Ha allacciato rapporti stretti con la sua comunità, le istituzioni, le forze dell’ordine e con i media. Non si è mai nascosto dietro a nulla, nemmeno nelle situazioni più scomode e difficili. Ha guidato il suo quartiere in momenti importanti aprendo la chiesa a Libera e all’Università. Cruciale il suo ruolo anche nei periodi più drammatici, perfino dopo gli omicidi avvenuti a pochi metri dalla sua parrocchia. Il suo motto è sempre stato: “Bisogna aiutare tutti ma chiarire da che parte stare”. Dopo appena due anni di mandato don Antonio Carbone lascia la sua comunità al Sacro Cuore. Un fulmine a ciel sereno per molti. “Carissimi, un caro saluto dopo solo due anni al quartiere Candelaro e alla bella donna ma trascurata che è la Città di Foggia- scrive il presbitero sulla sua pagina facebook - l’ispettore mi ha chiesto di andare a Napoli, al nostro Centro Provinciale come amministratore delle case salesiane del Sud Italia. Non è facile distaccarsi da dove si è vissuta, per due anni, la propria vita. È stato certamente e penso resterà uno dei grandi “amori” della mia vita. È stato bello vivere in comunità con altri confratelli salesiani, diversi di età e di sensibilità. Foggia era e resta la comunità salesiana con la media di età più bassa del sud Italia. Ci siamo voluti bene, stimati e incoraggiati, ho imparato tanto dalla loro testimonianza di vita”.
“È un territorio salesiano che merita una forte attenzione da parte di tutte le forze in campo nel settore educativo, preventivo e del controllo del territorio perché si è avvertita un’assenza dello Stato in diversi momenti - spiega a l’Attacco – serve quindi maggiore attenzione, anche da parte di noi salesiani. Ci sono tanti bei segni di speranza, bisogna però stare più vicini ai giovani. La situazione è drammatica e varia, a cominciare dall’abbandono scolastico e dalle difficoltà che vivono ogni giorno le famiglie. Credo di aver creato i presupposti per un ponte largo con le istituzioni – rimarca – tutto questo però deve ancora essere consolidato. Penso alla collaborazione con l’Università di Foggia, che può andare avanti. Portare la cultura a Candelaro era doveroso e importante. Assistere alle lezioni dei giovani universitari di fianco alla piazzetta della parrocchia è stato bellissimo: sostegno scolastico, attività sportiva. Azioni che devono oggi essere consolidate. Dal fronte Legalità penso alle iniziative messe in atto, alla scelta di portare il presidio di Libera fin da noi”.
Il nuovo direttore parroco del Sacro Cuore sarà don Cristiano Ciferri. “Un confratello con esperienza nel campo della parrocchia, della scuola, dell’oratorio - dice don Antonio Carbone - stimato in particolare per la sua passione educativa e competenza pastorale. Penso che al Sacro Cuore non potesse capitare di meglio. Il mio consiglio al nuovo parroco? Il contesto potrà sembrare alcune volte diffidente. Bisogna però appassionarsi, amando questo territorio che seppur difficile è pieno di ricchezza, di gente buona. Ci sono tante persone belle, in gamba. Tante associazioni che lavorano bene e con impegno. Purtroppo il crescente degrado sociale della città dovuto soprattutto alla presenza di una mafia sanguinaria mi rattrista, come mi rattrista la poca incisività che abbiamo come chiesa nel tentare un’inversione di tendenza. I migliori giovani spesso sono costretti, per crearsi un futuro dignitoso, ad emigrare”.
“Il nostro non è un addio e neanche un arrivederci a lungo termine in particolare per due motivi: come Amministratore dei salesiani girerò le varie case salesiane e quindi Foggia. Continuo ad essere il Presidente dell’associazione Piccoli Passi Grandi Sogni che gestisce anche la casa-famiglia. Ci saranno altre occasioni per tornare a riabbracciare la comunità foggiana. Grazie per l’accoglienza ricevuta, più di qualcuno nel salutarci ha detto che sono un prete coraggioso, ma tentare di vivere il Vangelo porta ognuno di noi ad impegnarsi e denunciare. Grazie a tutti e buon cammino”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).