Fine era Valiante: da incontro con Boccia e Piemontese al caso Orta Nova, all’interdittiva contro Tre Fiammelle

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Tempo di bilanci per il prefetto Maurizio Valiante, che lascia Foggia dopo due anni. Un arco di tempo costellato da molteplici avvenimenti, dal prosieguo della lotta alla quarta mafia e dalla visita a febbraio 2023 del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Non mancarono polemiche e mugugni negli ambienti politici di centrodestra, a pochi giorni dall’insediamento a Foggia, quando il 2 settembre 2022 il salernitano – per certi partiti vicino al Pd e in particolare all’ex ministro Francesco Boccia – accolse presso l’Ufficio territoriale del Governo di corso Garibaldi proprio Boccia – che era il capolista del Partito democratico al Senato ed era in tour a Foggia – e il vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese, anch’egli candidato. Un incontro “sul tema della sicurezza e della criminalità nella provincia foggiana”, che si svolse a porte chiuse, senza consentire l’accesso della stampa. Mancavano tre settimane alle cruciali elezioni politiche del 25 settembre e nel centrodestra non mandarono giù tale episodio, sostenendo che incontri con i loro parlamentari, invece, non ce ne erano ancora stati. Tanto bastò per creare un clima di freddezza con alcuni eletti. 

Ma il mandato di Valiante in terra daunia è stato soprattutto caratterizzato dalla prosecuzione dell’attività sul fronte del contrasto alle infiltrazioni mafiose. E’ stato controverso, secondo alcuni, lo scioglimento del Comune di Orta Nova, avvenuto a luglio 2023. Numerose le interdittive antimafia adottate, tra cui quella più pesante di febbraio 2023 contro la storica cooperativa foggiana Tre Fiammelle di Michele D’Alba, dopo sei decenni di vita. Un provvedimento in seguito al quale l’impresa ha intrapreso un percorso di self cleaning affidandosi ad una leadership rinnovata, guidata dal generale Gerardo Vincenzo Restaino, e alla supervisione dell'amministratore giudiziario Luca D’Amore, neo presidente del cda della società in house barese Amtab spa.

Atti e decisioni assunti da Valiante mentre a livello nazionale diventava sempre più consistente il dibattito sulla opportunità di una riforma migliorativa della normativa antimafia. Un tema che fu trattato a Foggia dallo stesso numero uno del Viminale Piantedosi, sollecitato da l’Attacco. Il ministro sostenne la necessità di aprire una riflessione sull’attuale legislazione perché l’attuale meccanismo non funziona come dovrebbe. “Penso che si possa sviluppare un ragionamento sull’istituto dello scioglimento dei consigli comunali per condizionamenti della criminalità organizzata. Non vi è dubbio che lo strumento ha rivelato, negli anni, una oggettiva difficoltà ad essere performante rispetto ai suoi obiettivi, cioè lo sradicamento di ogni condizionamento e dunque la rinascita dell’amministrazione”, disse. 

“E’ una riflessione che porterò all’attenzione dei miei colleghi di governo, peraltro c’è già un tavolo di studi al Ministero dell’Interno. Si può pensare, trasponendo la filosofia che già c’è stata sul versante delle interdittive, di valutare se può essere il caso di valutare – come formula intermedia tra il mancato scioglimento e lo scioglimento – laddove ce ne sono i presupposti, di formule di accompagnamento e sostegno delle amministrazioni. Mi riferisco a quegli enti che registrano al proprio interno qualche problema che magari non rende conveniente sciogliere ma rende possibile un sostegno all’amministrazione, sempre al fine di tener fuori gli interessi criminali dall’azione amministrativa, senza necessariamente decapitare l’amministrazione. Questa è la riflessione che faremo”, fu la sua conclusione.

A Roma la discussione sulla possibile riforma si è poi arenata ma quanto sta avvenendo rispetto al Comune di Bari conferma che lo schema è comunque di fatto cambiato. Stando alle indiscrezioni, all’esito del lavoro di sei mesi svolto dalla commissione di accesso e della riunione del comitato ordine pubblico e sicurezza integrato dal procuratore DDA Roberto Rossi, il prefetto di Bari non avrebbe proposto lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, mentre da parecchi mesi ormai si ritiene del tutto probabile il commissariamento di alcune imprese municipalizzate. Insomma, una soluzione che salverebbe il Comune di Bari come avvenne anni fa per Roma ai tempi dell’inchiesta Mondo di mezzo.

Il biennio di Valiante sarà ricordato, infine, anche per il tempestoso rapporto con l’Attacco, che da molti anni, ormai, si occupa del dibattito relativo alla riforma della normativa antimafia e che lo scorso anno segnalò alcune incongruenze e inesattezze nella relazione che determinò lo scioglimento del Comune di Orta Nova. Non era mai avvenuto, prima che con Valiante, che un prefetto arrivasse a sporgere querela per la presunta diffamazione subìta.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet