Quattro le linee d’intervento sulle quali si incardinava il marchio identitario ideato da Ester Fracasso per il festival del cibo di strada Libando, manifestazione unica nel suo genere, capace di creare un indotto turistico a Foggia e richiamare migliaia presenze: si è puntato su artigianato storico e storia della manualità del luogo, enogastronomia d’eccellenza, cultura del cibo, della produzione e del territorio, ma anche cultura intesa come confronto e avvicinamento tra comunità dei cittadini e visitatori ma anche tra generazioni diverse, e non ultimo riqualificazione di contesti urbani storici. E’ esattamente dalle radici di questo modello, rafforzatosi negli anni fino a diventare un format spendibile anche altrove, che si costituì il gruppo delle Mamme dei Vicoli, che ha visto appunto le mamme del centro storico della città vestire i panni da chef mettendo a disposizione le loro conoscenze e abilità culinarie.
Specializzata negli anni anche grazie all’accostamento della formazione ed ai collegamenti con le scuole, l’esperienza è stata riproposta anche nel progetto “Lacus, La terra dei Laghi”, iniziativa che in virtù di un accordo di cooperazione siglato a febbraio, unisce in un unico brand i Comuni di Lesina, Cagnano Varano, Carpino e Ischitella, con il coordinamento dell’Ente Parco Nazionale del Gargano. Del marchio Lacus sono state ambasciatrici proprio le mamme chef, sbarcate all’ArtsFood&Spirits Festival a Galatina, in provincia di Lecce, che si conclude oggi. “Il format delle Mamme dei Vicoli è trasversale, e può essere applicato a qualsiasi territorio - afferma la project manager Ester Fracasso. - Le Mamme dei Vicoli si possono declinare in un progetto pugliese, perché di vicoli ce ne sono tanti, e non solo in Puglia. Abbiamo l’ambizione di trasformarlo in un progetto internazionale con le Mamme dei Vicoli del Mediterraneo. Il racconto, così, diventa confronto e apertura”.
Un traguardo a cui Fracasso sta già lavorando e per il quale sono stati attivati contatti con sindaci ed amministratori dell’area salentina, come annuncia a l’Attacco: “L’iniziativa deve partire dal pubblico per poter dare corso ai passaggi di costituzione per quello che è un vero e proprio format. La mia idea è quella di estenderlo al Mediterraneo, immaginando di coinvolgere le mamme dei vicoli di Tunisi, ad esempio, è un traguardo a cui voglio arrivare”.
Mamme dei Vicoli nacque nei quartieri di Foggia vecchia, tra la Cattedrale e Piazza Mercato, come sfida dalla doppia anima, ricorda oggi Fracasso: “Avevo capito che c’era un potenziale incredibile da far emergere nei saperi di queste donne legati alle ricette della tradizione e nel 2017 partiii con questo progetto misto, sia sociale che culturale: innanzitutto si consegnava un ruolo da protagonista a donne che vivevano solo cucinando ed occupandosi dell’assistenza alla famiglia, e poi si compiva un’operazione di passaggio orale e soprattutto generazionale non solo di ricette della tradizione, non scritte naturalmente, ma anche di recupero di aspetti più ampi e profondi legati alle consuetudini sociali, produttive e materiali della comunità foggiana”.
Il progetto congiunto delle Mamme dei Vicoli e la Terra dei Laghi è stato anche presentato nelle prestigiose vetrine della Borsa Internazionale del Turismo di Milano e il BTM - Business Tourism Management di Bari ed oggi Ester Fracasso rivolge “un grazie particolare a Pasquale Grato, organizzatore dell’ArtsFood&Spirits Festival 2023, che conosce il valore della sinergia e della rete” per l’invito a Galatina.
Laureata in Scienze del turismo e da 35 anni operatrice del settore, con il lancio in contesti e territori diversi di ideazioni ed iniziative anche dal carattere pionieristico, dal primo pacchetto di escursioni notturne in Foresta Umbra 20 anni fa, con il primo presidente del Parco del Gargano Matteo Fusilli, fino alla scommessa sullo street food made in Foggia, Ester Fracasso ha maturato un’idea precisa di quale sia la ricetta giusta per far funzionare i sistemi turistici, a cominciare dalla capacità di compiere il salto di qualità e individuare attrattori con una valenza intrinseca, inscindibilmente legata ad autenticità e storia dei luoghi: “In tutte le mie progettazioni ci sono dei punti saldi e parto sempre dalla centralità degli attrattori, che oggi non possono essere più solo i paesaggi ma devono essere le persone, deve essere la storia di un luogo, e le Mamme dei Vicoli rappresentano tutto questo” spiega la manager che è stata di recente designata alla presidenza della categoria Turismo nata in Confartigianato Imprese Foggia: “Ringrazio ancora il presidente e la direttrice per avermi consegnato la responsabilità di questo settore che è vastissimo e complesso e che conta un numero davvero rilevante di operatori - spiega -. La prima cosa a cui pensare è la costituzione di un distretto del turismo, che incredibilmente ancora manca in Capitanata. Ci sono da mettere in un sistema di collegamento tutte le maestranze del settore, che non è solo quello dell’accoglienza. Il prodotto turistico non è fatto solo di ricettività alberghiera o extra alberghiera, ma anche di tutto ciò che è espressione di una destinazione, dall’artigiano che ti vende l’oggetto fatto a mano, al contadino che ti racconta la storia del suo lavoro, alla guida che ti porta sul lago, o sul mare o in foresta. L’industria turistica è fatta soprattutto di servizi, e su questo la provincia di Foggia deve ancora lavorare tanto”.
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