Dopo la lunghissima fase della verifica sui 28 operatori economici fattisi avanti c’è stato finalmente un passo avanti rispetto alla procedura di gara dell’Università di Foggia per l’affidamento dell'appalto integrato avente ad oggetto la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori relativi all’intervento di ristrutturazione, rifunzionalizzazione e cambio di destinazione d'uso della ex caserma Miale di piazza Italia. L’importo monstre di partenza è 17.139.858,10 euro, Iva esclusa, e il criterio di aggiudicazione quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La prima seduta era prevista per il 4 novembre scorso, all’indomani della prorogata data entro la quale presentare le offerte. Ma nulla si era più saputo al riguardo, facendo aumentare l’apprensione e lo stupore nei partecipanti, già spazientiti dal doppio rinvio. La prima scadenza, fissata al 15 settembre scorso, fu dapprima prorogata di un mese, al 15 ottobre, e poi nuovamente fatta slittare a novembre, alla luce di ben due rettifiche da parte dell’Area tecnica dell’Ateneo daunio. Al 14 settembre risale il primo decreto firmato dal rettore Lorenzo Lo Muzio, in cui si spiegava che “l’importo dei lavori posto a base di gara e riportato nel disciplinare, nel capitolato speciale e nella restante documentazione amministrativa, è disallineato rispetto all’importo riveniente dalla somma di tutti i computi metrici estimativi parte integrante del progetto di fattibilità tecnico-economica posto a base di gara”, che “il gruppo di progettazione ha individuato gli adeguamenti dei computi metrici necessari a riallineare gli importi riportati nella documentazione di gara”, che “è altresì emersa l’opportunità di rettificare ulteriori lievi refusi presenti nella documentazione di gara” e che “pertanto, è necessario modificare gli atti di gara al fine di emendare gli errori materiali”. Poi, lo scorso 7 ottobre, Lo Muzio con decreto autorizzò nuovamente la modifica della documentazione di gara e rinviare la scadenza della presentazione delle offerte, come detto, al 3 novembre. “Anche in seguito ad alcune segnalazioni pervenute dagli operatori economici, si rende necessario operare un chiarimento in ordine alla formulazione del disciplinare di gara”, spiegò il Magnifico, “atteso che l’attuale formulazione potrebbe indurre a ritenere che il possesso della qualificazione nella categoria OG11 non consenta di eseguire lavorazioni afferenti alle singole categorie OS3, OS28 e OS30 e che tale interpretazione si porrebbe in contrasto con le disposizioni normative. Per fugare le perplessità rilevate e attuare i principi di buona fede nonché di favor partecipationis, si ritiene di dover adeguare il disciplinare di gara nel senso che “l’impresa qualificata nella categoria OG11 può eseguire i lavori nelle categorie OS23, OS28 e OS30, per la classifica posseduta” e di dover inoltre emendare alcuni refusi contenuti nel modello della documentazione per la presentazione dell’offerta”.
Ora viene legittimo chiedersi come mai non sia stato pubblicato un solo atto della procedura dopo la scadenza dei termini. Stando a quanto trapela, le lentezze sarebbero state connesse alle verifiche amministrative sulle imprese e ai casi di soccorso istruttorio attivato per carenze documentali. Ma di nulla di questo c’è traccia sull’apposita sezione del portale Enpulia dedicata alla super gara di Unifg. Ebbene, ieri finalmente nel lungo ordine del giorno della seduta del consiglio di amministrazione dell’Ateneo figurava anche l’individuazione della commissione giudicatrice per i lavori di ristrutturazione, rifunzionalizzazione e cambio di destinazione d'uso della Miale. Peraltro, c’è un’impresa esterna che sta supportando il rup Michele Turchiarelli rispetto all’inserimento e alla pubblicazione in piattaforma telematica della gara per l’appalto integrato: si tratta di Net4market - Csamed srl, che a marzo 2025 ricevette tale incarico (da 9mila euro) con affidamento diretto. È un’impresa di Cremona specializzata nello sviluppo di software e soluzioni di gitali per la sanità e l'e-procurement. La tensione è palpabile, tra gli sfidanti, anche alla luce dei nomi in campo: a detta dei beninformati, infatti, si sarebbero fatti avanti ben 28 operatori economici: consorzio Conpat, esecutrice IIC srl, Salvatore Ronga srl; consorzio ITM, esecutrice Edil Gico srl – Di Gregorio sas - cooperativa Futurelectric; consorzio stabile Agoraa srl – esecutrice Mello srl; Costruzioni Barozzi spa; Costruzioni Cinque grana; Edil Alta; Edilco srl; Edil costruzioni srl; il consorzio bolognese Fenix con l’esecutrice foggiana Colucci spa di Luigi Colucci (marito della presidente dell’assemblea regionale Pd e del consiglio comunale di Foggia, Lia Azzarone); Il vea building srl; L’internazionale società cooperativa; l’rti Apulia srl – Edilitia nova srl – NGT Costruzioni srl; l’rti A.R.CO. la vori soc. coop. cons. – Coluzzi costruzioni e restauri srl – esecutrice VF costruzioni e restauri srl – Seli; l’rti Cantieri spa Dromos appalti; l’rti Cataldi restauri e costruzioni srl – Cadel scarl – esecutrice Di pergola Franco; l’rti Cetola spa di Pietramontecorvino – Barone costruzioni srl; l’rti Conscoop – Edilcasa – esecutrice C.A.E.C.; l’rti consorzio stabile Intesa Restauri edili monumentali Italia srl (R.E.M.I.); l’rti consorzio stabile Vitruvio– Genesi costruzioni spa – esecutrice Siar srl – Ares srl; l’rti Garibaldi Fragasso srl – Macob – Habitat immobiliare srl; l’rti GE.DI. group spa – consorzio Integra esecutrice C.C.P.; l’rti I.CO.RES. srl Dielle impianti srl; l’rti Manelli impresa srl– Impresa Resta srl; l’rti Neos restauri Matarrese srl; l’rti R.T.C.R. restauri srl VA.BEN – B.P. Costruzioni srl – Consorzio Campale stabile – Progetto 2000; l’rti S.A.V.A. & C. – Giuseppe Veronico srl Sieme; l’rti Vincenzo Modugno srl DE.RE.CO; Valori scarl consorzio stabile – esecutrice Emmecci srl – Antonacci Termoidraulica srl. Oggi la delega relativa all’edilizia è affidata in Unifg alla prorettrice vicaria Donatella Curtotti, dopo la rinuncia da parte del prorettore Michele Milone.
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