Unifg, accelerazione su acquisto ex cinema Ariston e DLF: oggi si spendono 400mila euro l’anno per multisala

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L’Università di Foggia accelera rispetto all’operazione di acquisizione dell’ex cinema Ariston. Troppe le spese legate alla locazione di immobili altrui, a partire da quelle monstre per utilizzare gli spazi del multisala Città del cinema. Ne ha discusso il consiglio di amministrazione di Ateneo, guidato dal rettore Lorenzo Lo Muzio, lo scorso 19 dicembre, ricordando che l’ultimo investimento immobiliare effettuato dall’Ateneo risale all’acquisto della ex caserma Miale nel 2022, inserito nel piano triennale 2022-2024. Nel corso degli anni 2023, 2024 e 2025 l’Ateneo non ha né programmato né effettuato operazioni di acquisto immobiliari rilevanti. Ora che si è reso necessario approvare il piano triennale degli investimenti immobiliari per il triennio 2026-2028 è stato fatto il punto in merito all’Ariston, degradato e abbandonato da molti anni di fronte alla stazione FS, in quello che era una volta il salotto buono del capoluogo daunio. “A seguito di contatti informali con FS Sistemi Urbani spa, società pubblica parte del Gruppo FS, il cui obiettivo è valorizzare e rigenerare le aree ferroviarie dismesse attraverso progetti di sviluppo immobiliare e urbano, è emersa la possibilità di acquistare un immobile situato in piazza Vittorio Veneto, sede storica dell’ex cinema Ariston e del bar annesso, nonché dell’immobile denominato ex DLF (Dopolavoro ferroviario) ad esso contiguo”, è stato spiegato nella seduta del cda. “L’area in cui si trova l’immobile in questione presenta edifici di pregio e destinazioni principalmente residenziali, commerciali e terziarie e risulta collegata tramite un sistema di trasporti pubblici ed inoltre è facilmente accessibile anche con mezzi privati, grazie anche ad una rete di parcheggi molto efficiente e vicina alla stazione ferroviaria”. Per Unifg “l’ex cinema Ariston presenta una superficie interna totale di circa 1.900 metri quadrati e una capacità di circa 800 posti” e “attualmente l’immobile è libero e si trova in discrete condizioni”. Si tratta, per la precisione, di 1.968 mq per l’ex cinema, 50 mq per il bar e altri 75 mq per l’ex DLF. “In ragione della stringente esigenza di incrementare gli spazi dedicati alla didattica frontale oltre a quelli destinati ad ospitare ulteriori attività formative e culturali, l’ex cinema Ariston rappresenta una opportunità di investimento che riveste sia i caratteri della indispensabilità e indifferibilità”, è stato sottolineato in occasione della seduta.

“In particolare, l’Ateneo sostiene attualmente costi per l’acquisizione di servizi logistico-organizzativi presso il cinema multisala Città del cinema per un importo annuale stimato di circa 400.000 euro e ha la costante necessità di reperire locali da acquisire in comodato o locazione nelle more della realizzazione dei lavori in corso per l’ampiamento delle strutture di proprietà”. Dunque, “l’acquisizione di nuovi immobili idonei allo svolgimento delle attività istituzionali consentirebbe, al netto degli investimenti per la riqualificazione degli stessi, di realizzare rilevanti economie e in tal senso l’investimento ha i caratteri della indifferibilità”. Come rivelato in esclusiva su queste colonne a fine 2025, per l’acquisto da FS Sistemi Urbani dell’immobile si stima “allo stato attuale e in ragione delle intese ad oggi intercorse per le vie brevi” un corrispettivo di 550.000 euro, oltre IVA, la cui congruità dovrà essere attestata dall’Agenzia del Demanio cui verrà chiesto un parere. Rispetto a tale operazione è stato nominato responsabile unico del procedimento l’ingegnere Michele Turchiarelli, responsabile del Servizio edilizia di Ateneo. Dunque nel piano triennale degli investimenti immobiliari dell’Università di Foggia 2026-2028, approvato il 19 dicembre e inviato al Ministero dell’economia e finanze, compare solo l’acquisizione dell’Ariston e del DLF per 550mila euro. L’impellenza di tale situazione è confermata dal fatto che nella stessa giornata, come dettagliato ieri da l’Attacco, il cda è stato costretto a decidere due ulteriori locazioni per le esigenze degli studenti di area medica. Da un lato, per i corsi relativi alle professioni sanitarie, è stato rinnovato anche per l’anno accademico 2025-2026 l’accordo, esistente già dal 2023, col liceo scientifico Volta, che prevede un rimborso spese forfetario annuale di 15.000 euro riferito alle spese sostenute dall’istituto scolastico per pulizia, vigilanza, portierato e assistenza agli utenti. Dall’altro, si sta definendo l’intesa contrattuale con l’associazione di assistenza e accoglienza Genoveffa De Troia, che ha sede in via Napoli n. 111 e che intende concedere in locazione un immobile (o parte di esso) situato in via Napoli n. 115, a poche decine di metri dal nascente Polo biomedico. Un edificio di proprietà del Terzo ordine provinciale secolare francescano dei Frati Minori Cappuccini da circa 800 metri quadri da locare per 6 anni rinnovabili a 6 euro al metro quadro al massimo mensile come canone di locazione, ferma restando la verifica della congruità del canone da parte degli uffici tecnici di Ateneo anche in riferimento ad eventuali lavori di riqualificazione e ristrutturazione da effettuare per rendere pienamente funzionale la struttura.

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