La base della candidatura di Lucera a Capitale italiana della Cultura si è estesa a buona parte della Puglia. Lo si è visto chiaramente stamattina mattina al Teatro Garibaldi, con un vero e proprio evento a cui hanno preso parte i rappresentanti istituzionali di un territorio che va anche al di là dei Monti dauni.
Oltre ai sindaci dei piccoli borghi, sono intervenuti anche quelli dei centri della regione che sono stati protagonisti in questa competizione negli anni precedenti, come Monte Sant’Angelo, Bitonto, Mesagne e la stessa Bari, il cui sindaco Antonio Decaro si è dichiarato sostenitore di questa iniziativa.
Proprio stamattina è stato firmato un manifesto ispirato dall’Anci e dai Monti dauni e proposto per il resto d’Italia, nel quale tutti hanno rivendicato le rispettive identità territoriali come valori aggiunti da salvaguardare e promuovere, contro lo spopolamento e la marginalità che restano i primi problemi delle aree interne.
Ad aggiungere sostegno alla candidatura, il primo cittadino di Lucera in carica, Giuseppe Pitta, ha coinvolto anche tutti i suoi predecessori viventi, nove ex sindaci che hanno firmato un proprio documento di adesione e sostegno a un percorso che prevede come prima tappa quella del 27 settembre, con la presentazione della proposta al ministero della Cultura.
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