E’ destinato a rivoluzionare l’area della stazione e di viale Fortore, a Foggia, il protocollo d’intesa che sta per essere stipulato dall’amministrazione comunale della sindaca Marida Episcopo con Regione Puglia, ASL FG, Rete Ferroviaria Italiana spa e FS Sistemi Urbani spa (impresa del Gruppo Ferrovie dello Stato).
Una variante urbanistica che non convince pezzi di maggioranza, come il M5S seconda forza del campo largo progressista. Ma l’iter appare in stadio avanzato. Riguarda il “potenziamento infrastrutturale del sistema della mobilità, la rigenerazione urbana e la valorizzazione delle aree ferroviarie nell’ambito della città di Foggia, nonché per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. Nella bozza di documento si spiega come il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane da un lato voglia “valorizzare le aree non più funzionali all’esercizio ferroviario promuovendo lo sviluppo di progetti di trasformazione urbanistica, in particolare sulle aree ferroviarie prossime ai nodi di stazione”, mentre dall’altro pone “particolare attenzione alla transizione ecologica con un rafforzamento delle sinergie delle proprie società nell’ambito di un progetto che vedrà la realizzazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo di energia elettrica, con particolare riguardo alla copertura dei consumi per la trazione ferroviaria”.
Si ricorda che nel 2019 fu sottoscritto un precedente protocollo d’intesa per la predisposizione di un programma di intervento per la riqualificazione delle aree esterne alla stazione di Foggia, valido fino al 2021 e la cui riproposizione “appare superata e riduttiva rispetto al mutato quadro esigenziale”. Le aree oggetto del nuovo protocollo d’intesa sono di proprietà delle società del Gruppo FS, della Regione, dell’ASL e del Comune e sono “poste in una posizione baricentrica rispetto al tessuto storico cittadino e ai comparti di più recente espansione immobiliare, con particolare riferimento ai quartieri Villaggio Artigiani, Martucci e Diaz, che si espandono oltre viale Fortore”.
Il modus operandi seguito è definito “scoordinato” da alcuni addetti ai lavori, che evidenziano a l’Attacco la sensazione per cui l’assessore barese Giuseppe Galasso proceda per conto proprio, visto che l’iter è andato avanti senza alcuna discussione consiliare. Lo testimoniano le parole del dg ASL Nigri, sulle molteplici “riunioni” e sulle “indicazioni ricevute dell'assessorato all'urbanistica”. Una modalità che fa storcere il naso e provoca dubbi in chi sottolinea il totale silenzio al riguardo: “L’ASL e la Regione, proprietarie di suoli in via Protano, li cederebbero alle Ferrovie. In cambio, l’ASL otterrebbe 17mila mq dalle Ferrovie su viale Fortore. E’ un’operazione grossa, che è giunta già ad una bozza di intesa mentre si sta ancora svolgendo a Foggia il dibattito sul PUG. Pare una fuga in avanti”. Alla questione si accennò a luglio 2024 nel corso di un convegno Ance sul PUG, ospite il progettista professor Francesco Karrer, che al pari di Galasso ammise che tale operazione sarebbe avvenuta in variante al PRG vigente.
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