Il nuovo brano di Rappo dunque Sono. “Foggia è così”, tra pregi e difetti

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Educare i più piccoli attraverso un linguaggio universale che non conosce frontiere, né razze, né religioni: è questo il vero potere aggregante della musica, è questa l’essenza stessa di “Rappo Dunque Sono” (azione al suo terzo anno progettuale, in capo all’associazione L’Aquilone) nel Centro “Tutto il bello che c’è” di FoggiaChildren.

Il progetto, cioè, che vede come ente capofila l’Arci provinciale di Foggia e che è stato selezionato dall’Impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Imparare a scrivere un brano, “metterlo in musica” e registrarlo. Conoscere il rap, affrontare tematiche sentite e più che mai attuali come il cyberbullismo, le dipendenze da web, l’impatto della “generazione Z”. E non solo. Saper raccontare la propria storia e quella della propria città cavalcando le note del rap.

Tutto questo è “Rappo Dunque Sono”, che ha sfornato già alcuni. L’azione di FoggiaChildren, infatti, ha prodotto negli anni diversi brani. Ovvero “Videolezioni” nel 2020, “L’amico intelligente” e “Arriva l’estate” nel 2021. E ora tocca a “Foggia è così” targato 2022. Anche quest'anno, dunque, è arrivato il momento tanto atteso dai ragazzi: vedere il risultato di mesi di ideazione, riflessione, scrittura, registrazione ed interpretazione.

Come accaduto anche in precedenza, è stata forte la loro emozione nel rivedersi protagonisti di un videoclip musicale, nei panni di vere e proprie star. Il video di “Foggia è così” (fruibile su Youtube) è stato presentato in anteprima alle famiglie e ai ragazzi, venerdì scorso, presso il Centro polivalente Parcocittà (Parco San Felice) del capoluogo dauno, per poi essere caricato in diretta sulle piattaforme digitali. “Delitti impuniti, ragazzi rapiti da questa vita violenta. Fatta di esempi sbagliati, negozi bruciati, morti ammazzati. Sembra che qui chi ci governa insegna a fare delinquenza”. E’ l’amaro esordio del brano che continua, però, poi, ricordano l’immenso patrimonio storico, naturalistico ed agro-alimentare del Gargano e della Capitanata tutta, con i suoi tanti giovani talentuosi costretti ad andar via per mancanza di opportunità.

“Foggia è così” è una riflessione in rime sul capoluogo dauno e sulla sua provincia. Una riflessione molto matura, a dispetto della giovanissima età di chi l’ha sviluppata. I piccoli alunni della “San Ciro” – e cioè Francesca Capone, Vito Carrillo, Michele Cericola, Gaia D’Errico, Sofia Chiara Del Sordo, Antonio Falcone,  Marco Leone, Giacomo Mazzini, Emanuele PIserchia, Filippo Spadavecchio -  per la realizzazione del brano sono stati coadiuvati dai direttori artistici Remo Amatore e Totò Nasty (quest’ultimo tra i nomi di punta del rap locale), nonché da K9, producer foggiano dalla grande creatività ed esperienza, che si è occupato della traccia musicale, curandone produzione e post-produzione (mixing e mastering). Il video-clip (molto bello come il brano, d’altronde) è stato realizzato da Made Communication di Mattia De Martino e Andrea Sponsillo.

“Questa attività è stata condotta con lo scopo di far riflettere i ragazzi, di farli fermare affinché si ponessero domande in merito alla città che vivono – ha dichiarato a l’Attacco Simona Padalino, coordinatrice del progetto -. Per capire insieme, infine, quali sono i punti di forza e di debolezza di Foggia, continuando ad avere speranza. La speranza, a mio modo di vedere, è il sentimento che arriverà chiaro in chi ascolterà il brano. Questa gioventù rappresenta una risorsa per la nostra città”. Poi Padalino racconta le dinamiche sviluppatesi all’interno di “Rappo Dunque Sono”.

“Si è trattato di un processo complesso. I bambini che hanno partecipato al progetto in molti casi non si conoscevano tra loro. E’ stato, dunque, necessario lavorare sulla relazione. Parlare in rima della propria città non era assolutamente semplice. Grazie a progetti come ‘FoggiaChildren’ questi piccoli allievi hanno avuto a diposizione dei professionisti che li hanno seguiti in tutto: nella riflessione, nella stesura del testo, nella ritmicità. Hanno imparato cosa significa scrivere e comporre un brano, per poi interpretarlo. Sono convinta che per loro resterà un’esperienza molto significativa”. Soddisfazione anche per le famiglie dei bimbi, nonché per le insegnanti scolastiche che hanno collaborato appassionatamente con gli operatori di FoggiaChildren per la buona riuscita del progetto. Soddisfazione anche per la dirigente del Circolo didattico “San Ciro”, Tiziana Zappatore.

“Foggia è proprio così – ha commentato Zappatore a l’Attacco –. Ha una grande ricchezza, un grande potenziale, pur con i suoi lati negativi. E’ stato bello da parte dei ragazzi poterne evidenziare le criticità, è vero, ma anche vedere in esse la possibilità di una rinascita. Li ho seguiti durante tutto il percorso – racconta - e posso certificare quanto essi siano cresciuti a livello emotivo-relazionale, grazie ai momenti di socializzazione determinati da questo progetto. Ma ho visto crescere i ragazzi – conclude la dirigente scolastica - soprattutto in competenze. Grazie ai coach che li hanno seguiti e che hanno dato loro la possibilità di sperimentarsi attraverso il canto e la scrittura creativa, i nostri alunni hanno sviluppato e tirato fuori un’ottima competenza musicale”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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