A un anno di distanza dalla proposta di aggiudicazione del mega appalto del Comune di Foggia relativo alla gestione del cimitero comunale, i soci di CTM srl Gianni Trisciuoglio e Marco Insalata, concessionari poi prorogati, hanno potuto esultare nuovamente. Merito della sentenza con cui il TAR Puglia ha respinto il ricorso del raggruppamento escluso, considerato vicino al presidente di Confindustria Eliseo Zanasi e formato da Ediltur srl (referente Michele Gengari, attuale presidente di Cassa Edile), Azimut Facility (Luca Azzariti), Urciuoli 3 srl, Urciuoli cremazioni e Brio Group società cooperativa consortile.
La foggiana CTM si presentò insieme alla piemontese Edilver srl quale mandante, che fa parte del gruppo Altair srl, leader in Italia nel settore cimiteriale e degli impianti di cremazione. Il bando aveva ad oggetto la progettazione esecutiva, l’affidamento della concessione dei servizi e dei lavori di costruzione di loculi nel cimitero comunale e della connessa gestione, per la durata di 11 anni. Prevedeva un importo di partenza pari a 18.453.770,49 euro.
Ad occuparsene furono l’allora dirigente dei lavori pubblici Paolo Affatato e il rup Francesco Pio D’Orta, geometra comunale.
Fu attivato il soccorso istruttorio per il secondo operatore economico, a causa di vari fattori di incompletezza, inoltre fu chiesta una integrazione delle referenze bancarie in riferimento alla mandante Azimut Facility ma, soprattutto, fu ritenuta lacunosa la polizza fideiussoria.
Il 17 ottobre 2023, il seggio di gara escluse il raggruppamento di Ediltur, in ragione essenzialmente della rilevata tardività della data di apposizione della firma digitale da parte del procuratore speciale della ABC Asigurari Reasigurari S.A. sulla polizza di garanzia provvisoria (3 ottobre 2023) rispetto alla data di scadenza del bando di gara, come prorogato (2 ottobre 2023).
Dopo l’esclusione di Ediltur&Co. trapelarono indiscrezioni rispetto a sopralluogo e indagini da parte della Procura foggiana e la situazione non ebbe ulteriori sviluppi, tant’è che tuttora non risultano pubblicati gli atti finali della gara, a cominciare dall’aggiudicazione definitiva.
Ciò che nel frattempo è andato avanti è, invece, il procedimento giudiziario attivato, per l’annullamento degli atti di gara, da Ediltur, in proprio e quale mandataria del raggruppamento, contro il Comune e nei confronti di CTM-Edilver.
La questione è stata discussa lo scorso 3 luglio, ma la decisione del TAR è stata pubblicata solo lo scorso 7 ottobre. Il giudice amministrativo ha dichiarato legittimità dell’esclusione, che “comporta l’insussistenza dell’invocato interesse alla riedizione dell’intera procedura”, e comunque la tardività del ricorso presentato. “L’esclusione è stata comminata a carico di parte ricorrente non in ragione della negativa valutazione, da parte della commissione, dell’offerta presentata né del mancato possesso del controverso requisito speciale di partecipazione né del contestato chiarimento e neppure sulla scorta di valutazioni della commissione di gara o del rup per le oggettive carenze documentali rilevate dal seggio di gara, non sanate neppure all’esito dell’attivazione del soccorso istruttorio, segnatamente in ragione delle carenze della garanzia provvisoria”, si legge nella sentenza.
Tra le varie contestazioni avanzate da Ediltur, oltre alla ritenuta illegittimità dell’esclusione come pure dell’intera procedura di gara, c’era anche quella relativa all’incompetenza del rup-geometra, già nominato come rup nel 2012 in relazione alla precedente convenzione sottoscritta tra il Comune di Foggia e la PFC di Trisciuoglio e Insalata nell’ambito della concessione per la realizzazione dell’ampliamento del cimitero e la successiva gestione. Ediltur è stata condannata al pagamento delle spese processuali: 2mila euro in favore del Comune di Foggia ed altrettanti in favore di CTM-Edilver.
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