Se a livello politico le turbolenze interne al campo largo progressista stanno infastidendo non poco la sindaca di Foggia Marida Episcopo, continua ad essere motivo di grande serenità invece la situazione finanziaria dell’ente. L’avvenuto risanamento è stato confermato, da ultimo, anche dai numeri del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2025, approvato dalla giunta municipale lo scorso 28 gennaio. L’esercizio 2025 registra un risultato presunto di amministrazione pari a 141.621.526,32 euro, di cui 112.383.107,25 euro per risorse accantonate, 9.852.169,59 euro per risorse vincolate e 2.668.909,28 euro per risorse destinate agli investimenti (manutenzione straordinaria delle strade), come ha illustrato il dirigente dei Servizi finanziari Carlo Dicesare. Il risultato di amministrazione iniziale dell'esercizio 2025 era pari a 131.446.580,83 euro. Serenità anche per il cospicuo fondo contenzioso, che ammonta a 54.635.128,94 euro, parte prevalente delle risorse accantonate da Dicesare, ulteriormente incrementato per reggere l’urto di qualunque eventuale soccombenza giudiziaria rispetto ai 42.386.641,42 euro di gennaio 2025. La restante parte accantonata è composta da fondo crediti di dubbia esigibilità pari a 25.241.480,76 euro, fondo anticipazioni liquidità pari a 13.709.613,01 euro, fondo perdite società partecipate pari a mezzo milione di euro, fondo di garanzia debiti commerciali pari a 6.817.308,84 euro, fondo obiettivi di finanza pubblica pari a 360.848,00 euro e altri accantonamenti pari a 11.118.727,70 euro. Il totale della parte disponibile, ovvero l’avanzo, è indicato in 16.717.340,20 euro, mentre l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione presunto per il 2025 è pari a 5.666.215,25 euro.
Dicesare – dopo aver preso in mano nel 2009 un ente in dissesto e averlo trascinato fuori dal piano di riequilibrio finanziario e riassorbendo il disavanzo di amministrazione prima del 2044, data prevista per l’ultimazione della sua copertura – consegna all’amministrazione Episcopo oltre 16,7 milioni di euro da spendere sugli investimenti dell’ente. La floridità della situazione, frutto del lavoro di Dicesare, è testimoniata anche dai numeri record della cassa. E non è tutto: la situazione che si evince dal bilancio di previsione 2025-2027 appare strutturale, ovvero destinata a interessare in maniera duratura e stabile anche il prossimo futuro. Nulla di episodico, insomma. Alla sindaca Marida Episcopo e al suo campo largo non poteva andar meglio. Nel 2016, appena nove anni fa, il Comune di Foggia aveva un disavanzo di circa 56 milioni di euro. Nel 2012 Palazzo di città, allora guidato dal sindaco Gianni Mongelli, fu costretto ad approvare il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dal TUEL. Da cui il piano decennale (2013-2022), con domanda di accesso al fondo di rotazione (per oltre 37,4 milioni di euro) al fine di assicurare la stabilità finanziaria dell’ente, con l’obbligo, tra l’altro, di restituire le anticipazioni ricevute da tale fondo nel periodo massimo di 10 anni. Il piano di riequilibrio approvato dall’ente era destinato a ripianare uno squilibrio di bilancio che era pari a 121.962.926,5 euro. Il consiglio comunale, nel 2015, stabilì di ripianare il maggiore disavanzo di amministrazione derivante dal riaccertamento straordinario nella misura di 1.049.660,40 euro all’anno, per 30 anni, fino all’esercizio 2044 compreso. Anni pesantissimi che ormai l’ente si è lasciato alle spalle. Per avere un’idea di quanto i numeri attuali siano strepitosi basta ricordare che soltanto a gennaio 2024 il risultato presunto di amministrazione per l’esercizio 2023 era indicato in 108.215.894,09 euro, con 8.337.153,54 euro a rappresentare la parte disponibile totale, la metà degli oltre 16,7 milioni di euro.
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