Ieri mattina, nell'Aula Magna del liceo Scientifico “Volta” di Foggia, si è tenuta la proiezione del documentario “Nel cognome che ho scelto” del regista Lorenzo Sepalone accompagnato dallo stesso protagonista del cortometraggio, Alfredo Traiano, figlio di Giovanna Traiano, vittima di femminicidio, uccisa dal marito da cui si stava separando la sera del 22 febbraio 2003 nella Chiesa della Beata Vergine Maria “Madre della Chiesa” di Foggia.
Alfredo è anche nipote di Francesco Traiano, morto a seguito di una rapina nel suo bar tabacchi “Gocce di Caffè” il 17 settembre 2020. Una storia di dolore ma anche di riscatto che narra la straordinaria forza di un ragazzo che non ha mai smesso di lottare e che continua giorno dopo giorno la sua battaglia contro ogni forma di violenza.
A presenziare l’evento non potevano di certo mancare la dirigente scolastica Ida La Salandra e la docente Giovanna Marinelli che ha moderato l’incontro. Un tour lungo ma necessario quello di Sepalone e Traiano per le scuole di Foggia. Obiettivo: parlare ai ragazzi di questi temi perché, come più volte ribadito dallo stesso Traiano “i ragazzi rappresentano il primo step con cui parlare di qualsiasi genere di violenza, a cominciare da quella sulle donne”.
Durante la giornata, inoltre, è stato inaugurato un murale realizzato da alcuni alunni sul tema del contrasto alla violenza di genere. In piene festività natalizie, e rinunciando al proprio tempo libero, infatti, un gruppo di studenti del Liceo sono stati impegnati nella realizzazione dell’opera dal titolo “Se domani non torno...”.
L’immagine raffigura una donna con i guanti da pugile che reagisce e si libera da una violenza. Gli alunni coinvolti nell’iniziativa, guidati dai docenti di Disegno e Storia dell'Arte, Luigi Sardella e Francesco Lepore, sono: Sara Ricciardi, Aurora Salemme, Giada Urbano, Daniele Caputo, Francesco Zingariello, Marco Curci, Antonio Melillo e Raffaele Rainone.
“Non bisogna mai abbassare la guardia e dimenticare che la violenza sulle donne, di genere, ci colpisce ogni giorno - spiega a l’Attacco la dirigente La Salandra – abbastanza di frequente ascoltiamo notizie di cronaca che riguardano femminicidi. Proprio nell’ambito dell’educazione alla legalità che siamo chiamati a svolgere, abbiamo pensato di lanciare un forte segnale a cui i ragazzi hanno risposto molto bene attraverso la realizzazione di un murale durante le vacanze di Natale".
"C’è stato uno straordinario lavoro di squadra interclasse e uno studio particolare, una scelta oculata dell’immagine e del segnale che volevamo dare. Il disegno raffigura una donna che si libera dalle catene, che non si arrende, che non tace ma reagisce".
"Contestualmente abbiamo voluto realizzare un evento col regista Sepalone e il protagonista Alfredo Traiano, vittima di femminicidio. Il cortometraggio, molto ben realizzato, apre gli occhi sulla violenza in genere: Traiano, infatti, è stato colpito da un’altra tragedia, quella della perdita dello zio dopo una rapina".
"Foggia è l’ultima città nelle classifiche, la nostra speranza risiede nei ragazzi, nelle future generazioni. Vogliamo sensibilizzarli e trasmettere loro quel coraggio che Alfredo Traiano compie tutti i giorni nel portare avanti la sua battaglia”.
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