Consorzio bonifica Capitanata, lavori per 121 mln nel 2026: Gargano, critiche per l’aumento del tributo 630

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Ammontano ad oltre 121 milioni di euro i lavori che il Consorzio per la bonifica della Capitanata prevede di realizzare nel corso del 2026. E’ quanto si legge nella documentazione inviata dall’ente, presieduto da Giuseppe De Filippo, alla Regione Puglia per il parere della giunta Decaro su Piano della qualità della prestazione organizzativa e relazione sulla qualità della prestazione 2026-2028. In entrambi i casi, ovvero sia per il Consorzio per la bonifica della Capitanata che per il Consorzio di bonifica montana del Gargano, il parere reso dall’esecutivo regionale è stato positivo. Il direttore del Consorzio per la bonifica della Capitanata Francesco Santoro ha dettagliato le voci dell’elenco annuale dei lavori previsti per l’anno in corso, per complessivi 121.647.022 euro: 75.403,512 euro per la distribuzione delle risorse idriche, 22.486.221 euro per la manutenzione ordinaria e la gestione delle opere irrigue, 4.741.888 euro per la manutenzione ordinaria delle opere idrauliche, 4.629.207 euro per interventi sulle dighe, 4.500.000 euro per l’accumulo delle risorse idriche, 5.140.748 euro per la manutenzione straordinaria delle opere idrauliche, 3.926.795 euro per le sistemazioni idrauliche, 515.100 euro per energie alternative e 276.550 euro per la manutenzione ordinaria degli acquedotti rurali. Santoro ha previsto per il 2026 entrate pari a 176.510.414 euro, + 22.513.654 euro rispetto alle entrate del 2025 che ammontavano a 153.996.760 euro. Quanto al Consorzio di bonifica montana del Gargano, invece, il direttore Michele Tabacco ha previsto per il 2026 spese pari a 29.472.207,50 euro. La posta principale delle entrate è costituita dal contributo di bonifica 630, che ha portato tra il 2022 e il 2024 in media 2.226.00 euro l’anno alle casse dell’ente e rispetto ai cui aumenti degli ultimi anni arrivano lagnanze all’indirizzo dell’ente presieduto da Michele Palmieri.

“Il tributo 630 del Consorzio di bonifica montana del Gargano aumenta e per esattezza negli ultimi tre anni: +7% nel 2024, +0,8% nel 2025 e +1,2% nel 2026”, dice l’olivicoltore vichese Guido Cusmai, presidente Agia-Cia Puglia e di APO Foggia, che tempo fa rifiutò di entrare nel cda consortile per la netta presa di posizione delle organizzazioni agricole e sindacali contro la governance. “Ancora un aumento. Ancora sulle spalle di agricoltori, cittadini e comuni. Le domande sono semplici e legittime. I servizi sono migliorati? I canali sono più puliti? Il rischio allagamenti è diminuito? L'acqua può essere utilizzata in tutto il comprensorio? Negli anni sono stati realizzati invasi per accumulare riserve d'acqua, fondamentali per contrastare la siccità e irrigare?”, continua Cusmai. “Serve trasparenza. Servono dati. Serve rispetto per chi ogni anno versa questo tributo. Il territorio non può essere solo una voce di entrata nei bilanci per pagare stipendi ed indennità ad amministratori inadeguati. Ad ottobre si voterà per il rinnovo del consiglio di amministrazione, è un passaggio decisivo. Gli agricoltori e tutti i contribuenti hanno il diritto e il dovere di informarsi, partecipare e scegliere con consapevolezza. Perché la bonifica, la sicurezza idraulica e la gestione dell’acqua non sono numeri in bilancio. Sono il futuro del Gargano”, la conclusione di Cusmai.

Da anni, ormai, è guerra rispetto al duo carpinese Palmieri-Tabacco da parte di Comuni, sindacati, mondo agricolo. Tra le decisioni più contestate quelle legate alla nomina dell’ex vicepresidente Tabacco quale direttore, allo spostamento della sede operativa da Foggia a Cagnano Varano, alla revisione della tecnostruttura di viale Colombo. I dipendenti del Consorzio sono riusciti per ora a bloccare il contestato trasferimento a Cagnano Varano: a novembre scorso l TAR Puglia ha sospeso tale delibera consortile del 5 settembre scorso, nell’ordinanza con cui è stata accolta l’istanza cautelare presentata da numerosi dipendenti. La delibera riguardava la “Organizzazione e funzionalità degli uffici consortili: nuova sede operativa del Consorzio”. Il TAR ha sospeso l’efficacia della decisione del consiglio di amministrazione a fissato l’udienza pubblica per il giorno 11 marzo prossimo, quando ci sarà la discussione di merito.

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