I cittadini di Foggia fanno il tifo per una rapida conclusione delle trattative tra Università e FS Sistemi urbani volte all’acquisizione, da parte dell’Ateneo daunio, degli immobili ex cinema Ariston ed ex DLF (l’attigua vecchia sede del Dopolavoro ferroviario). L’operazione, che l’Attacco rivelò in anteprima a fine 2025 e che sta raccontando con diversi approfondimenti, potrebbe davvero far rinascere la degradata zona del quartiere ferrovia, un tempo salotto buono del capoluogo e oggi considerato insicuro e con bassa qualità della vita. Le esigenze degli studenti e dell’intera comunità accademica rispetto ad ulteriori spazi sono evidenti se si pensa che gli iscritti hanno toccato nel 2025 quota 14.302, una cifra lontanissima dai 10.709 del 2019 (10.841 nel 2020, 11.903 nel 2021, 12.672 nel 2022, 13.428 nel 2023, 13.751 nel 2024). Le questioni relative all’edilizia universitaria e all’accrescimento degli spazi sono da anni centrali quando di parla di Unifg. La progressiva crescita dell’Ateneo ha reso sempre più impellente la ricerca di ulteriori sedi. Dal comodato con l’ASP dell’Immacolata per l’ex conventino all’acquisto dell’ex caserma Miale con l’aiuto della Regione Puglia, fino all’attuale dialogo in corso con FS Sistemi urbani, sono diverse le operazioni portate avanti per riuscire a rispondere alle esigenze degli studenti. Da ultimo Unifg accelera rispetto all’operazione di acquisizione dell’ex cinema Ariston. Troppe le spese legate alla locazione di immobili altrui, a partire da quelle monstre per utilizzare gli spazi del multisala Città del cinema. Per Unifg “l’ex cinema Ariston presenta una superficie interna totale di circa 1.900 metri quadrati e una capacità di circa 800 posti” e “attualmente l’immobile è libero e si trova in discrete condizioni”. Si tratta, per la precisione, di 1.968 mq per l’ex cinema, 50 mq per il bar) e altri 75 mq per l’ex DLF. Per l’acquisto da FS Sistemi urbani dell’immobile si stima “allo stato attuale e in ragione delle intese ad oggi intercorse per le vie brevi” un corrispettivo di 550.000 euro, oltre IVA, la cui congruità dovrà essere attestata dall’Agenzia del Demanio cui verrà chiesto un parere. Tramite tra il rettore Lorenzo Lo Muzio e il vertice di FS Sistemi urbani Matteo Colamussi è stata la parlamentare di Fratelli d’Italia Annamaria Fallucchi, che ieri su queste colonne ha raccontato dell’incontro svoltosi a Roma tra le parti e del proprio sogno di una Cittadella universitaria che segni la riqualificazione del quartiere ferrovia. Un disegno più generale che tenga dentro anche altri immobili in zona che FS vuole dismettere.
“Penso che non esista un’altra città in cui la situazione è cambiata così come potrebbe avvenire a Foggia con tale operazione. Ecco perché sono convinta che, al di là dell’Esercito, la sola presenza dell’Università nel quartiere ferrovia trasformerebbe le cose, farebbe recuperare valore a tutti gli immobili. Pensiamo anche solo ai fitti delle stanze agli universitari, il foggiano preferirebbe locare agli studenti e docenti anziché agli extracomunitari. Sarebbe un cambiamento lento, ma tale da portare naturalmente pulizia e riqualificazione del quartiere. Il negozio oggi pakistano farebbe spazio all’esercizio di generi alimentari, alla libreria, al pub, alla mensa universitaria, ad altre attività collegate ad Unifg. Oggi ci sono tanti immobili vuoti, altri che FS vuole dismettere. Penso che diventerebbe un modello da traslare anche in altre città, potrebbe nascere un ‘progetto Foggia’”, ha detto Fallucchi.
Poi il riferimento all’imprenditoria locale: “Dal momento che ci sono tanti altri immobili che il Gruppo FS intende dismettere, gli imprenditori possono farsi avanti e presentare progetti, che se attinenti ad Unifg sarebbero più in linea col progetto complessivo di Cittadella universitaria. Adesso ci sono anche finanziamenti importanti legati alle residenze universitarie, soprattutto nelle aree marginali e dismesse. Dunque ben vengano imprenditori che vogliano avvicinarsi a tale operazione”.
“Che questa operazione vada in porto è il desiderio di tutti”, commenta ora a l’Attacco Ivano Chierici, presidente di ANCE Foggia (l’associazione dei costruttori edili di Confindustria) e a capo del consorzio stabile Prometeo spa di Foggia, che nel 2024 è stata la terza impresa della Capitanata per fatturato (oltre 120,7 milioni di euro). “So che la trattativa si sta chiudendo tra Università e Gruppo FS, il nostro Ateneo ha molto bisogno di ulteriori spazi. Una volta insediatosi nell'ex Ariston, Unifg rappresenterà un vero e proprio presidio di legalità in un quartiere diventato purtroppo molto difficile e fragile”, osserva Chierici.
“Mi sembra poi che ci siano altri immobili che il gruppo FS intende dismettere. L’obiettivo comune è risollevare le sorti di quella zona e in questo è auspicabile l'aiuto degli imprenditori che hanno avuto qualcosa da questa città, che hanno fondato qui le proprie fortune. Per me dovrebbero dare una mano per riqualificare il quartiere. Bisogna capire cosa si potrà fare e che opportunità ci siano. C'è da comprendere ad esempio cosa si può fare rispetto agli altri immobili, se potranno avere una destinazione legata ad usi da parte del Comune di Foggia o da parte sempre dell'Ateneo”, continua il numero uno di ANCE Foggia.
“Quello che però posso dire fin d'ora è che questa prospettiva va sostenuta sicuramente. Movimentare con un migliaio di studenti al giorno il quartiere ferrovia vorrebbe dire farlo diventare un polo universitario e questo potrebbe sbloccare una fetta di mercato collegata proprio alle presenze universitarie in città. Purtroppo la paura genera degrado. Sono convinto che se si riuscirà a mettere nelle altre strutture che FS vuole alienare altri presidi simili si darà sicuramente un volto nuovo alla zona della stazione”.
Alla senatrice Annamaria Fallucchi, che ha sollecitato l’interesse e il coinvolgimento dell’imprenditoria locale, Chierici risponde con disponibilità e apertura al dialogo. “Non ho idea adesso di cosa possiamo fare concretamente come imprenditori edili e come ANCE, finora non sono stato coinvolto in questo ragionamento. Ma se c'è qualcosa che possiamo fare per aiutare la concretizzazione di questi progetti allora noi siamo propensi a farlo. Siamo sempre propensi a dare qualcosa a questa città”, conclude Chierici. “C’è da comprendere come possiamo essere d'aiuto, sicuramente la nostra categoria non farà mancare il proprio supporto nell'ambito di una visione strategica”.
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