Sinigaglia la spunta: riformato lo statuto per renderla terza prorettrice e comodato gratuito al DARe Puglia

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Via libera, da parte del senato accademico di Unifg, all’introduzione del terzo prorettore. Una novità che si giustifica alla luce dell’accordo stretto dal rettore Lorenzo Lo Muzio con la professoressa Milena Sinigaglia, ex direttrice del dipartimento Dafne (Scienze agrarie) e presidente del DARe Puglia, ovvero il Distretto agroalimentare regionale. Fu l’Attacco ad anticiparlo ad ottobre. A febbraio scorso, nel pieno della guerra contro Lo Muzio, Sinigaglia fu revocata dall’incarico di prorettrice “per il venir meno del rapporto fiduciario” e sostituita con la professoressa Francesca Cangelli. La situazione della governance di Ateneo, com’è noto, fu rivoluzionata a settembre con la clamorosa alleanza del rettore con la professoressa Donatella Curtotti, che fino a quel momento aveva guidato gli anti Lo Muzio. 

Poi, in autunno, le fonti interne spiegarono che Sinigaglia – che lo scorso anno fu una dei candidati alle elezioni per il rettorato – intendeva diventare la terza prorettrice ed aggiungersi alla vicaria Donatella Curtotti e al professor Michele Milone. Dunque era chiaro che in una successiva seduta di senato accademico sarebbe stata introdotta la figura del terzo prorettore, mentre nel frattempo a tutti i dipartimenti sarebbe giunta la richiesta di parere al riguardo. Tutto come da previsione: il senato accademico lo scorso 4 dicembre ha approvato la modifica ad hoc dello statuto e del regolamento generale. La nuova formulazione recita, rispetto alle competenze del rettore, che gli spetta “designare il prorettore vicario, scegliendolo fra i professori ordinari di ruolo. Il prorettore vicario sostituisce il rettore in ogni sua funzione in caso di assenza o impedimento ed esercita le funzioni delegategli con decreto rettorale. Ferme restando le sue responsabilità di iniziativa e di coordinamento, nell’esercizio delle sue funzioni, il Rettore può avvalersi anche di altri due pro-rettori, da lui prescelti tra i professori ordinari di ruolo e nominati con decreto che ne precisi le deleghe”. Nella delibera si fa solo cenno ai “pareri pervenuti da parte dei consigli di dipartimento e del consiglio degli studenti in merito alle proposte di revisione” e che “per le ulteriori proposte di modifica dello statuto formulate da alcune strutture dipartimentali nell’esprimersi in ordine alla revisione in esame occorre svolgere un’approfondita istruttoria e attivare un nuovo iter per l’acquisizione dei pareri prescritti dalla normativa vigente”. Fonti interne all’Ateneo daunio spiegano che proposte integrative sono state presentate dal direttore Gaetano Serviddio (dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche) e dal Demet – il secondo dipartimento di Area economica – che ha, inoltre, opportunamente chiesto che l’indennità di funzione spetti solo al prorettore vicario, mentre gli altri due potrebbero incassare solo il gettone di presenza per la partecipazione alle sedute di senato. Insomma, che almeno non si moltiplichi la spesa per Unifg. Di tali proposte la delibera non dà conto, limitandosi a riferire un’esigenza di approfondimento istruttorio.

La pace Lo Muzio-Sinigaglia è stata sancita anche dal recente ok alla concessione in comodato a titolo gratuito di locali al piano terra di Palazzo Ateneo, in via Gramsci, in favore del DARe Puglia, dopo il rinvio precedente. Due questioni – spazi e terzo prorettore – rispetto ai quali si è detta estremamente critica da un punto di vista tecnico la direttrice generale uscente Teresa Romei, che parlò di “impatti negativi, in termini di efficacia, efficienza e trasparenza” rispetto a questi ed altri processi/procedimenti.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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