“La solitudine nel nostro comparto è un virus indotto per motivi di controllo politico”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Il Tavolo della Cultura e dello Spettacolo è stato un vero e proprio spazio reazionario nel quale tante voci hanno espresso il malumore derivante dall'incapacità delle istituzioni nel soddisfare gli operatori culturali a livello professionale. Il direttore del giornale l'Attacco, Piero Paciello, lancia una domanda provocatoria al pubblico durante l'incontro in un intervento fuori programma: “ Il novanta percento dell'economia di Foggia è fondata sulla spesa pubblica, perché non dovrebbe entrare la comunità culturale nei flussi della spesa pubblica, dunque? Ci occorre maggiore leggibilità di certe operazioni perché stiamo andando sempre più incontro ad un restringimento pericoloso della democrazia, del dialogo, dell'informazione e del confronto anche duro. Dobbiamo provare a ristabilire i confini”.
La prima ospite a prendere parola è stata Daniela Dato, docente di pedagogia, che si è distaccata dalla visione precedente, celebrando invece la solitudine creativa: “Il ruolo della solitudine nella crescita del bambino, del ragazzo e nell'adulto poi, è fondamentale, se da un lato può essere indice di depressione ed emarginazione, dall'altro è fonte di creatività ed apertura a se stessi e al prossimo. 

Nunzio Angiola, professore di Economia Aziendale, ha parlato di dialogo all'interno delle imprese mettendo invece in luce gli aspetti positivi della comunione: “ il capitale relazionale è importante, l'impresa deve svilupparlo per aumentare la performance dei dipendenti. Le imprese coesive sono in forte crescita, in questo ho una visione molto positiva. Per coinvolgere Foggia in questo fenomeno di crescita, occorre introdurre nei contesti lavorativi strumenti di conciliazione casa lavoro, sistemi incentivanti, regolamenti per contrastare l'omotransfobia e curare rapporti con scuole e università. D’altro canto è anche importante che i cittadini partecipino di più alla vita politica e civica. Solo attraverso questo scambio reciproco avviene il cambiamento”. 
Michele Ferrara, presidente di Orsara Jazz e organizzatore di eventi, si è allineato al pensiero di Nunzio Angiola parlando delle dimensioni relazionali e del loro carattere fondamentale ai fini del benessere della persona. Anche l'intervento di Maria Concetta Fioretti, giornalista e responsabile della terza missione del Distum, si è schierato dalla parte della comunità: “Il binomio solitudine e felicità, è per me un ossimoro. Fare parte del mondo significa avere delle relazioni e la nostra comunità ha bisogno di operatori della cultura che devono essere fautori di collegamenti”.

Pino Casolaro, attore e regista, ha espresso un concetto molto importante e vero: “Il processo creativo è solitario ed è giusto che avvenga in assenza degli altri. Tuttavia l'incontro è parte fondante del percorso di un artista. L'arte stessa non può esistere senza la presenza del pubblico, così come l'operatore culturale vive del riscontro che ha con il mondo esterno”. Mariantonietta Fiore, docente di Economia e delegata del rettore Lorenzo Lo Muzio alle relazioni internazionali, ha parlato di felicità con un entusiasmo tale da coinvolgere il pubblico nella sua positività: “io cerco di inserire la tematica della felicità anche all'interno dei miei corsi per aiutare i miei studenti. Adam Smith, filosofo ed economista scozzese ha affermato più volte che la comunità è come un'orchestra che va man mano accordandosi, ed io sono perfettamente d'accordo. Occorre lavorare sulla propria vita e con il prossimo per raggiungere l'equilibrio perfetto, per questo sprono così tanto i miei studenti ad aprirsi al mondo”. 

Giuseppe di Falco, produttore teatrale, seguendo l'incontro da remoto telefonicamente, ha donato un contributo affascinante ai presenti parlando di diritti dei lavoratori: “I circuiti regionali devono riconoscere alle compagnie giovani contributi, incentivi e supporto”, ha affermato. “Perché la realtà lavorativa culturale si configura con la solitudine delle compagnie che si autoproducono senza il supporto della pubblica amministrazione”.

Annachiara Biancardino, direttrice editoriale di Les Flaneurs Edizioni, parla invece della situazione dello scrittore, mettendo in luce pro e contro dell’aspetto legato alla solitudine: “Pubblicare un libro è come gettarlo nell'oceano, questo Anna Maria Ortese lo sapeva bene visto che è morta in povertà pur essendo una scrittrice conosciuta e premiata. Lo scrittore o aderisce ad una logica di mercato seguendo la folla ma snaturando la propria identità artistica, oppure resta solo con il suo pubblico di nicchia e le sue idee ma in povertà”. 
Sergio Grillo, film maker, prende parola subito dopo agitando il pubblico con un discorso infuocato all'insegna della rivendicazione dei diritti degli operatori culturali.

Marco Maffei, tecnico del suono e produttore, incalza: “Utilizziamo la Filiera per denunciare qualcosa che accade anche semplicemente ad una sola persona, per poterne gioire in futuro anche noi come una collettività. Il mondo culturale è troppo controllato e verticistico, ed è troppo frequentemente ignorato. Esiste un mainstream di consumo della cultura così artificiale ed aggressivo che soffoca letteralmente tutto ciò che non è compatibile con esso. La filiera riferisce in modo neutrale quali sono in Italia i risultati (spesso deludenti), di chi attraverso la politica o attraverso il potere amministrativo, decide da solo di assegnare le risorse privilegiando qualcuno e affamando altri. Se ci conoscessimo tutti, otterremmo risultati stupefacenti. La solitudine nel nostro comparto è un virus, un virus indotto da artificialmente dall'esterno per motivi di controllo politico ed economico, che va smantellato”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet