“Lunedì scorso abbiamo tenuto un incontro sull’Osservatorio del mercato immobiliare residenziale dell'Agenzia delle entrate”, spiega a l’Attacco il sanseverese Maurizio Alfieri, agente immobiliare e presidente uscente di Fimaa, la Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari aderente a Confcommercio. “Abbiamo ricevuto i dati relativi all'ultimo periodo disponibile, ovvero il primo semestre 2025. Foggia è divisa in più microaree. La zona della stazione comprende varie vie, come via Trento, via Trieste via Monfalcone, via Sabotino, etc. Ebbene, quel quartiere non è morto. E’ molto attivo e la quotazione medi degli immobili è pari a 900 euro al metro quadro, ma bisogna vedere chi compra e cosa ci fa. Si tratta di una zona esplosa negli anni Sessanta e Settanta, nata dopo la ricostruzione, dove ci sono anche palazzi di pregio. Ma quando facciamo sopralluoghi, in alcuni condomini registriamo sui pianerottoli la presenza di materiale sparso, scarpe, una sorta di ripostiglio che fa capire che abitano tante persone in quei grandi appartamenti di oltre 100 metri quadri. Il fatto è che molti anziani che vi abitavano sono venuti meno e le giovani generazioni hanno venduto casa velocemente e si sono trasferite altrove, andandosene in Macchia gialla, rione Martucci, eccetera. Hanno alienato quegli immobili per togliersi il fastidio di vivere in una zona diventata complicata, in cui avevano il problema di non riuscire ad affittare a gente di livello. Ci sono molti extracomunitari che abitano nel quartiere ferrovia, soprattutto nei palazzoni di cinque-sei piani”, continua Alfieri. “Il prezzo degli immobili non credo possa essere aumentato rispetto ai 900 euro al metro quadro attuali, visto che si tratta di appartamenti e locali che hanno una classe energetica bassissima, per lo più di categoria G. Saranno sempre case vendibili ma la banca non dà il mutuo quando la classe energetica non è alta. Dopo l'arrivo dell'Esercito e l'insediamento imminente dell'Università di Foggia io oggi, se fossi proprietario di un immobile nel quartiere ferrovia, non venderei più, a differenza di quanto avrei fatto lo scorso anno. Aspetterei oggi la riqualificazione della zona”.
“Non venderei per i ricordi, perché scommettiamo su Foggia, perché basta poco per invertire la rotta. Sono convinto che sia possibile riqualificare quella zona. Gli immobili commerciali oggi soffrono il fatto di trovarsi accanto la kebabberia o altre attività di questo tipo, ma ripeto: io andrei a comprare se ci sono tali prospettive. E’ pur sempre il salotto di Foggia. Non è un sogno irrealizzabile veder riqualificata la zona, oggi vediamo una luce rispetto al passato. Non possiamo che esser felici se l’Ateneo acquisterà direttamente l’ex cinema Ariston, è stato un simbolo per noi nati negli anni Sessanta. E non possiamo che auspicare che sorgano varie attività connesse alla presenza dell'Università nella zona della stazione”, conclude Alfieri.
“Io penso che l’attuale trend delle alienazioni si fermerà con l'insediamento dell'Università e se questi progetti di recupero della zona andranno in porto. Il prezzo, però, non credo che varierà. Credo che resterà sui 900 euro al metro quadro in media”.
Per la precisione, il focus fornito dall’Agenzia delle entrate indica 744 compravendite totali a Foggia nel primo semestre dello scorso anno, +3,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, con una quotazione media del residenziale pari a 989 euro al mq (variazione del 0,3%).
Nella zona B1 (via Bainsizza, vico Teatro, Piazza del lago, piazza Municipio, via Brindisi, piazzale Italia, piazza Cavour, via Vittorio Veneto, viale XXIV maggio, corso Vittorio Emanuele, corso Garibaldi, corso Cairoli, corso Giannone) 21 immobili sono stati oggetto di compravendite, -62,7% sullo stesso periodo del 2024, 1.113 euro al mq la quotazione media.
In zona B2 (via Trieste, via Trento, via Gorizia, via Zara, via della Repubblica, via Manzoni, via Capozzi, via Crispi, via Marchese De Rosa) è dove si è venduto di più: 205 alienazioni, +24,6% sul primo semestre del 2024, 913 euro al mq la quotazione media.
In zona C4 (via Vittime civili, via Candelaro, via S. Alfonso de Liguori) 63 compravendite, con una variazione del 10,2% e una quotazione media di 838 euro al mq.
In zona C5 (viale Michelangelo, viale Ofanto, via Vittime civili) 118 compravendite, + 26% rispetto a un anno prima, 875 euro la quotazione media al mq.
In zona D7 (rione Macchia gialla, via Gandhi, corso del Mezzogiorno, rione Martucci) 122 compravendite, -2,9% come variazione sul 2024, 1.275 euro il valore medio al mq (il più alto in città).
In zona D8 (rione Camporeale, rione San Ciro, via Napoli, via Camporeale, via Castelluccio, viale degli aviatori) gli immobili residenziali venduti sono stati 95, -3,1% sul 2024, 1.258 euro al mq il valore medio.
In zona D9 (via Napoli, rione Biccari, via Lucera, via San Severo, viale Candelaro) 51 compravendite, -29,7% sul primo semestre 2024, con una quotazione media di 1.158 euro al mq.
Infine in zona D10 (via San Severo, via Sant'Alfonso dei Liguori, via Manfredonia, Villaggio artigiani, viale Fortore, via Castiglione, rione Diaz) 18 compravendite, -2,7% sul 2024, 1.017 euro al mq come quotazione media.
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