fino a domenica ci sarà a Foggia lo street food. “L'evento, organizzato da Confcommercio Imprese per l’Italia provincia di Foggia, con il patrocinio del Comune di Foggia, si svolgerà proprio nel cuore della città, presso la villa comunale, e offrirà ai visitatori un'ampia scelta di proposte di cibo da strada”, si legge nel comunicato stampa. “Sarà un'occasione per scoprire e gustare le prelibatezze dello street food: dai classici panini gourmet alle tradizionali pizze, dai gustosissimi fritti alle irresistibili specialità di carne, e ancora caciocavallo impiccato, arrosticini e gelati”, spiegano gli organizzatori. “È previsto, inoltre, l’allestimento di una mostra fotografica a cura di Alfredo Urbano, il cui ricavato delle eventuali vendite sarà devoluto per la realizzazione di un pozzo in Guinea Bissau e per i più piccoli giochi e attività grazie alla Casa Volante”, aggiungono. “Infine, sono previste delle visite guidate alla scoperta dei tesori della villa comunale a cura di Franca Palese, presidente Confguide Confcommercio Foggia”, concludono. Un evento, però, che sta creando non pochi grattacapi alla nuova amministrazione Episcopo.

Nel complesso, a dire il vero, tutto il periodo di avvento natalizio sta risultando piuttosto problematico. Il primo cavillo, infatti, è stato costituito dall’ordinanza relativa al divieto di organizzare dj set all’aperto per tutti i locali del centro, ad eccezione dei pochi che avevano preventivamente chiesto l’autorizzazione per farlo. Un primo episodio che ha profondamente irritato i gestori di tutte le altre attività commerciali, ridimensionato dal tempestivo intervento di comunicazione di alcuni dei consiglieri più scaltri, che hanno prontamente fatto chiarezza. Lo street food, invece, è andato a costituire un secondo elemento di scompiglio, per tutta una serie di questioni.

Secondo delle fonti interne a Palazzo di Città, infatti, ci sarebbero un paio di cose poco limpide rispetto all’organizzazione dell’evento: la prima riguardante i criteri di selezione delle 16 attività commerciali che prenderanno parte all’evento (Ovineria, Makò, Fame Kimica, Borzettone, Sabrina Scopece azienda agricola, Timeless Ink, Cacio’s, Piadinery, Rocco Naviglio, Il Piccolo Ristoro, Papone 2.0, Max & Coo, Carne a Fuoco, Bacalajo, Barbacar, La Roscia di Nonna Lina, Food underground). Insomma, secondo gli informatori, non sarebbe stato predisposto un vero e proprio bando degli operatori commerciali coinvolti, ma sarebbe stato acconsentito una sorta di affidamento informale a quelli sopraindicati.

In effetti, secondo l’articolo 58 del regolamento delle fiere promozionali “è ammesso l’affidamento della gestione di parte o dell’intera manifestazione all’azienda di promozione turistica, pro-loco, altre istituzioni pubbliche e private, associazioni di categoria degli operatori, consorzi o cooperative di operatori su aree pubbliche” (in questo caso Confcommercio), ma “resta ferma l’esclusiva competenza del Comune al rilascio delle concessioni agli operatori”. La seconda, invece, riguardante il suolo pubblico della villa comunale, che non risulta essere né mercatale né fieristico, per cui inadatto a questo genere di manifestazioni. Entrambi questi elementi, secondo gli informatori, potrebbero essere oggetto di un’interrogazione consiliare nei prossimi giorni.

Sulla questione ha provato a fare chiarezza Alessandro Centra, tra gli organizzatori dell’iniziativa. “Intanto, posso affermare con assoluta certezza che abbiamo avuto tutte le autorizzazioni necessarie per il corretto svolgimento dell’iniziativa”, spiega ai microfoni del quotidiano l’Attacco. “Ho chiamato e coinvolto personalmente, ad uno ad uno, tutti gli operatori commerciali che hanno aderito all’evento. Attenzione, però”, ci tiene a specificare. “Quando ho iniziato ad organizzare, e parliamo di tanti mesi fa, ho scritto pubblicamente sulla locandina che chiunque avesse voluto partecipare sarebbe stato il benvenuto. Dispiace per le polemiche”, ammette.

“Negli ultimi anni ho lavorato abbastanza, ma Foggia è stata ridotta all’osso dalla classe dirigente. E avere la certezza di essere sostenuti da questa nuova amministrazione, anche molto giovane in tante sue componenti, ci dà coraggio. Si dovrebbe, a mio avviso, remare in questa direzione, e non in quella opposta”, conclude Centra. Sulla stessa scia sono state anche le dichiarazioni di Lorenzo Frattarolo, assessore alle attività produttive del Comune di Foggia, che ha confermato quanto detto da Centra.

“Posso assicurare che sono state rispettate tutte le normative del caso”, ha affermato. “Non c’è stata nessuna procedura particolare: sono state fatte delle richieste, nero su bianco, che sono state accettate perché ammissibili. È chiaro che nel 2024 l’amministrazione comunale si impegnerà direttamente nell’organizzazione, ma per ovvie ragioni quest’anno non è stato possibile, e bisogna solo ringraziare chi lo ha fatto”.  

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testatina dillo al direttore WEB

 

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