La seconda volta non è più un incidente, ma un segnale politico inequivocabile. Anche oggi il Consiglio comunale di Foggia si è aperto con i banchi di Pd, M5S e Psi vuoti.
Il numero legale - poi perso - c’è, la maggioranza politica molto meno. Ad aprire il fuoco è Achille Capozzi: “C’è un limite a tutto. E con i banchi vuoti di Pd e M5S per la seconda volta di fila, quel limite è superato. Noi non saremo complici di questo fallimento”.
Il capogruppo di Con avverte la Sindaca: “Non faremo da stampella a chi non ha il coraggio di presentarsi al lavoro”. Pasquale Ciruolo non comprende come forze rappresentate in giunta possano disertare l’aula.
Paolo Frattulino rincara: “È penoso notare l’assenza di oltre due partiti di maggioranza. O si trova una quadra, oppure si trovi il coraggio di farsi da parte”.
La Sindaca Marida Episcopo prova a smorzare: “Quando le assenze sono giustificate, io sono tenuta a guardarle senza retropensiero. Per me oggi ci sono degli assenti giustificati. Io sarò presente fino all’ultimo respiro di questa amministrazione, che rappresenta il campo largo più autentico d’Italia”.
Ma la tensione resta alta. Antonio de Sabato parla di dichiarazioni cariche di livore personale e avverte: “Il campo largo non è uno slogan, ma una sensibilità politica”.
Dal centrodestra l’affondo finale: “L’amministrazione Episcopo è giunta al capolinea. La città è paralizzata”. La crisi è ormai totale.
Domani su l’Attacco l’approfondimento completo.
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