In attesa di capire come, se e quando il Comune di Foggia riuscirà a ribaltare l’esito – con un accordo transattivo, prima ancora che in appello – l’impatto della mega condanna a pagare 27,5 milioni di euro alla curatela fallimentare dell’ex municipalizzata dei rifiuti Amica spa è inevitabile. L’ottimo lavoro di risanamento dei conti di Palazzo di città, che ha determinato lo scorso anno l’uscita dal piano di riequilibrio finanziario pluriennale con venti anni di anticipo rispetto alla scadenza prevista per il 2044, salva l’ente ed evita il rischio default, ma comunque dover fare i conti con questo debito rilevantissimo, che proviene dalla sentenza di primo grado del Tribunale di Bari – Sezione imprese nel principale dei procedimenti pendenti relativi ad Amica spa in liquidazione, costringe uffici ed amministrazione Episcopo a rivedere totalmente i piani che si erano fatti negli ultimi mesi rispetto all’uso del “tesoretto” dei quasi 19 milioni di euro dell’avanzo 2024. Se n’è discusso lunedì pomeriggio nelle tre ore di riunione di maggioranza. Il conto finale sarà assai più salato per l’ente municipale, proprio alla luce degli interessi e della rivalutazione: ben 38.600.000 euro, calcolando dal 2012 ovvero dalla data in cui fu dichiarato il fallimento di Amica spa, destinati ad arrivare a 40 milioni con le spese legali. La riunione è stata convocata da Episcopo con la propria maggioranza per discutere di varie questioni dai molteplici impatti sulla tenuta politica della coalizione: la sentenza; l’auspicio di poter pagare la metà grazie ad un accordo transattivo che eviti l’alea dell’appello; come ad oggi tale condanna abbia spazzato via quasi tutti i piani per l’uso dei quasi 19 milioni di avanzo 2024; infine la TARI, visto che oggi il consiglio comunale dovrà approvare le nuove tariffe 2025 (peggiorative per tutti i contribuenti, a meno che non si benefici del bonus governativo).
Come rivelato su queste colonne, Palazzo di città è obbligato ad accantonare quasi tutto l’avanzo 2024 (16-17 milioni del tesoretto complessivo di quasi 19 milioni) a copertura del debito creatosi con la sentenza Amica, in aggiunta ai 22 milioni circa che già il dirigente finanziario Carlo Dicesare aveva previdentemente messo in bilancio proprio per la vertenza del fallimento della spa. Fondi sottratti alla comunità, che erano destinati per rifacimento di strade ed altri interventi necessari.
Stando alle ultime indiscrezioni trapelate, il cospicuo importo che era stato pensato per interventi di manutenzione delle arterie cittadine si ridurrà ad appena tre milioni di euro (utili per una decina di km, forse), mentre sono azzerati i progetti legati all’uso dell’avanzo per la messa in sicurezza di numerosi edifici scolastici, che pure erano necessari.
Una grave sconfitta, di fronte alla quale ci si attenderebbe, all’interno del campo largo, toni concitati e ricerca di eventuali responsabilità politiche ed amministrative. E invece le tre ore di confronto sono volate via senza strepiti e urla, senza discussioni accese, né critiche. Tutti rasserenati dai conti risanati e dalla capacità dell’ente di far fronte alla condanna, come se il resto non contasse.
“Sono contento che ci sia convergenza politica sulla necessità di un accordo conciliativo e transattivo con la controparte. Convergenza per me comunque tardiva perché c'erano margini ed inviti da parte del Tribunale di Bari di accordarsi prima della sentenza”, afferma a l’Attacco il consigliere M5S Francesco Strippoli, presente alla riunione insieme al proprio capogruppo Mario Dal Maso. “Farlo, anche ora, eviterebbe una catastrofe in termini finanziari. Bisogna chiudere tutte queste cause in corso e salvare le casse dell'ente. Se si chiudesse con una transazione, su quelle cifre che emergono, si riuscirebbe anche ad evitare che gli avanzi di bilancio vengano in toto sottratti agli investimenti e relegati a fondo di contenzioso. La città ce ne sarebbe riconoscente”, continua il trentenne contiano.
Ma nel vertice di maggioranza si è discusso, come detto, anche di TARI. Se quest’anno l’incremento dovuto alle tariffe 2025 è intorno al 4% per tutte le utenze (domestiche e non), perché il totale previsto dalle entrate tariffarie (pari a 32.730.660,40 euro) deve coprire integralmente i costi del ciclo integrato dei rifiuti previsti dal PEF 2025 (pari a 32.726.003 euro), già per il prossimo anno si rischia di raddoppiare la percentuale di aumento a causa dei costi accresciuti legati sia al conferimento negli impianti che all’IVA dal 10% al 22% per l’indifferenziato. Il monito che Dicesare ha lanciato all’amministrazione comunale è stato chiaro: si va verso tale situazione se non si interverrà prima.
“Sulla TARI è vero che lo scenario nazionale è negativo, con l'aumento dell'IVA sulla parte indifferenziata dal 10 al 22%. E’ vero che lo scenario internazionale è altrettanto pessimo con nuove guerre e il possibile aumento del costo dei carburanti, così come lo scenario regionale è critico con la famosa questione del ciclo dei rifiuti mai chiuso e gli stessi che vengono portati addirittura fino a Taranto. Dal piccolo punto di vista del Comune però ci sono margini di miglioramento e come M5S abbiamo chiesto la revisione dei PEF in quanto basati su dati della raccolta differenziata molto molto bassi e non aggiornati, ossia il 17% di RD del 2023. In realtà oggi siamo stabilmente al 27% e ci sono ampi margini di crescita con i CCR (Centri comunali di raccolta, ndr), i cassonetti intelligenti, ed altre implementazioni del servizio”, dichiara Strippoli. “Su queste prospettive è possibile lato Comune chiedere ad AGER un contenimento dei costi. Va infine detto che per le fasce meno abbienti non ci sarà aumento della TARI, bensì una importante riduzione, grazie al decreto legge 24 del 2019 voluto dal presidente Conte che sta finalmente diventando operativo e lo ratificheremo in aula proprio mercoledì mattina come secondo punto all'ordine del giorno. Questo prevede un bonus del 25% sulla TARI per chi ha l'ISEE inferiore a 9.530 euro”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).