Dirigente scelto da Sindaca anche per Polizia locale: tecnostruttura Comune di Foggia nelle mani degli yes-men

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Rivoluzionare la tecnostruttura del Comune di Foggia relegando sempre più nell’angolo i dirigenti storici e reputati scomodi (Romeo Delle Noci, Paolo Affatato e Carlo Dicesare) per circondarsi, al contrario di dirigenti a tempo determinato di propria assoluta fiducia, dunque funzionali. E’ questo il disegno che la sindaca Marida Episcopo sta ponendo in atto in linea con la narrazione dei dirigenti “che mettono i bastoni tra le ruote” (alibi per tentare di giustificare le proprie, conclamate, inesperienze, inerzie ed errori), suscitando preoccupazione in quanti – a cominciare dal mondo sindacale – intuiscono l’alto rischio che la macchina amministrativa dell’ente capoluogo finisca, anche per posizioni primarie e delicate, nelle mani di yes-men pronti ad assecondare in tutto i desiderata di colei che li ha scelti. Ruoli come quello del comandante della Polizia municipale. Dopo aver indotto Delle Noci a farsi da parte e a dimettersi, in attesa ora solo del pensionamento, Episcopo ha infatti chiesto al proprio fedelissimo Giuseppe Marchitelli – dirigente a tempo determinato, capo di gabinetto riempito nell’ultimo anno di svariate deleghe tra cui il personale, funzionario del servizio finanziario nel piccolo Comune di Sant’Agata di Puglia) – di far partire una procedura “idoneativa” e non concorsuale per selezionare il nuovo capo dei vigili urbani. E così è stato: è datato 27 settembre scorso l’avviso pubblico per la selezione, per curriculum e colloquio, volto al reclutamento del dirigente comandante Polizia locale, a tempo determinato e pieno, da assegnare al Comando della Polizia locale, da assumere ex articolo 110 Tuel per tre anni, con facoltà di proroga e/o rinnovo sino e non oltre la durata del mandato elettivo della sindaca. 

“Presso questa amministrazione non è vigente alcuna graduatoria a tempo indeterminato di dirigente comandante Polizia locale”, spiega Marchitelli. “La procedura di selezione sarà di tipo comparativo a cura di una commissione da nominarsi con successivo atto dopo la scadenza dei termini di presentazione delle domande da parte dei candidati, priva di poteri decisori stante la competenza esclusiva finale del sindaco, chiamato ad effettuare l’individuazione motivata, sulla scorta della rosa di nominativi trasmessi dalla commissione, senza dare corso ad alcuna graduatoria finale di merito”. 

Nell’avviso, che indica come termine di scadenza per le domande il 12 ottobre prossimo, si evidenzia che è richiesto “uno dei seguenti ulteriori requisiti professionali e/o culturali (a carattere alternativo) maturati per intero presso Corpi o Servizi di Polizia locale: esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali, ivi compresi gli incarichi ricoperti ai sensi dell’art. 110, oppure aver conseguito, una particolare specializzazione professionale culturale desumibile dalla formazione universitaria e post-universitaria e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio compiuto (60 mesi), in posizioni funzionali previste per l'accesso alla dirigenza quali, ad esempio, derivanti dall’inquadramento professionale nell’Area dei funzionari”. 

Un altro atto che acuisce lo scontro coi sindacati, che da sei mesi ormai non vengono convocati dalla sindaca. I beninformati spiegano che nell’ente le relazioni sindacali sono inesistenti, dei tavoli concertativi non si ha notizia da parecchi mesi. Insomma, l’amministrazione non dialoga col mondo della rappresentanza sindacale. 

Ma la ricostruzione della tecnostruttura richiede necessariamente la condivisione con chi lavora nell’ente e con chi rappresenta. Peraltro, il ruolo del comandante dei vigili è di alta specialità professionale. Non è certo pensabile che un qualunque dirigente possa assumerlo. 

Ma c’è di più: come avvenuto per Marchitelli, può verificarsi che un funzionario privo del titolo di dirigente venga a Foggia per conquistarlo, grazie alla procedura ex 110 Tuel. Continuare a reiterare il ricorso all’assunzione di dirigenti a tempo determinato può essere ulteriormente deleterio, dopo quanto già avvenuto negli ultimi anni, perché tali assunti sanno di poter andare avanti grazie al rapporto fiduciario con la prima cittadina, mentre chi è dirigente dopo concorso non deve nulla alla sindaca: la sua forza è nel contratto esito di quella procedura concorsuale. 

Si è, poi, ancora in attesa di una risposta ufficiale alla durissima lettera con cui settimane fa la Direl – il principale sindacato della dirigenza pubblica, presieduto in Puglia dal vicesegretario nazionale Micky de Finis – ha chiesto con forza l’annullamento d’ufficio in autotutela dell’avviso pubblico del 4 settembre scorso per la selezione, per curriculum e colloquio, volta al reclutamento di un dirigente tecnico a tempo determinato e pieno, da assegnare all’Area 6 – Urbanistica e Lavori pubblici. Insomma il successore della ormai ex dirigente a tempo determinato Concetta Zuccarino, dimessasi settimane fa. 

L’istanza di annullamento della Direl pesa come una spada di Damocle perché espone l’ente al rischio di contraccolpi negativi in svariate sedi: TAR, Anac, Corte dei conti. 

E non è tutto: l’ipotetica sconfitta dell’ente potrebbe travolgere per analogia, con un effetto a cascata, anche le altre procedute effettuate dal duo Episcopo-Marchitelli. La Direl ha ricordato con chiarezza che il ricorso continuo ad incarichi ex 110 confligge col principio impartito dal Dipartimento della funzione pubblica e fatto proprio in toto dall’ANCI, principio secondo il quale un ente deve ricorrere in primis a procedure di mobilità e in secundis a concorsi. Né ha senso questa accelerazione di Episcopo, connessa al fatto che la moratoria di legge (per Comuni in situazioni simili a quella di Foggia) scadrà a dicembre prossimo.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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