Nel pomeriggio il presidente del Foggia Nicola Canonico, accompagnato dal segretario generale Pippo Severo, è stato ricevuto a Palazzo di Città dalla Sindaca Marida Episcopo e dall’assessore allo Sport Mimmo Di Molfetta.
Due ore di colloquio fitto nel corso del quale sono stati toccati diversi argomenti: dalla convenzione dello Zaccheria che tarda a trovare il suo epilogo, all’agibilità della struttura di viale Ofanto. Passando, ovviamente, per il futuro del club, sempre più incerto e rispetto al quale l’amministrazione comunale ha chiesto lumi.
A margine dell’incontro il presidente rossonero ha evitato qualunque commento a caldo, poi incalzato qualcosa l’ha detta: “Le cose che ci siamo dette restano riservate, tutt’al più chiedete all’assessore Di Molfetta - ha precisato -. I tifosi vogliono che molli? Hanno la memoria corta, solo nel giugno scorso erano in 25mila allo stadio quando siamo andati ad un passo dalla B. Io resto al mio posto, almeno fino a quando non ci sarà qualcuno più solvibile del sottoscritto, che al momento all’orizzonte non si intravede. Con l’Avellino credo che si giochi a porte aperte, ma aspettiamo comunicazioni in merito”.
Poi anche una battuta su Vacca e Coletti: “Sono due bravi ragazzi che sanno di calcio. Per cui resteranno al loro posto fino alla fine del campionato”, ha chiosato Canonico che è apparso contrariato per il clima che si respira attorno al club e alla squadra nel momento in cui di mezzo c’è un mercato che per il Foggia stenta a decollare.
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